Concetti Chiave
- Annamaria Testa evidenzia la fatica di leggere, considerandola un'attività innaturale rispetto alla comunicazione naturale.
- La fatica di leggere è sia fisica che cognitiva, coinvolgendo sforzi visivi e mentali per interpretare i testi.
- È fondamentale incentivare i giovani a scoprire il piacere della lettura, attraverso il supporto di adulti e insegnanti.
- La lettura offre opportunità uniche, permettendo di esplorare esperienze, culture e conoscenze altrui.
- L'investimento nella lettura arricchisce il bagaglio personale e apre nuovi orizzonti, rendendo la fatica meno percepita.
Lettura: fatica e antitesi
In La fatica di leggere e il piacere della lettura, Annamaria Testa espone quanto sia faticoso e innaturale leggere.
L’autrice dell’articolo rafforza la propria opinione attraverso un’antitesi: riportando il pensiero di Tullio De Mauro chiarisce come naturale sia comunicare e come, per contrapposizione, sia innaturale, e quindi faticoso, leggere. Per sottolineare ulteriormente che la lettura sia un’operazione faticosa Annamaria Testa utilizza una sintassi prevalentemente paratattica e costituita da periodi brevi, di modo da rendere difficiloltosa la lettura anche ai lettori più esperti.
Fatica fisica e cognitiva
La redattrice pone poi l’attenzione sul fatto che la fatica di leggere sia fisica, in quanto il nostro apparato visivo non è predisposto a prestare per lungo tempo attenzione a uno schermo oppure a una pagina, ma anche cognitiva, in quanto le diverse aree cerebrali coinvolte nella lettura devono riconoscere e interpretare i caratteri, per convertirli in suoni e nei significati legati a quegli stessi suoni.
La scrittrice chiarisce però che, con il passare del tempo e leggendo di frequente, la lettura diventa meno impegnativa; difatti, un buon lettore comprende tra le 200 e le 400 parole al minuto nella lettura silenziosa.
Piacere della lettura per i giovani
Essendo la lettura un’operazione impegnativa e innaturale, è necessario che i bambini e i ragazzi siano invogliati a leggere, di modo che possano conquistare il piacere della lettura, ossia il piacere di lasciarsi possedere da una storia e di impadronirsi di una competenza.
Ad aiutare i bambini a sviluppare il gusto per la lettura devono essere gli adulti e in particolare gli insegnanti: costoro leggendo delle storie ai ragazzini sono in grado di renderli partecipi del piacere della lettura prima che vengano sottoposti all’impegnativa operazione in cui consiste la stessa. In questo modo, i bambini, avendo sperimentato il piacere della lettura, sono più invogliati ad affrontare lo sforzo di tale attività.
Personalmente sono d’accordo con quanto ritenuto da Annamaria Testa, però ritengo anche che la maggior parte delle attività che gli uomini praticano siano faticose: correre, andare in palestra, guardare serie tv, studiare, giocare a tennis, etc.. Quindi, l’uomo, per quanto possibile, tenta di predisporre il proprio organismo a praticare le attività che lo soddisfano senza percepire la fatica annessa ad esse.
Esperienze e cultura attraverso la lettura
È perciò doveroso focalizzarsi, più che sulla fatica di leggere, sul piacere della lettura: la lettura permette di vivere in prima persona esperienze che sono state raccontate da altri, permette di allontanare l’uomo dalla freneticità della vita odierna, permette di conoscere nuove culture, il passato, ricette culinarie, pensieri di uomini del passato o contemporanei, etc..
Quindi è importante, come affermato da Annamaria Testa, che gli insegnanti leggano ad alta voce delle storie ai bambini perché in questo modo i ragazzi conoscono il piacere della lettura, di modo che siano invogliati ad affrontare autonomamente un’ opera.
Investire su se stessi leggendo
Ritengo infine che l’uomo pensando a ciò che la lettura può offrirgli non avverta più la fatica di leggere: io, infatti, quando stremato mi accingo a leggere un libro sono lieto di farlo perché consapevole che leggendo sto investendo su me stesso: sto allargando i miei orizzonti e il mio bagaglio conoscitivo.
Domande da interrogazione
- Perché Annamaria Testa considera la lettura un'operazione faticosa?
- Qual è l'importanza di incoraggiare i giovani a leggere?
- Come può un insegnante contribuire a sviluppare il gusto per la lettura nei bambini?
- Quali benefici offre la lettura secondo Annamaria Testa?
- Come cambia la percezione della fatica di leggere nel tempo?
Annamaria Testa sottolinea che la lettura è faticosa perché è innaturale rispetto alla comunicazione, richiedendo uno sforzo fisico e cognitivo per interpretare i caratteri e convertirli in significati.
È fondamentale che i bambini e i ragazzi siano invogliati a leggere per conquistare il piacere della lettura, che li aiuterà ad affrontare l'impegnativa operazione della lettura stessa.
Gli insegnanti possono aiutare i bambini a sviluppare il gusto per la lettura leggendo storie ad alta voce, permettendo loro di sperimentare il piacere della lettura prima di affrontare l'attività in modo autonomo.
La lettura consente di vivere esperienze raccontate da altri, conoscere nuove culture e allontanarsi dalla frenesia della vita moderna, arricchendo il bagaglio culturale e personale del lettore.
Con la pratica e la lettura frequente, la fatica di leggere diminuisce, e un buon lettore può arrivare a comprendere tra le 200 e le 400 parole al minuto, rendendo l'attività più accessibile e gratificante.