Concetti Chiave

  • Macbeth, rappresentato per la prima volta nel 1847, segna una rivoluzione nel teatro verdiano, focalizzandosi sul dramma individuale piuttosto che sui sentimenti collettivi.
  • Il libretto, scritto da Francesco Maria Piave e rielaborato da Andrea Maffei, mantiene elementi chiave dell'opera di Shakespeare, come l'assassinio di Duncan e la scena del sonnambulismo.
  • La prima rappresentazione ebbe un grande successo, ma ricevette critiche per la presunta "facilità" della musica e la mancanza di profondità shakespeariana.
  • Successivamente, furono create due versioni dell'opera, con aggiunte significative come l'aria "La luce langue" e un balletto, richiesto dal pubblico parigino.
  • Verdi esplora la psicologia del potere e le sue conseguenze, differente dalla visione shakespeariana che evidenziava il determinismo e la violenza come parte della condizione umana.

Macbeth è un'opera in quattro atti, su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei, tratta da William Shakespeare e rappresentata per la prima volta al Teatro delle Pergola di Firenze il 14 marzo 1847.

Innovazione nel teatro verdiano

Macbeth segna una vera rivoluzione nel teatro verdiano e nell'opera italiana. È un'opera così importante e innovativa che, vent'anni dopo, Verdi la ritoccherà senza intaccare la partitura originale. Per la prima volta, l'artista si è interessato del dramma impulsivo degli individui piuttosto che dei sentimenti collettivi.

Collaborazioni e rappresentazioni

In quegli anni, Verdi era già in ottimi rapporti con Bartolomello Merelli che gli ha permesso di sfondare nel mondo dell'opera con Nabucco. Il compositore cerca di convincere Alessandro Lanari, l'impresario del Teatro della Pergola, a rappresentare la sua opera a Firenze piuttosto che sul palcoscenico milanese, con cui non vuole più confrontarsi.

Il libretto e la drammaturgia

Il libretto fu affidato a Francesco Maria Piave e rielaborato da Andrea Maffei, ma Verdi scrisse tutta la drammaturgia. Il librettista di Verdi mantenne la maggior parte dell'opera di Shakespeare, con l'assassinio di Duncan (Atto I), l'apparizione di Banquo (Atto II), la grande scena delle apparizioni (Atto III) e la scena del sonnambulismo (Atto IV).

Critiche e successi iniziali

Verdi si affidò in particolare alle apparizioni del III atto per creare una forte impressione sul pubblico. Nonostante il trionfo del 14 marzo 1847, la critica gli rimproverò la "facilità" della sua musica e di non aver trascritto sufficientemente la dimensione shakespeariana.

È quindi più il patriota a portare, alla vigilia delle rivoluzioni del 1848, le speranze di libertà del popolo italiano che viene celebrata dai fiorentini che il compositore, della cui opera non si percepisce ancora chiaramente il carattere innovativo. Macbeth fu un successo straordinario, di alcuni passi dell'opera fu richiesto il bis e lo stesso Verdi salì sul palco a salutare più di trenta volte! La folla lo portò in trionfo all’hotel dove soggiornava.

Versioni successive dell'opera

Seguirono altre due versioni, una in francese a Parigi il 19 aprile 1865 e la versione finale, in italiano, a Milano il 28 gennaio 1874. Ma la maggior parte della partitura era già presente nella versione italiana. Le due aggiunte più importanti sono quelle dell’aria. La luce langue nel secondo atto e del balletto del terzo. Non era possibile avere un'opera rappresentata a Parigi senza un balletto. Questa versione era naturalmente in francese, ma il pubblico, in questa occasione, si mostrò più tiepido del pubblico fiorentino. La versione definitiva dell’opera fu eseguita alla Scala di Milano nel 1874.

Elementi distintivi dell'opera

Tutta l'opera esprime un desiderio di novità e di ricerca, affinché l'effetto desiderato sia in perfetta armonia con il testo. I due punti salienti di tale impresa sono il duetto del primo atto e la grande scena del sonnambulismo, che sembrano rispondere l'un l'altro per simmetria.
La scelta della voce di Lady Macbeth è significativa. Sembra che Verdi rifiutasse la cantante Eugenia Tadolini per coprirne il ruolo con il pretesto che cantava troppo bene, e che voleva una cantante "che non cantava affatto". Quest'opera aprì la strada alle opere mature di Verdi, a partire da Rigoletto (1851).

