Concetti Chiave
- Il libro "Gli scacchi di Luca Pacioli" celebra Fra' Luca Pacioli, un matematico rinascimentale, e il suo trattato sul gioco degli scacchi, il "De ludo scachorum".
- Recentemente, il trattato è stato riconosciuto a Gorizia e Aboca Museum Edizioni sta preparando un facsimile del testo originale.
- Il "De ludo Scachorum" presenta 114 partite di scacchi, di cui 87 seguono le regole tradizionali e 27 quelle moderne, ancora in uso oggi.
- Il libro include riferimenti storici a figure come Piero della Francesca e Leonardo da Vinci, evidenziando l'importanza culturale di Pacioli nel Rinascimento.
- La scacchiera descritta ha collegamenti simbolico-matematici, come le dimensioni basate sulla serie di Fibonacci e il numero 64, considerato dai pitagorici simbolo di sapienza.
Celebrazione di Luca Pacioli
Il libro Gli scacchi di Luca Pacioli ha lo scopo di celebrare Fra' Luca Pacioli, nato a Sansepolcro (Arezzo), nel 1445, conosciuto come eclettico matematico dell'epoca rinascimentale, codificatore, nei bilanci, dell'uso della partita doppia; Pacioli voleva insegnare e illustrare ai contemporanei il gioco degli scacchi, scrivendo un trattato di cui si era persa ogni traccia per cinquecento anni, il De ludo scachorum. Gorilla.it

Riconoscimento e commentario
Recentemente il trattato è stato riconosciuto a Gorizia, conservato presso l'Archivio di Stato: Aboca Museum Edizioni sta preparando un fedele e pregiato facsimile. Il libro Gli scacchi di Luca Pacioli è anche un commentario nel quale illustri esperti nel campo della paleografia, della linguistica e ovviamente degli scacchi, certificano non solo la paternità pacioliana del trattato, ma anche la vasta preparazione scacchistica e matematica dell'autore.
Partite e regole degli scacchi
Dei 114 partiti presentati dal Pacioli nel De ludo Scachorum alla fine del Quattrocento, 87 sono giocati alla vecchia maniera e 27 con le nuove regole "a la rabiosa", ancora oggi immutate. Questo testo, di estremo intersse per tutti gli appassionati di scacchi, di storia rinascimentale e di matematica, dimostra che questo gioco si presta a fondere la logica e l'istinto, rendendo relative perfino rigide regole numeriche e statistiche. 
Riferimenti storici e culturali
Nel libro troviamo interessanti riferimenti alle conoscenze del frate di Sansepolcro, come il suo maestro Piero della Francesca, il suo compagno di viaggi e di corte Leonardo da Vinci, la splendida mecenate Isabella d'Este, alla quale il De ludo è dedicato.
Simbolismo della scacchiera
Sulla scacchiera, si può solo dire che rimane ancorata nella forma e forse nelle dimensioni a quelle dei proto-giochi delle civiltà egizio-indo-arabe, da cui possono essere derivati alcune misure "naturali" o pitagoriche. Ad esempio, ogni casella curiosamente ha il lato di 55 mm, numero che appartiene alla serie numerica di Fibonacci, così come il numero 8, che è alla base della struttura della stessa scacchiera. Inoltre, il totale delle caselle corrisponde al quadrato dell'8 (8*8 = 64), che dai pitagorici era considerato il numero della sapienza creativa del mondo. Senza considerare, poi, che l'8 include tutti i numeri simbolici inferiori. Ad un esperto di Fibonacci, di Euclide, di Archimede e dell'ordine naturale quale era il Pacioli, non potevano sfuggire i collegamenti simbolico-armonici con la scacchiera.
Eredità di Pacioli
Certo Pacioli non poteva prevedere che il suo interesse per un gioco, all'epoca interessante per trasmettere il sapere, fosse attuale ed oggetto di speculazioni scientifiche perfino nel terzo millennio. Con questa prestigiosa pubblicazione il Centro Studi Aboca Museum ha allargato i propri interessi, occupandosi dello studio di attività artistiche e scientifiche degli antichi concittadini di Borgo San Sepolcro e, in particolare, dei due vicini di casa Piero della Francesca e Luca Pacioli.
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Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica del trattato "De ludo scachorum" di Luca Pacioli?
- Quali sono le differenze tra le partite di scacchi presentate da Pacioli?
- Quali figure storiche influenzarono Luca Pacioli?
- In che modo la scacchiera riflette principi matematici e simbolici?
Il trattato, recentemente riconosciuto e conservato a Gorizia, è fondamentale per comprendere l'evoluzione del gioco degli scacchi e la paternità pacioliana, dimostrando la preparazione scacchistica e matematica dell'autore (Gorilla.it).
Pacioli presenta 114 partite, di cui 87 seguono le regole tradizionali e 27 le nuove regole "a la rabiosa", che sono rimaste invariate fino ad oggi, evidenziando l'evoluzione del gioco (Gorilla.it).
Pacioli ebbe come maestro Piero della Francesca e come compagno di viaggi Leonardo da Vinci, e dedicò il suo trattato alla mecenate Isabella d'Este, mostrando l'importanza delle relazioni culturali del suo tempo (Gorilla.it).
La scacchiera di Pacioli presenta misure legate alla serie di Fibonacci e al numero 8, considerato dai pitagorici simbolo di sapienza creativa, rivelando i profondi legami tra scacchi, matematica e simbolismo (Gorilla.it).