Concetti Chiave
- Il libro della giungla, pubblicato nel 1894 da Rudyard Kipling, è una celebre raccolta di storie tradotte in oltre 50 lingue e stampate in più di 500 edizioni.
- I personaggi, come Mowgli, Baloo e Bagheera, sono ben caratterizzati e rappresentano archetipi umani, permettendo una chiara comprensione delle loro morali.
- L'ambientazione è ispirata a luoghi reali dell'India, dove Kipling trascorse la sua infanzia, rendendo la giungla un elemento cruciale per la crescita di Mowgli.
- Kipling, premiato con il Nobel per la Letteratura nel 1907, ha tratto ispirazione dalla sua vita in India, inserendo tematiche di formazione e colonialismo nelle sue opere.
- La morale principale evidenzia l'importanza del passaggio all'età adulta, con la giungla che simboleggia sia la libertà che i rischi della vita, necessaria per la crescita personale.
In questa recensione de Il libro della giungla, raccolta di Rudyard Kipling del 1894, si tratta, analizza e riassume la storia e la vita di questa raccolta di storie e del loro autore.
Il libro della giungla
Il libro della giungla è una raccolta di storie oggi molto celebri dello scrittore Rudyard Kipling, resa nota nel 1894. Il libro è stato stampato in oltre 500 edizioni e oltre 100 sono i suoi audiolibri. Oltre a ciò, oggi la maggior parte dei giovani ricordano la storia grazie al cartone animato a puntate che veniva seguito in tv. La lingua originale fu l’inglese ma il libro è stato tradotto in oltre 50 lingue. Nacque, inoltre, un vero e proprio movimento (lo scoutismo) dalle storie di Mowgli: oggi infatti i lupetti, cioè la fascia di età più giovane degli scout, ascoltano come fosse un rito di iniziazione tutti i racconti del Libro della giungla prima di compiere ogni impresa. Questo dà modo di capire che “la legge della natura” e i vari segreti sul come sopravviverci di Kipling non furono solo frutto di fantasia.Siamo però di fronte a una favola perché i personaggi sono per lo più inventati e soprattutto animali: la tigre e l’orso i principali amici di Mowgli, un piccolo uomo che viene allevato (propriamente) nella giungla in India. Ogni componente del libro viene rappresentato con precise caratteristiche fisiche e caratteriali, la cosiddetta “morale per tipi” così da averli ben definiti e chiari. Qualche esempio: Tabaqui rappresenta il disordine, Baloo la saggezza, Bagheera l’agilità, Kaa la bontà e la cortesia, Khan la prepotenza. Abbiamo quindi chiari i personaggi.
L’ambientazione invece non è del tutto inventata, molti sono i riferimenti reali a un’India che Kipling visse in prima persona e conobbe bene: parchi, fiumi, cascate, foreste, boschi, monti e clima. Anche il villaggio da cui Mowgli viene adottato per poco tempo è reale, anche se compare poco perché il giovane ragazzo verrà più volte cacciato e riaccolto dal branco di lupi che si era occupato della sua crescita. Il tema è sicuramente la forza di questo bambino cresciuto in un ambiente ritenuto inusuale e ostile ai giorni nostri, che fa di lui un essere libero privo di freni e restrizioni sociali. Coloro che lo circondano sono animali, dai comportamenti e archetipi, però, umani. Dunque Mowgli cresce con “la legge della giungla” ossia la libertà che questa può dare, ma anche i rischi. Per questo Mowgli sarà esperto di questo luogo e conoscerà ogni suo minimo ostacolo e pericolo.
