Concetti Chiave
- Il libro non è una tradizionale opera di matematica, ma un compendio sulla prestigiazione nell'Italia del XV secolo, rivolto a prestigiatori e appassionati.
- Luca Pacioli, figura centrale del libro, è descritto come un matematico eclettico che ha valorizzato gli aspetti ludici della matematica attraverso i giochi di prestigio.
- Vanni Bossi, illusionista e storico della prestigiazione, ha ideato il progetto e il libro è parte della collana "Classici della prestigiazione italiana".
- Il testo analizza "prestigiosi effetti" del De viribus quantitatis, suddiviso in sei capitoli che trattano vari aspetti della matematica applicata alla magia.
- Ogni capitolo presenta diversi argomenti, dai giochi matemagici a illusioni sensoriali, evidenziando la connessione tra matematica e prestigiazione.
Questo non è un libro di matematica nel senso classico del termine e, per spiegarne il motivo, basta ricordare quanto viene detto nell'introduzione: "Attraverso questo lavoro si desidera offrire a prestigiatori, matematici, appassionati, dilettanti o anche solo curiosi di magia, un breve compendio e un'istantanea della prestigiazione nell'Italia del XV secolo.
Luca Pacioli e la matematica
" Luca Pacioli è il protagonista di questo simpatico libretto: non è solo un matematico, visto che è una delle figure più significative della cultura rinascimentale, un personaggio eclettico, dai mille interessi che vede nella matematica il fondamento di tutte le altre scienze. Pacioli ha il merito di aver saputo cogliere gli aspetti ludici della matematica e di averli evidenziati attraverso i giochi di prestigio nel suo De viribus quantitatis e gli autori del presente libro sono stati alla sua altezza e la lettura si rivela "un'autentica avventura intellettuale", come dice Furio Honsell nella sua prefazione.
Contributo di Vanni Bossi
Ideatore di questo libro è Vanni Bossi, noto illusionista e storico di prestigiazione - mancato nel 2008 - che Furio Honsell, nella sua prefazione, definisce il "Luca Pacioli del XX secolo". Antonietta Mira, docente universitaria di statistica, con grande passione per la prestigiazione e Francesco Arlati, ingegnere che lavora all'Enel come Project Manager e amico di Bossi, completano il progetto avviato con il prestigiatore e riescono abilmente nell'impresa.
Il testo è il terzo volume di una collana dal titolo Classici della prestigiazione italiana, voluta e sostenuta dallo stesso Vanni Bossi.
Struttura del libro
Il libro è una rilettura di alcuni "prestigiosi effetti", selezionati dalle prime due parti del De viribus quantitatis, la prima raccolta di giochi matematici e di prestigio giunta fino a noi. È diviso in sei capitoli: il primo e più corposo - circa metà del libro - è dedicato ai giochi matemagici, che, spiegati con le equazioni e con la matematica moderna, sono di facile comprensione; il secondo è dedicato a rompicapo e giochi topologici e gli autori hanno dovuto cercare delle immagini per facilitarne la comprensione, considerato che nel testo originale spesso non compaiono disegni; nel terzo capitolo ci sono i giochi di prestigio basati su principi fisici e, per quanto gli effetti presentati riguardino l'applicazione del baricentro e delle reazioni vincolari, sono sufficienti per dimostrarci la conoscenza di Pacioli; il quarto capitolo è dedicato alle illusioni sensoriali, il quinto alle scommesse e il sesto al confronto tra il foglio 958r del Codice Atlantico di Leonardo e il De viribus quantitatis.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale del libro?
- Chi è Luca Pacioli e quale ruolo ha nel libro?
- Chi ha contribuito alla realizzazione del libro e quale è il suo significato?
- Qual è la struttura del libro e quali argomenti tratta?
Il libro si propone di offrire a prestigiatori, matematici e curiosi un compendio della prestigiazione nell'Italia del XV secolo, evidenziando l'importanza della matematica attraverso i giochi di prestigio, come indicato nell'introduzione.
Luca Pacioli è il protagonista del libro, un matematico e figura significativa della cultura rinascimentale, che ha saputo cogliere gli aspetti ludici della matematica, come evidenziato nel suo lavoro De viribus quantitatis.
Il libro è ideato da Vanni Bossi, un noto illusionista, e completato da Antonietta Mira e Francesco Arlati. È il terzo volume della collana "Classici della prestigiazione italiana", sostenuta da Bossi, e rappresenta un'importante riscoperta della prestigiazione.
Il libro è diviso in sei capitoli, trattando giochi matemagici, rompicapo, giochi di prestigio basati su principi fisici, illusioni sensoriali, scommesse e un confronto tra il Codice Atlantico di Leonardo e il De viribus quantitatis, rendendo la matematica accessibile e interessante.