Influenze e temi shakespeariani

Ispirato all'universo barocco shakespeariano, il soggetto di Macbeth ha tutto per piacere a un compositore romantico come Verdi. Infatti, vi sono le scene di streghe, allucinazioni, grottesche miste a grandezza, che hanno segnato le grandi opere romantiche. Il teatro di Shakespeare fu quindi molto popolare nei primi anni dell'Ottocento. La scelta di Shakespeare non è quindi sorprendente di per sé, bensì in linea con i gusti del tempo.

Assenza di storie d'amore

L'unica novità per un'opera romantica è l’assenza di storie d'amore: gli amori presenti nelle opere del periodo, in generale sono infelici, la disperazione, la delusione e lo scoraggiamento sono frequenti.
La moralità sembra assente dall’opera e la felice conclusione potrebbe essere solo un'apparenza. Si può dire che Macbeth riassuma questo periodo della carriera di Verdi quando per la prima volta riuscì a sintetizzare i tre elementi che dominano la sua musica: teatro, patriottismo e personaggi.

Ambientazione e trama

L'azione si svolge all'inizio dell'XI secolo in Scozia, principalmente nel Castello di Macbeth. All'inizio del quarto atto, la scena è ambientata al confine tra Scozia e Inghilterra.
Durante un temporale, in un bosco in Scozia, le streghe si riuniscono per ordire oscuri complotti. Sentono arrivare Macbeth e Banquo, due nobili scozzesi che combattono a servizio di Duncan, il loro re, e decidono di occuparsi di Macbeth. Gli predicono che diventerà duca di Cawdor, poi re di Scozia, e che i discendenti di Banquo regneranno a loro volta su questo regno. Mentre Lady Macbeth, che ha ricevuto una lettera dal marito che le annuncia la predizione, si rallegra; arriva un messaggero per avvertire dice che re Duncan dormirà nel suo castello. La donna convince il marito ad assassinarlo per prendere il suo posto sul trono, come predetto. Macbeth, dopo molte esitazioni, accetta, ma nutre subito un forte rimorso. Sua moglie cerca di mettere a tacere quella che considera codardia. Tutta la corte si sveglia ed è inorridita da quello che è successo.

Macbeth e Lady Macbeth

Macbeth è re, ma confida le sue paure alla moglie perché sa di dover versare altro sangue, quella di Banquo, che sospetta la verità, e dei suoi figli. Lady Macbeth non ne è inorridita e, una volta rimasta sola, lascia trasparire la sua gioia per essere finalmente regina. Per raggiungere i suoi fini, non retrocederà di fronte a nessun crimine.

Assassinio di Banquo

In un bosco, Banquo è con suo figlio Fleance, a cui confida le sue paure per il futuro. Un gruppo di assassini inviati da Macbeth si avventa su di loro. Banquo muore assassinato crudelmente, ma suo figlio riesce a salvarsi.
In una sala del palazzo di Macbeth, è in corso un ricevimento e gli ospiti sono allegri. Lady Macbeth mette tutti di buon umore, fino a quando suo marito, assalito dal rimorso, vede apparire lo spettro di Banquo. Impazzisce e tutti i presenti si stupiscono. Quando la stessa cosa accade una seconda volta, gli ospiti cominciano a porsi delle domande e ad avere dei sospetti.

Siamo nella grotta dove le streghe stanno preparando diversi tipi di pozioni magiche per Macbeth. Macbeth arriva, vuole risposte alle sue ansie dalle streghe. Esse gli mostrano alcuni spettri che dovrebbero aiutarlo. Il primo gli dice di diffidare di Macduff, un nobile scozzese locale; poi gli appare una serie di otto re, tutti discendenti di Banquo. Inoltre, gli viene detto che non ha nulla da temere da qualsiasi uomo nato da una donna e finché la foresta di Birnam non avanzerà verso Dusinan. Macbeth sviene, e quando riprende i sensi, sua moglie è al suo fianco. Egli le racconta quello che ha visto e, insieme, decidono di vendicarsi di Macduff che è fuggito in Inghilterra.

