Concetti Chiave
- I processi mentali possono essere automatici o consapevoli, con la categorizzazione spesso intenzionale ma controversa nella sua natura automatica.
- I processi controllati sono caratterizzati da consapevolezza, inizio e esecuzione intenzionale, alto consumo di risorse cognitive e capacità di interruzione.
- I processi automatici non sono consapevoli, non sono controllabili, richiedono meno risorse cognitive e operano in parallelo.
- I modelli di processi mentali rappresentano prototipi, poiché esistono lungo un continuum che include combinazioni di componenti automatici e controllati.
- Alcuni processi mentali, come la risposta pupillare a stimoli ansiogeni, possono essere completamente automatici, evidenziando la varietà delle risposte cognitive.
I processi mentali possono essere automatici (involontari) oppure consapevoli (volontari).
La categorizzazione è intenzionale in molti casi, possiamo, infatti, categorizzare gli stimoli in base a moltissimi criteri, tuttavia, è molto più controversa la natura automatica di questo processo.
Caratteristiche dei processi controllati
I processi controllati o intenzionali hanno le seguenti caratteristiche:
- sono processi consapevoli, ovvero che possono essere raggiunti attraverso l’introspezione;
- hanno un inizio ed un’esecuzione controllata ed intenzionale, che viene implementata attraverso una serie pianificata di azioni;
- hanno un alto consumo di risorse cognitive;
- sono interrompibili;
- il loro funzionamento è in serie.
Peculiarità dei processi automatici
Invece, i processi automatici, sono contraddistinti dalle seguenti peculiarità:
- non sono consapevoli;
- l’inizio e l’esecuzione non sono vincolati dal controllo intenzionale (ad esempio, possono essere innestati da informazioni motivazionali o situazionali);
- non sono interrompibili, perciò, una volta avviati devono essere portati a termine;
- sono contraddistinti da un basso consumo di risorse cognitive, perciò possono essere effettuati mentre eseguiamo un processo controllato;
- funzionano in parallelo.
Il continuum dei processi mentali
Tuttavia, i modelli descritti sono due prototipi, ovvero degli esemplari che esemplificano al meglio ciò che stiamo definendo: in realtà, i processi mentali non esclusivamente automatici o esclusivamente volontari bensì si collocano lungo un continuum: vi sono processi che hanno una componente automatica e una componente controllata, ma ce ne sono anche altri che sono totalmente automatici, quali ad esempio la risposta pupillare alla somministrazione di uno stimolo ansiogeno.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche dei processi controllati?
- In che modo si differenziano i processi automatici dai processi controllati?
- Come si collocano i processi mentali nel continuum tra automatico e controllato?
I processi controllati sono consapevoli, hanno un inizio e un'esecuzione intenzionale, consumano molte risorse cognitive, sono interrompibili e funzionano in serie.
I processi automatici non sono consapevoli, non sono vincolati dal controllo intenzionale, non possono essere interrotti, consumano poche risorse cognitive e funzionano in parallelo.
I processi mentali non sono esclusivamente automatici o volontari, ma si trovano lungo un continuum, con alcuni che presentano componenti sia automatiche che controllate.