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Concetti Chiave

  • Alla nascita, i neonati presentano riflessi neuromuscolari preformati che rispondono a stimoli esterni, gestiti dal midollo spinale e dal midollo allungato.
  • I riflessi neonatali, come la suzione e il riflesso di Moro, sono istintivi e vitali per la sopravvivenza, attivandosi anche in assenza di una corteccia cerebrale completamente sviluppata.
  • Con l'età, i comportamenti riflessivi si trasformano in azioni volontarie, con il controllo motorio che si espande dagli arti superiori a quelli inferiori nei primi quattordici mesi di vita.
  • Nei primi mesi, il neonato sviluppa gradualmente la capacità di afferrare oggetti, passando da una presa involontaria a una presa intenzionale e precisa.
  • L'evoluzione delle capacità motorie è fondamentale per l'autonomia del bambino, come dimostrato dalla sua capacità di bere dal biberon tra i sei e gli otto mesi.

Connessioni neuromuscolari alla nascita

Alla nascita l'essere umano è dotato di una serie di connessioni neuromuscolari già costruite (riflessi), con cui risponde in modo rudimentale agli stimoli.

I riflessi sono controllati dal midollo spinale e da midollo allungato, la parte di transizione tra il midolo spinale e il cervello.

Riflessi e sopravvivenza neonatale

Il neonato respira, tossisce, urina, si sottrae a stimoli sgradevoli in via riflessa; ed è sempre per meccanismi geneticamente programmati che orienta il capo verso la mammella, afferra il dito della mamma, protende le braccia in avanti se ha la sensazione di cadere e si muove se ode dei rumori. Si tratta di reazioni istintive che assicurano la sopravvivenza quando la corteccia cerebrale è ancora immatura.

Evoluzione dei riflessi nei neonati

I riflessi più evidenti sono:

1) quelli della suzione, della ricerca del seno: ruota la testa dal lato in cui la guancia viene toccata;

2) il riflesso di Moro: quando la testa cade all'indietro il piccolo protende le braccia in avanti;

3) il riflesso di prensione: provocato dalla pressione dei tendini flessori delle dita dà luogo ad una vera e propria presa;

4) il riflesso del nuoto: che si attiva ogni qual volta il neonato viene immerso in acqua in posizione ventrale;

5) un rudimentale riflesso del camminare: che si evidenzia quando viene sostenuto sotto le ascelle in posizione vericale.

Transizione da riflessi a volontà

Sono tutti comportamenti involontari che scompaiono o si trasformano in atti volontari in concomitanza con otto mesi di vita, il controllo attivo della corteccia si estende ai nervi spinali superiori consentendo il controllo volontario degli arti superiori; mentre tra gli otto e i quattordici mesi il controllo della corteccia si estende agli arti inferiori finchè il bambino può iniziare a camminare.

Se seguiamo l'evoluzione da riflesso ad atto volontario di un comportamento quale quello di prensione vedremo che dapprima il neonato afferra soltanto gli oggetti che premono sulle dita o sul palmo della mano, mentre dopo alcune settimane appaiono le prime forme di afferramento intenzionale: tra i sei e gli otto mesi d'età, invece, il bambino mostra di sapere afferrare con una presa di precisione l'oggetto che lo interessa, cosicchè è in grado di bere da solo dal biberon.

Evoluzione dei riflessi neonatali e sviluppo del controllo motorio articolo
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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali riflessi presenti alla nascita nei neonati?
  2. Alla nascita, i neonati presentano riflessi come quello della suzione, il riflesso di Moro, il riflesso di prensione, il riflesso del nuoto e un rudimentale riflesso del camminare, tutti controllati dal midollo spinale e dal midollo allungato, essenziali per la loro sopravvivenza.

  3. Come avviene la transizione dai riflessi involontari a comportamenti volontari nei neonati?
  4. La transizione dai riflessi a comportamenti volontari inizia intorno agli otto mesi, quando il controllo della corteccia cerebrale si estende ai nervi spinali superiori, permettendo il controllo volontario degli arti superiori, e continua fino a quattordici mesi con il controllo degli arti inferiori.

  5. In che modo il comportamento di prensione evolve nei neonati?
  6. Inizialmente, il neonato afferra solo oggetti che premono sulle sue dita, ma tra sei e otto mesi sviluppa la capacità di afferrare intenzionalmente oggetti, come bere da solo dal biberon, mostrando un'evoluzione significativa nel controllo motorio.

Domande e risposte

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