Concetti Chiave
- La rinuncia di Ling al mondo materiale per diventare discepolo di Wang-Fô mette in evidenza la potenza espressiva e il fascino dell'arte.
- Il contrasto tra le opere di Wang-Fô e la mediocrità del mondo genera delusione e rabbia nell'imperatore, simbolo della paura del potere nei confronti della bellezza.
- Il racconto, ispirato a una leggenda cinese, esplora il ruolo dell'artista e la capacità di dare vita alle proprie creazioni.
- Marguerite Yourcenar, nata a Bruxelles, iniziò a pubblicare nel 1921 e adottò il suo famoso pseudonimo, un anagramma del suo vero nome.
- Il suo capolavoro, "Memorie di Adriano", ricostruisce le memorie dell'imperatore romano, affrontando temi di responsabilità e ricerca di equilibrio tra bellezza e umanità.
La rinuncia di Ling
Un tono di antica leggenda orientale pervade questo racconto di Marguerite Yourcenar.
La rinuncia a tutto da parte di Ling (all’amore, alle ricchezze e infine alla stessa vita) per farsi discepolo di Wang-Fô, il vecchio pittore dalla straordinaria capacità di catturare la realtà e, anzi, di superarla, sottolinea la grande potenza espressiva e fascinatrice dell’arte. Wang-Fô ama l’immagine delle cose più delle cose stesse.
Qual è il potere dell'arte?
La delusione e la rabbia dell’imperatore nascono dal contrasto tra le suggestioni suscitate dalle opere del pittore e la mediocrità del mondo.
Il ruolo dell'artista
Il racconto ispirato a una leggenda cinese che diede spunto anche ad altri scrittori appartiene a una raccolta del 1938 ed è dedicato al ruolo dell’artista. Di Wang-Fô si diceva “che avesse il potere di dare la vita alle sue pitture”: una osservazione di cui il lettore capirà la vera importanza quando si troverà di fronte al magico finale del racconto. Un tema simile compare anche nel Ramayana, una delle grandi opere epiche dell’India classica. Lì è un famoso poeta ad essere imprigionato da un sovrano adirato e ad essere liberato dalle sue creazioni, che egli invoca e che vengono a soccorrerlo nella cella in cui è rinchiuso.
L’imperatore del racconto della Yourcenar simboleggia bene la crudeltà e la paura del potere, che si vede minacciato dalla bellezza. Il regno delle Mille Curve e dei Diecimila Colori è più grande dell’impero dei Cinque Fiumi.
La vita di Marguerite Yourcenar
Marguerite de Crayencour era nata a Bruxelles da padre francese e madre belga. Cominciò a pubblicare poesie e brevi prose nel 1921, firmando con lo pseudonimo di Marguerite Yourcenar, anagramma del suo vero nome.
Il capolavoro di Yourcenar
Nel 1939 si traferì negli Stati Uniti, dove insegnò letteratura francese. Tornata in Europa nel secondo dopoguerra, pubblicò Memorie di Adriano, il suo capolavoro, alternando poi soggiorni tra Stati Uniti ed Europa. Il romanzo ricostruisce, in forma autobiografica, le memorie dell’imperatore romano. “Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo”, fa dire all’io narrante, che porta su di sé i problemi dell’umanità di ogni tempo, alla ricerca di un accordo tra la felicità e il metodo, tra l’intelligenza e la volontà. Nel 1980 fu accolta, prima e unica donna, nell’Académie Française, massima istituzione culturale francese.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della rinuncia di Ling nel racconto di Yourcenar?
- Come viene rappresentato il ruolo dell'artista nel racconto?
- Qual è l'importanza di "Memorie di Adriano" nella vita di Marguerite Yourcenar?
La rinuncia di Ling a tutto, compresi amore e vita, per diventare discepolo di Wang-Fô evidenzia la potenza espressiva dell'arte, che supera la realtà stessa, come sottolineato nel testo.
L'artista, rappresentato da Wang-Fô, ha il potere di dare vita alle sue opere, un tema centrale che si riflette nel contrasto tra la bellezza dell'arte e la mediocrità del mondo, come descritto nel racconto.
"Memorie di Adriano" è considerato il capolavoro di Yourcenar, in cui l'autrice esplora la responsabilità della bellezza e i dilemmi dell'umanità, segnando un momento cruciale nella sua carriera e nella letteratura francese.