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Concetti Chiave

  • Gli alchimisti arabi hanno scoperto il bismuto e l'antimonio, utilizzati in medicina per varie cure, e hanno fornito indicazioni per la preparazione di acidi come il solforico e il nitrico.
  • Hanno costruito strumenti di laboratorio innovativi, come storte e alambicchi, che hanno rivoluzionato la pratica chimica.
  • Il termine algoritmo deriva dal matematico persiano Al-Khu-Warizmi, fondatore di metodi matematici che hanno avuto un impatto duraturo sulla disciplina.
  • La città di Gundi Shapur è stata un centro cruciale per la traduzione di testi scientifici, favorendo l'incontro tra conoscenze indiane e arabe.
  • Leonardo Fibonacci ha integrato influenze arabe nella sua opera, il Liber Abaci, introducendo nuovi metodi aritmetici e algebrici nel pensiero europeo.

Contributo arabo alla chimica

Molto importante fu il contributo degli arabi nel campo della chimica e della matematica. Agli alchimisti arabi dobbiamo diverse innovazioni:

• la scoperta del bismuto (ottenuto come sottoprodotto nella lavorazione del piombo era usato in medicina nella cura della sifilide e come antinfiammatorio) e dell’antimonio (ottenuto dalla lavorazione del rame, dell’argento e del piombo, usato in medicina per la preparazione di vari medicamenti antiparassitari e per la cura delle malattie degli occhi);

• le indicazioni per la preparazione di acidi (solforico e nitrico);

• la costruzione di strumenti di laboratorio, come storte e alambicchi;

• ad Alkhazini, astronomo e fisico persiano vissuto nel XII secolo, dobbiamo la descrizione di una bilancia di precisione mediante la quale egli determinò, con buona approssimazione, il peso specifico di una cinquantina di sostanze.

Influenza araba sulla matematica

Per quanto riguarda la matematica, alcuni termini diventati d’uso comune sono di origine araba, così come alcuni metodi di calcolo, ricordiamo almeno i seguenti:

• il termine algoritmo deriva dal matematico persiano Al-Khu-Warizmi, vissuto nel IX secolo;

• il nome algebra deriva dall’arabo “al gebr”, che significa “trasporto” (è legato all’importanza del trasporto dei termini da un membro all’altro, nella risoluzione delle equazioni);

• nuovi metodi di calcolo in trigonometria, una disciplina già coltivata in India per la sua importanza negli studi astronomici, sono stati portati avanti dagli arabi. In particolare le tavole della trigonometria per la funzione seno e tangente, oltre al teorema dei seni elaborato da Al-Wafa un matematico vissuto intorno al 1000.

Gundi Shapur e la scienza

La città di Gundi Shapur, nel sud ovest dell’attuale Iran, fu sede di una grande scuola di medicina e rifugio dei dotti cristiani che erano sfuggiti alle persecuzioni religiose di Bisanzio. Il re persiano commissionò ai rifugiati la traduzione di testi di medicina, astronomia, astrologia e filosofia. Così avvenne l’incontro fra le scienze matematiche astronomiche provenienti dall’India e le tribù arabe. In seguito il centro degli studi scientifici divenne Bagdad, dove operò l’astronomo arabo Al Battani (per i latini Albategnius) le cui osservazioni perfezionarono le ricerche di Tolomeo sulla processione degli equinozi.

Ai centri spagnoli di cultura araba fecero capo i grandi traduttori del XII secolo per procurarsi i testi fondamentali della scienza greca che essi introdussero, in versione latina, nel mondo culturale dell’Occidente. I germi della scienza greco-araba (soprattutto della matematica) importati da questi traduttori trovarono un terreno favorevole che permise lo sviluppo di un pensiero nuovo e originale, come nel caso di Fibonacci.

Leonardo Fibonacci e la cultura araba

Leonardo Fibonacci (1170 ca.-1240 ca.). Un esempio di ciò che la cultura europea produsse sotto l’impulso della scienza araba è l’opera matematica di Leonardo Pisano, figlio di un tal Bonacci da cui il nome di Leonardo Fibonacci, impiegato della repubblica di Pisa, in continui rapporti con gli arabi del nord Africa proprio per ragioni della sua professione. Il padre volle fargli studiare la matematica degli arabi, perché si trovasse più preparato all’attività commerciale cui intendeva avviarlo. Leonardo divenne in breve tempo così competente in aritmetica e in geometria da procurarsi fama eccelsa fra gli ambienti più colti dell’epoca. Fu particolarmente legato alla corte di Federico II, che lo volle spesso presso di sé per discutere con lui. Nel 1202 pubblicò un Liber Abaci, manuale di aritmetica mercantile che faceva uso delle cifre arabe e trattava vari problemi di algebra. Il pensiero di questo matematico è animato da uno spirito nuovo: Fibonacci fa ricerca, è padrone della materia, conduce il lettore dentro ai suoi ragionamenti in un modo insolito per il pensiero medievale (dovrà passare molto tempo prima di ritrovare in altri scienziati una mentalità moderna come la sua). Fibonacci è l’esempio di qualcosa di nuovo sorto dall’innesto con la scienza antica.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono alcune delle scoperte chimiche degli alchimisti arabi?
  2. Gli alchimisti arabi hanno scoperto il bismuto e l'antimonio, utilizzati in medicina, e hanno fornito indicazioni per la preparazione di acidi come il solforico e il nitrico, oltre a costruire strumenti di laboratorio come storte e alambicchi.

  3. Qual è l'origine del termine "algoritmo"?
  4. Il termine "algoritmo" deriva dal matematico persiano Al-Khu-Warizmi, vissuto nel IX secolo, che ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della matematica.

  5. Come ha influenzato Gundi Shapur lo sviluppo della scienza?
  6. Gundi Shapur è stata una grande scuola di medicina dove i dotti cristiani tradussero testi scientifici, favorendo l'incontro tra le scienze indiane e arabe, e contribuendo alla diffusione del sapere scientifico.

  7. In che modo la cultura araba ha influenzato il lavoro di Leonardo Fibonacci?
  8. Leonardo Fibonacci, grazie all'influenza della cultura araba, ha studiato la matematica araba e pubblicato il "Liber Abaci", un manuale di aritmetica mercantile che ha introdotto le cifre arabe in Europa, dimostrando un approccio innovativo alla matematica.

  9. Quali innovazioni matematiche sono state portate dagli arabi?
  10. Gli arabi hanno introdotto nuovi metodi di calcolo in trigonometria, come le tavole per le funzioni seno e tangente, e il teorema dei seni, contribuendo significativamente allo sviluppo della matematica.

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