Concetti Chiave

  • La percezione di causalità si basa sulla configurazione dei movimenti e sulla velocità, creando impressioni di rapporti causa-effetto senza necessità di conoscenze pregresse.
  • Darwin, attraverso la sua opera "Origine della specie", ha fornito un contributo fondamentale allo sviluppo delle scienze, influenzando anche la psicologia di James.
  • Nel 1872, Darwin pubblica "L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali", approfondendo il ruolo delle emozioni nell'evoluzione.
  • Il viaggio di cinque anni a bordo del Beagle ha permesso a Darwin di raccogliere dati sulle abitudini delle specie e contribuire alla formulazione della teoria dell'evoluzione.
  • Darwin concepisce la mente come influenzata da substrati biologici e non come una tabula rasa, evidenziando l'importanza della selezione naturale nel suo sviluppo.

Percezione di causalità

Dal punto di vista percettivo, dal punto di vista della stimolazione prossimale o dell’immaginazione retinica, è irrilevante che l’osservatore veda un vero oggetto che esercita un’azione su un altro oggetto.

Per la percezione di causalità è determinante la configurazione specifica dei movimenti che si creano e della velocità → presentare configurazioni di forme in determinate dimensioni, velocità dà la percezione di rapporti causa-effetto.

La percezione di causalità non dipende né da conoscenze precedenti né da operazioni intellettuali di interpretazione ⇒ si verifica fenomenologicamente → è quello che possiamo chiamare movimento apparente per l’individuazione di rapporti causa-effetto. Ci sono 2 quadratini: l’oggetto B (rosso) si muove per primo da sinistra verso destra, poi tocca il quadratino A (nero) ma dopo il contatto si ferma. A si muove alla stessa velocità di B, il movimento dei 2 quadratini affiancati continua, per una lunghezza di 3-4 cm, fino a fermarsi ⇒ tutti gli osservatori vedono che A trascina B, che lo prenda con sé e che lo spinga avanti.

Contributo di Darwin alle scienze

Darwin è un autore del 1800. Con il suo libro Origine della specie segna un contributo fondamentale per le scienze. Ha influenzato James nello sviluppo di quella che lui riteneva la psicologia, dove i principi di adattamento, selezione naturale dovevano aiutare a comprendere i principi di funzionamento della mente.

Nel 1872 dedica un volume alle emozioni L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali. Nasce il 12 febbraio 1809 in Inghilterra a Shrewsbury. Per la sua propensione e voglia di scoperta dopo la laurea in medicina i suoi interessi si allargano con il tentativo di comprendere l’evoluzione umana, delle specie degli animali e anche legati agli aspetti vegetali. Famoso il suo viaggio di 5 anni nel Beagle che passa in vari luoghi della terra raccogliendo informazioni su abitudini di vita, individuando specie e modi di comportarsi

→ da qui nasce la teoria dell’evoluzioni. Ha intuizione sul ruolo delle emozioni che sono state riprese da James, ripresa a sua volta per teorie cognitive e socio cognitive.

Opere:

Viaggio di un naturalista intorno al mondo (1839)

L’origine della specie per mezzo della selezione naturale (1859)

L’origine dell’uomo e la selezione sessuale (1871)

Le variazioni degli animali e delle piante allo stato domestico (1868)

Darwin stesso concepisce la mente non come una tabula rasa, ma ci sono una serie di substrati biologici che influenzano l’evoluzione attraverso la selezione naturale → il ruolo del sistema nervoso, la citazione a riferimenti biologici è presente in Darwin e lo sarà anche nelle emozioni.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della configurazione dei movimenti nella percezione di causalità?
  2. La percezione di causalità è influenzata dalla specifica configurazione dei movimenti e dalla velocità degli oggetti, che creano rapporti causa-effetto, indipendentemente dalla presenza di un vero oggetto (testo).

  3. Come si manifesta fenomenologicamente la percezione di causalità?
  4. La percezione di causalità si verifica fenomenologicamente attraverso il movimento apparente, come dimostrato dall'esempio dei quadratini, dove gli osservatori percepiscono A che trascina B, nonostante B si fermi dopo il contatto (testo).

  5. Qual è il contributo di Darwin alla psicologia e alle scienze?
  6. Darwin ha influenzato la psicologia di James attraverso i principi di adattamento e selezione naturale, contribuendo alla comprensione del funzionamento della mente e delle emozioni, come evidenziato nel suo libro "L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali" (testo).

  7. In che modo Darwin concepiva la mente umana?
  8. Darwin non considerava la mente come una tabula rasa, ma piuttosto come influenzata da substrati biologici che guidano l'evoluzione attraverso la selezione naturale, evidenziando il ruolo del sistema nervoso (testo).

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