L’autore: Kipling
Kipling scrisse e disegnò le illustrazioni di queste storie, si pensa fu la sua vita a fungere da ispirazione per questa raccolta. Nacque infatti in India e trascorse i suoi primi sei anni immerso nella natura. Dopodiché fu costretto ad andare in Inghilterra, a quei tempi colonizzatrice dell’India, lì visse per i successivi suoi anni, ma presto riuscì a tornare in India per proseguire i suoi scritti. Si trovò, inoltre, una dedica da parte di Kipling su questa raccolta, riferita a sua figlia, morta per una grave polmonite a soli sei anni. Vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1907 soprattutto per la sua operazione di formazione didattica attraverso i suoi scritti, in particolare sull’argomento del colonialismo inglese. Il primo libro celebre fu Kim, successivamente scrisse il Primo libro della giungla, con sette racconti sopra citati e poi il Secondo libro della giungla, con otto racconti, ognuno dei quali conteneva anche dei versi. Non in tutti i racconti, sebbene in Occidente sia convinzione comune, è presente Mowgli. Infatti, in alcuni testi Mowgli non c’è proprio, dando invece spazio agli animali che diventano i protagonisti.Il significato e la morale
Nell’ultimo dei racconti Mowgli abbandona la sua famiglia animale e dunque anche la giungla. Non è un passaggio semplice e ogni giovane adulto oggi lo ricorda con grande malinconia. Siamo affezionati al Mowgli immerso nel benessere della natura ma il passaggio alla vita adulta è, come nella vita reale, indispensabile anche per il nostro giovane amico. Kipling ci spiega che è necessario abbandonare “il luogo dell’infanzia” perché non è una condizione statica bensì appunto un’ambientazione inventata dai nostri occhi infantili per ricrearci un posto nel mondo, come lo vorremmo noi e come immaginiamo sia quello reale. Una fantasticheria che ha la data di scadenza ma che è necessaria per la nostra crescita. Senza la giungla, infatti, Mowgli non sarebbe sopravvissuto, così come senza il villaggio Mowgli non sarebbe mai cresciuto definitivamente. Nota importante è il ruolo degli animali: essi non sono “allo stato brado” o “primitivi” come si pensava e come alcuni credono ancora oggi. Mowgli viene proprio civilizzato, curato, accudito e formato dai suoi amici a quattro, tre o due zampe. Ecco che quindi non siamo di fronte a un Peter Pan che fugge dalla responsabilità per nascondersi nell’”Isola che non c’è” bensì siamo accompagnati da un giovane indiano alle prime esperienze, volenteroso di subentrare in un nuovo ambiente, un nuovo luogo, una nuova fase della sua vita, senza che gli sia sempre permesso.
Alcuni racconti del Libro della giungla
Alcuni racconti del Libro della giungla sono:- I fratelli di Mowgli: Mowgli viene cresciuto dall'orso Baloo e Bagheera, la pantera nera. Insieme impareranno "la legge della giungla" e Mowgli la metterà in atto quando il suo branco di lupi verrà minacciato dalla tigre Khan. Arriverà con il fuoco e farà capire che è pronto per vivere da adulto.
- La caccia di Kaa: Mowgli viene rapito dalle scimmie che lo portano nelle "tane fredde", una città in rovina. L'orso e la pantera partiranno per andare a salvarlo con Kaa, il pitone, necessario per ipnotizzare le scimmie tramite la sua danza letale.
- La foca bianca: Kotick, una foca bianca, vede le sue compagne uccise dagli abitanti del mare Bering. Decide di fuggire cercando una casa idonea per crescere e stare tranquilla. Una volta trovata invita le sue amiche foche a seguirla. Anche lei, come Mowgli, ha imparato "la legge della natura".
- Al servizio della natura: gli animali dell'esercito militare britannico (mulo, cammello, cavallo, bue, elefante) discutono su cosa fare per sconfiggere il nemico. Agli afghani viene spiegato che uomini e animali obbediscono agli ordini riportati dalla regina e loro rimangono sconvolti da questo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza de "Il libro della giungla" nella cultura moderna?
- Come sono caratterizzati i personaggi nel libro di Kipling?
- Qual è il tema centrale della storia di Mowgli?
- In che modo la vita di Kipling ha influenzato le sue opere?
- Qual è la morale dell'ultimo racconto di Mowgli?
"Il libro della giungla" ha avuto un impatto significativo, essendo stato tradotto in oltre 50 lingue e ispirando un movimento come lo scoutismo, dove i giovani ascoltano i racconti di Mowgli come rito di iniziazione.
I personaggi sono rappresentati con caratteristiche fisiche e morali ben definite, come Tabaqui che simboleggia il disordine e Baloo la saggezza, rendendo chiara la loro funzione narrativa.
Il tema centrale è la crescita e la libertà di Mowgli, che, cresciuto nella giungla, deve affrontare il passaggio all'età adulta, abbandonando il suo ambiente infantile per affrontare la realtà.
La vita di Kipling, trascorsa in India e immersa nella natura, ha ispirato le sue storie, come dimostra la dedica a sua figlia e il suo approccio alla formazione didattica attraverso la narrativa.
Nell'ultimo racconto, Mowgli abbandona la giungla, simboleggiando la necessità di lasciare l'infanzia per crescere, evidenziando che la crescita richiede di affrontare nuove esperienze e responsabilità.