Concetti Chiave
- La clownterapia è una forma di assistenza sanitaria che utilizza tecniche artistiche per trasformare l'ambiente ospedaliero in un luogo magico, alleviando la sofferenza attraverso il sorriso.
- I destinatari della clownterapia includono bambini, adulti e anziani, con l'obiettivo di ridurre lo stress e celebrare la personalità di ogni individuo, indipendentemente dai loro limiti.
- I Clown Doctor stabiliscono relazioni di fiducia con i pazienti, utilizzando fantasia e immaginazione per far dimenticare la realtà ospedaliera e contribuire al benessere complessivo.
- La clownterapia ha dimostrato di essere efficace nel trattamento di persone con tossicodipendenza, migliorando le relazioni familiari e aumentando la consapevolezza di sé.
- Partecipare all'arte del clown ha mostrato risultati positivi nel migliorare la qualità della vita di persone con disabilità e di gruppi emarginati, favorendo l'inclusione sociale.
All’interno di questo appunto viene descritta la clownterapia. Di seguito sono riportate tutta una serie di informazioni riguardanti la clownterapia, chi sono i destinatari della clownterapia e quali sono i benefici che si possono trarre.
Tecniche e obiettivi della clownterapia
Quando si parla di clownterapia si intende un particolare tipo di assistenza che si verifica solitamente in ambito sanitario. Consiste in alcune tecniche tratte dal circo e dal teatro di strada che vengono utilizzate con l’obiettivo di trasformare il reparto oppure la stanza d'ospedale in un ambiente magico, un luogo in cui la risata e il sorriso riescono ad alleviare la sofferenza e di conseguenza stimolare il dialogo. Colui che si cimenta nella clownterapia è chiamato Clown Doctor e durante il corso che fa per la sua formazione riceve oltre alle tecniche artistiche, anche alcune nozioni di psicologia, soprattutto nozioni sulla psicologia dello sviluppo e relazionale, in modo tale da poter sempre portare avanti il proprio intervento con l’obiettivo aiutare il paziente. Oltre a fare ciò, il Clown Doctor cerca di stabilire un rapporto umano basato soprattutto sulla fiducia e sulla confidenza con i pazienti, in modo tale da fargli dimenticare la quotidianità della vita ospedaliera che conducono, servendosi della fantasia e dell'immaginazione. Questa figura all’interno di un ospedale è di estrema importanza ed essa non è solamente rivolta al paziente, ma a tutta la sua famiglia proprio perché i miglioramenti del paziente sono vissuti, ma anche condivisi da chi lo circonda e gli trasmette ogni giorno amore e affetto.
Destinatari e benefici della clownterapia
Solitamente la clownterapia, come detto in precedenza, è una pratica che viene esercitata in ambienti sanitari ed è rivolta a tutti: bambini, adulti e anziani. L’obiettivo è quello di ridurre lo stress, ristabilire un senso di controllo e dignità e soprattutto celebrare la personalità di ogni individuo senza tener conto dei suoi limiti fisici oppure cognitivi.
Generalmente si utilizza il gioco immaginativo, l'improvvisazione e la musica, cercando di portare leggerezza e gioia in un luogo dove spesso vi è molta noia e tristezza. Quindi i cosiddetti “clown terapeutici” svolgono un ruolo importantissimo nel creare un ponte nelle relazioni tra i membri della famiglia e la persona amata. Molto spesso sono persone che hanno un’estesa formazione in teatro, improvvisazione, movimento, voce e danza per soddisfare tutte le richieste e i desideri dei pazienti. Essi lavorano dalle 3 alle 20 ore a settimana nel settore sanitario e sono remunerati per il loro lavoro.
Clownterapia e pagliacci interiori
La clownterapia è esercitata negli ospedali dal personale medico con l’intento di alleviare le sofferenze dei pazienti dunque. Il clown medico assomiglia maggiormente alla terapia teatrale e aiuta i pazienti a scoprire i loro cosiddetti “pagliacci interiori” e a recitarli in contesti di gruppo. Dal momento in cui questo pagliaccio interiore è stato mostrato, questi pazienti accettano l'assurdità e le contraddizioni che sono presenti nella loro vita quotidiana. La forza positiva della terapia portata avanti dal clown è stata presentata per la prima volta dal professionista della salute mentale Cheryl Carp all’interno di un articolo del 1998 dal titolo "Clown Therapy: The Creation of a Clown Character as a Treatment Intervention". Le intuizioni sostenute da Carp erano legate alle sue esperienze personali come clown e istruttrice di clown.