Riunione degli scozzesi in esilio

In Inghilterra, gli scozzesi scacciati sono riuniti e piangono la loro patria che soffre. Macduff in particolare è in lutto perché sua moglie e i suoi figli, che aveva lasciato quando se n'era andato, sono stati massacrati da Macbeth e per questo giura vendetta. Il figlio di Duncan, Malcolm, scorta l'esercito del re d'Inghilterra che è venuto in suo aiuto. Insieme, decidono di marciare contro il tiranno. Lady Macbeth, assalita a sua volta dal rimorso per aver fatto tanto male, esprime il suo dolore durante il sonno.

Scontro finale e morte di Macbeth

Macbeth si infuria contro gli inglesi alleati con gli scozzesi, ma si rifiuta di cedere, convinto di non avere nulla da temere da loro. Quando viene a sapere della morte di sua moglie, dopo la scena del sonnambulismo, rimane quasi indifferente, nella certezza che la vita è inutile.

Ma i suoi guerrieri gli dicono che la foresta di Birnam sta avanzando (gli inglesi hanno preso rami della foresta per nascondersi). Quando Macduff entra per vendicarsi di Macbeth, gli dice che è stato strappato dal grembo materno prima di nascere. Pertanto, non potendo essere nato naturalmente da una donna, esso ha il potere di uccidere Macbeth. Macbeth viene ucciso

L'opera si conclude con un coro finale di gioia.

Interpretazioni di Shakespeare e Verdi

Per Shakespeare, Macbeth doveva "educare" il pubblico, fargli capire che nessuno sfugge al suo destino (le streghe) e che la violenza è costitutiva della nostra condizione. Il dramma elisabettiano rivela un pessimismo accettato e fatalistico, una sorta di determinismo esistenziale.

Per Verdi, l'importanza di Lady Macbeth nel libretto lo spinse a scegliere un altro approccio. Uomo del suo tempo, il compositore si interroga sulle fonti, le forme e le conseguenze psicologiche e sociali del potere. Per lui c'è nella sete di potere una "macchia indelebile”; tutto il potere è allo stesso tempo una costrizione, una dipendenza e una spirale fatale.

Verdi e la psicologia del potere

La musica di Verdi, in particolare la scena del sonnambulismo, risente della teoria dell'inconscio freudiano. Vivere i propri impulsi è incompatibile con la vita sociale. Come erede dello spirito dell'Illuminismo, Verdi si fidava della società per controbilanciare gli impulsi più oscuri degli individui (era un repubblicano, ateo e massone). Attraverso la drammatizzazione della sua musica universalizza il messaggio

Macbeth nel contesto politico di Verdi

Naturalmente, Macbeth si inserisce nello schema politico di Verdi. È la storia di un tiranno (Macbeth) che ostacola la democrazia costitutiva gestita da un re "illuminato" (Duncan). Questo è il motivo per cui Verdi ha inserito nell'opera un coro di libertà (Patria oppressa), cantata dai profughi scozzesi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza di Macbeth nel contesto del teatro verdiano?
  2. Macbeth segna una rivoluzione nel teatro verdiano, poiché per la prima volta Verdi si concentra sul dramma individuale piuttosto che sui sentimenti collettivi, un aspetto che lo porterà a rielaborare l'opera vent'anni dopo senza intaccare la partitura originale.

  3. Come è stato accolto Macbeth al suo debutto?
  4. Nonostante il trionfo del 14 marzo 1847, la critica rimproverò a Verdi la "facilità" della sua musica e la mancanza di una trascrizione adeguata della dimensione shakespeariana, ma il pubblico fiorentino lo acclamò con entusiasmo.

  5. Quali sono le principali differenze tra le versioni di Macbeth?
  6. Dopo la prima rappresentazione, seguirono due versioni: una in francese a Parigi nel 1865 e una finale in italiano a Milano nel 1874, con aggiunte significative come l'aria "La luce langue" e un balletto, elementi richiesti per le opere parigine.

  7. Quali elementi distintivi caratterizzano l'opera di Verdi?
  8. L'opera esprime un desiderio di novità e ricerca, con punti salienti come il duetto del primo atto e la scena del sonnambulismo, e la scelta della voce di Lady Macbeth, che riflette l'intento di Verdi di creare un effetto armonico con il testo.

  9. Come si riflette la psicologia del potere nell'opera?
  10. Verdi esplora la psicologia del potere attraverso la figura di Lady Macbeth e la scena del sonnambulismo, evidenziando come la sete di potere possa portare a una spirale fatale, un tema che si inserisce nel contesto politico del suo tempo.

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