Concetti Chiave
- La cultura pop è un'espressione che si afferma come cultura dominante rispetto a quella alta, diventando rappresentativa delle differenze generazionali.
- Il vestiario preindustriale rifletteva chiaramente le classi sociali, con abiti costosi riservati all'aristocrazia e vestiti semplici per il popolo, fino a influenzare le percezioni di status.
- Le rivoluzioni industriali hanno rivoluzionato la società, introducendo nuove fonti di energia e cambiando radicalmente il modo di produzione, con la nascita delle fabbriche.
- Con la prima rivoluzione industriale, i prezzi dei prodotti sono diminuiti e la disponibilità è aumentata, portando alla migrazione delle masse dalle campagne alle città per lavorare nelle fabbriche.
- Nel primo Novecento, il concetto di "cool" nel vestiario diventa soggettivo, con abiti simili che non comunicano più un'identità chiara, ma riflettono un'estetica personale.
La cultura pop è una forma di espressione, di affermazione della propria differenza rispetto alle generazioni precedenti; è la messa in scena del proprio sentire.
Definizione di cultura pop. Pop=popolare. La cultura popolare diventa pop quando diventa la cultura dominante.
Evoluzione della cultura popolare
Inizialmente la cultura popolare era la cultura bassa, mentre quella alta era la letteratura, il teatro classico, la musica classica...Il popolo apprezzava ovviamente maggiormente la cultura popolare. La società prima della rivoluzione industriale (700/800) era divisa in classi; divisione riflessa anche
sui consumi.
Il ruolo del vestiario nella società
Ultimo re di Francia prima della rivoluzione francese. Il vestiario racconta un’informazione precisa: il costo di questi abiti è altissimo ed e il loro uso è interamente funzionale a comunicarci lo status di chi li indossa. Il mantello enorme è di seta con ricami in oro zecchino ed è foderato di pelliccia di ermellino. Era ovviamente l’unico che poteva permettersi di vestirsi cosi. Nella società preindustriale le classi erano identificate dal vestiario (cosa che persiste fino a pochi anni fa; jeans=capo per poveri). In particolare nella società preindustriale le classi erano: i poveracci (la maggioranza), aristocratici (vestiti bene, meglio del popolo), il clero (che ancora oggi si distingue per gli abiti; anche i ruoli son differenziati dal colore dei vestiti: papa bianco, cardinali rossi).
Il quarto stato. Nei primi anni del 900 il colore dominante per il vestiario è tra il beige/marrone/verde, ovvero il colore naturale della stoffa non trattata. I vestiti son tutti uguali. Nessun vestito racconta nulla della propria persona. Vestirsi non ha ancora quindi un significato comunicativo. Nella foto, quello con il gilet è il più cool (figo). Non si intende un termine assoluto ma è riferito al singolo. Una cosa è cool per me non lo è per te.
Rivoluzioni industriali e cambiamenti sociali
La situazione cambia grazie alle rivoluzioni industriali, ognuna caratterizzata da una forma di energia che le fornisce la propulsione. La prima aveva come forma di energia il vapore (locomotiva). Il vapore è stata la prima delle fonti di energia che hanno fomentato il cambiamento. Altre di queste forme energetiche sono state il carbone, l’elettricità (che ha propulso la riv industriale di fine 800, con l’introduzione per esempio dell’illuminazione), e la successiva rivoluzione fu legata al petrolio che portò quindi alla realizzazione delle automobili. A
ogni rivoluzione quindi corrispondono delle innovazioni.
Impatto delle rivoluzioni industriali
La prima rivoluzione è quella di fine 700 che ha come protagonista il vapore. Uno dei grandi cambiamenti indotti fu la nascita delle fabbriche, importante perchè porterà cambiamenti tecnologici e sociali (aprono le grandi fabbriche, dove le stesse merci che prima venivano lavorate artigianalmente, ora vengon lavorate con meccanismi industriali). Questo è un cambiamento enorme; i prodotti crescono di quantità e scendono i prezzi.
In primo 800 vediamo una serie di prodotti che raggiungono tutta la popolazione e a prezzo molto basso. Socialmente accade che le grandi masse di persone che facevano lavori agricoli, migrano nelle città per lavorare nelle fabbriche.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di cultura pop e come si distingue dalla cultura alta?
- Come il vestiario rifletteva le classi sociali nella società preindustriale?
- Qual è stato l'impatto delle rivoluzioni industriali sulla cultura popolare?
- In che modo il concetto di "cool" è cambiato nel tempo?
- Quali forme di energia hanno caratterizzato le diverse rivoluzioni industriali?
La cultura pop è una forma di espressione che diventa dominante quando si afferma come cultura popolare, in contrapposizione alla cultura alta, rappresentata da letteratura e musica classica.
Nella società preindustriale, il vestiario era un indicatore chiaro dello status sociale; abiti costosi e riccamente decorati erano riservati agli aristocratici, mentre il popolo indossava abiti più semplici, evidenziando la divisione di classe.
Le rivoluzioni industriali hanno trasformato la cultura popolare, introducendo innovazioni tecnologiche e cambiamenti sociali, come la nascita delle fabbriche, che hanno reso i prodotti più accessibili e a prezzi più bassi per la popolazione.
Nel contesto del vestiario, il termine "cool" è soggettivo e varia da persona a persona; nei primi anni del '900, i vestiti erano simili e non comunicavano nulla di personale, mentre oggi il significato di "cool" è legato all'individualità.
Ogni rivoluzione industriale è stata caratterizzata da una specifica forma di energia: la prima dal vapore, la seconda dal carbone e dall'elettricità, e la terza dal petrolio, ognuna portando innovazioni significative nella produzione e nella società.