Clownterapia e tossicodipendenza
Questa tipologia di terapia ha trovato un buon riscontro nel trattamento delle persone affette da tossicodipendenza. Nelle persone con tossicodipendenza, la terapia può servire a contenere l'ambivalenza usando risate, allegria e vitalità. L'ambivalenza è in netto contrasto con la motivazione e la volontà di impegnarsi nel trattamento della droga.
Nel 2018 è stato pubblicato un articolo “The Arts in Psychotherapy” di Gordon ed altri autori, in cui riflettono su oltre 10 anni di laboratori di clownterapia. Il loro progetto è stato realizzato in centri riabilitativi tra pazienti che avevano sperimentato l'astinenza fisica secondaria all'abuso di sostanze. I pazienti erano soprattutto uomini, di età compresa all’incirca tra i 20 e i 60 anni, i quali mostravano disturbi della personalità e una storia di comportamento criminale che derivava proprio dalla loro dipendenza da questa tipologia di sostanze. Nello specifico, il gruppo conteneva un gruppo di persone di varie nazionalità: ebrei, arabi, cristiani e drusi che venivano continuamente monitorati per evitare ricadute. Così dopo aver esaminato 70 partecipanti alla clownterapia, sono stati pubblicati i risultati ottenuti: c’era stato un miglioramento nelle relazioni con i bambini e con altri membri della famiglia; un maggiore equilibrio nella vita e capacità di andare oltre il conflitto; una maggiore flessibilità emotiva senza bisogno di droghe o alcol; migliori meccanismi di coping; un aumento della creatività nel trovare soluzioni ai problemi; un ritrovato senso di realizzazione e concentrazione sui punti di forza personali; un aumento della consapevolezza di sé con la capacità di ridere di se stessi e dei propri problemi; un miglioramento dell'autostima e un’apertura verso gli altri. Grazie a questi risultati così positivi, si è arrivati a sostenere che questo tipo di intervento potrebbe rivelarsi utile per i pazienti con altre condizioni.
In conclusione, partecipare all'arte del clown si è dimostrato efficace per migliorare la qualità della vita delle persone aventi disabilità, per quei giovani a rischio e di altri gruppi emarginati.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale della clownterapia?
- Chi sono i destinatari della clownterapia?
- Quali tecniche utilizzano i Clown Doctor durante le loro sessioni?
- In che modo la clownterapia può aiutare le persone con tossicodipendenza?
- Quali sono alcuni dei benefici riscontrati nei partecipanti alla clownterapia?
L'obiettivo principale della clownterapia è trasformare l'ambiente ospedaliero in un luogo magico, dove la risata e il sorriso possono alleviare la sofferenza e stimolare il dialogo, come descritto nel testo.
La clownterapia è rivolta a tutti, inclusi bambini, adulti e anziani, con l'intento di ridurre lo stress e celebrare la personalità di ogni individuo, indipendentemente dai limiti fisici o cognitivi, come evidenziato nel documento.
I Clown Doctor utilizzano tecniche tratte dal circo e dal teatro di strada, come il gioco immaginativo, l'improvvisazione e la musica, per portare leggerezza e gioia in contesti spesso caratterizzati da noia e tristezza, come riportato nel testo.
La clownterapia può aiutare a contenere l'ambivalenza nelle persone con tossicodipendenza, utilizzando risate e vitalità per contrastare la motivazione e la volontà di impegnarsi nel trattamento, come descritto nell'articolo del 2018.
I benefici riscontrati includono miglioramenti nelle relazioni familiari, maggiore equilibrio emotivo, flessibilità senza l'uso di sostanze, e un aumento della consapevolezza di sé, come evidenziato dai risultati ottenuti nel progetto di clownterapia.