Concetti Chiave
- Due teorie principali analizzano i processi cognitivi: comportamentismo, che vede la mente come 'vuota', e cognitivismo, che enfatizza processi creativi e imprevedibili.
- Il cognitivismo si concentra sull'elaborazione e trasmissione delle informazioni, introducendo concetti come la mappa cognitiva di Neisser, che evidenzia l'interazione tra conoscenze e mondo esterno.
- La percezione è un processo attivo di organizzazione delle informazioni sensoriali, con la scuola della Gestalt che sottolinea l'importanza dell'unità e dei principi di percezione.
- L'attenzione è la capacità di selezionare stimoli per la memoria, distinguendo tra processi automatici e controllati, regolata da un sistema centrale che gestisce un'informazione alla volta.
- La memoria è attiva e si articola in tre sistemi interconnessi: sensoriale, a breve termine e a lungo termine, con processi di selezione, astrazione e integrazione delle informazioni.
I processi cognitivi
Teorie dei processi cognitivi
Nell'analisi dei processi cognitivi sono state riportate due differenti teorie circa il funzionamento della nostra mente:associazionismo e comportamentismo,da una parte;cognitivismo,dall'altra.
Secondo il comportamentismo,l'individuo è considerato privo di conoscenze alla nascita,quasi che la sua mente fosse 'vuoto',pronta a essere riempita con le informazioni provenienti dall'ambiente esterno,secondo il meccanismo dello stimolo (ambientale) e della risposta (comportamento).
Per il cognitivismo,invece,la mente funziona sulla base di processi creativi e imprevedibili.
Tecnologia e cognitivismo
Con lo sviluppo della moderna tecnologia informatica,il cognitivismo focalizzò la propria attenzione sul concetto di informazione,analizzando la capacità della mente umana di elaborare e trasmettere informazioni.
Alcuni cognitivisti,come U. Neisser,considerano importante anche l'analisi del contesto da cui proviene lo stimolo e in cui avviene l'elaborazione dell'informazione.
A Neisser si deve l'elaborazione del concetto di mappa cognitiva,vale a dire l'insieme di conoscenze che abbiamo sul mondo.
L'influenza tra mappa cognitiva e mondo esterno è bidirezionale e si caratterizza come un processo attivo.
La percezione
Percezione e realismo ingenuo
E' un processo attivo di organizzazione delle informazioni sensoriali.
Si parla di "realismo ingenuo" quando si pensa che la realtà esterna sia quella che viene percepita,ma le illusioni ottiche smentiscono questa convinzione.
La scuola della Gestalt,considera l'esperienza umana come un'unità in cui il tutto è diverso dalla somma delle parti.
Essa elabora una serie di principi in base ai quali il soggetto percepisce ed elabora informazioni: l'articolazione figura-sfondo,i principi di vicinanza,di somiglianza,di chiusura,di continuità di direzione,di buona forma,l'esperienza passata.
Da questi principi discendono alcune regole di composizione.
La percezione viene considerata come fenomeno complesso di elaborazione di informazioni in cui,secondo U. Neisser,operano processi di riconoscimento.
Attenzione e effetto Stroop
L'attenzione è la capacità di selezionare gli stimoli su cui concentrarsi,per essere poi raccolti dalla nostra memoria ed elaborati dalla nostra intelligenza.
La scoperta dell'effetto Stroop ha permesso di distinguere tra processi automatici e process controllati di attenzione.
La nostra attenzione si focalizza su uno stimolo esterno.
Secondo le teorie del filtro l'attenzione è una risorsa regolata da un sistema centrale in grado di controllare solo un'informazione per volta.
La memoria
Memoria e suoi sistemi
E' un processo attivo di elaborazione e conservazione delle attenzioni,in continua evoluzione;essa sarebbe costituita da tre sistemi collegati tra loro:memoria sensoriale,memoria a breve termine,memoria a lungo termine.
Gli studi sulla memoria hanno evidenziato l'esistenza di diversi tipi di memoria.
I processi di funzionamento della memoria sono riassumibili in: selezione,astrazione,interpretazione e integrazione.
L'oblio,si differenzia dall'amnesia,sono state elaborate diverse teorie riguardo ad esso.
La teoria delle interferenze,è la più convincente.
L'intelligenza
Intelligenza e misurazione
E' un processo mentale con il quale si identifica un insieme di processi mentali complessi utilizzati dall'uomo per meglio adattarsi all'ambiente.
L'importanza di questa facoltà ha indotto molti studiosi a elaborare metodologie per la sua misurazione,i test di intelligenza.
Lo psicologo e pedagogista svizzero J. Piaget con i propri studi,ha contribuito a modificare il modo di considerare l'intelligenza,passando dagli aspetti quantitativi a quelli qualitativi,che è l'analisi delle strategie e delle procedure con cui la mente lavora per adattarsi all'ambiente e interagire con esso.
Piaget ha individuato i due processi fondamentali di assimilazione e accomodamento,e le fasi di sviluppo cognitivo.
Accanto alle teorie di Piaget,H. Gardner ha elaborato la teoria delle intelligenze multiple,per la quale il cervello è un organo altamente differenziato e ogni individuo è costituito da una combinazione irripetibile,sempre diversa,di differenti tipologie di intelligenza.
Domande da interrogazione
- Quali sono le due principali teorie sui processi cognitivi?
- Che ruolo gioca la tecnologia nel cognitivismo?
- Cosa si intende per "realismo ingenuo" nella percezione?
- Qual è la differenza tra memoria e oblio?
- Come ha contribuito J. Piaget alla comprensione dell'intelligenza?
Le due principali teorie sono l'associazionismo e il comportamentismo da un lato, e il cognitivismo dall'altro, con quest'ultimo che enfatizza la creatività e l'imprevedibilità della mente (testo).
La tecnologia informatica ha portato il cognitivismo a concentrarsi sul concetto di informazione, analizzando come la mente umana elabora e trasmette informazioni (testo).
Il "realismo ingenuo" è la convinzione che la realtà esterna corrisponda esattamente a ciò che viene percepito, ma le illusioni ottiche dimostrano che questa visione è errata (testo).
La memoria è un processo attivo di elaborazione e conservazione delle informazioni, mentre l'oblio è un fenomeno distinto, con la teoria delle interferenze che è considerata la più convincente per spiegarlo (testo).
J. Piaget ha spostato l'attenzione dagli aspetti quantitativi a quelli qualitativi dell'intelligenza, analizzando le strategie e le procedure mentali utilizzate per adattarsi all'ambiente (testo).