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Concetti Chiave

  • La voce narrante nel punto di vista esterno sa meno dei personaggi, rivelando solo ciò che apprende, creando così una connessione diretta con i lettori.
  • Le colline, descritte come "elefanti bianchi", simboleggiano la crisi sentimentale della coppia, invitando i lettori a prestare attenzione ai dettagli per comprenderne la situazione.
  • Il racconto "Colline come elefanti bianchi" si presenta come un atto unico, dove i lettori osservano senza spiegazioni e devono cogliere ogni sfumatura della conversazione.
  • I protagonisti, un uomo e una ragazza, aspettano un treno e affrontano tensioni legate a una misteriosa operazione, evidenziando le loro differenze emotive.
  • Ernest Hemingway è noto per il suo stile asciutto e dialogico, che riflette temi di guerra e sport, avvicinandosi a una narrazione cinematografica e teatrale.

Il punto di vista esterno

Nel caso del punto di vista esterno, la voce narrante, esterna o interna al racconto, sa di quanto accade meno di quanto ne sappiamo i personaggi: la voce narrante non è in grado di chiarire retroscena, di rivelare nomi e pensieri dei personaggi, di compiere digressioni. Ogni cosa viene saputa solo quando, e se, la voce narrante l’apprende insieme ai lettori. È appunto il caso di questo racconto di Ernest Hemingway, in cui la scelta dello scrittore di riportare soltanto la conversazione carpita davanti a una stazione ferroviaria finisce, oltretutto, per instaurare una sostanziale correlazione tra i tempi della storia e i tempi del racconto.

Le colline e la crisi

Le colline, brulle e assolate, sembrano elefanti bianchi. Il narratore non è in grado di dirci quasi nulla sul conto dei due sconosciuti viaggiatori (in quanto l’autore ha scelto, come si è detto, la modalità in cui la voce narrante “ne sa di meno” dei personaggi), eppure, con un po’ di attenzione, si possono scoprire molte cose sulla crisi sentimentale ed esistenziale che tormenta la coppia e sul suo stile di vita.

Un atto unico

Colline come elefanti bianchi assomiglia a un breve atto unico: i lettori devono immaginare di assistere alla scena, di osservare e ascoltare la coppia di turisti (probabilmente ricca, che trascorre il suo tempo unicamente a viaggiare, senza lavorare) proprio come potrebbe farlo un avventore seduto al tavolo vicino. La scarsità di spiegazioni costringe i lettori a prestare attenzione ad ogni particolare, a cogliere ogni sfumatura.

La coppia e il treno

La cameriera del bar, che porta le bibite, è poco più che una comparsa: i protagonisti sono un uomo (un “americano”) e una ragazza. Attendono il treno, cercando di vincere la sete e il caldo insopportabile. Chiacchierano del più e del meno, finiscono per litigare. L’intesa, evidentemente, vacilla per un grave problema che tormenta la coppia, una misteriosa operazione che la ragazza, a giudizio dell’uomo, dovrebbe affrontare. Il treno li porterà via, apparentemente rappacificati, in realtà divisi da una sensibilità totalmente diversa.

Qual è lo stile di Ernest Hemingway?

Ernest Hemingway è uno scrittore statunitense, giornalista, volontario sul fronte italiano durante la Prima guerra mondiale, si affermò presto come autore di racconti dallo stile asciutto e largamente basati sul dialogo. I temi delle opere di Hemingway, spesso a fondo amaro, sono ispirati in genere alle imprese sportive, alla Spagna da lui molto amata, alle conseguenze della guerra (la Prima guerra mondiale e la guerra civile spagnola). Il linguaggio è caratterizzato dalla riduzione al minimo degli interventi della voce narrante: lo stile di Hemingway si avvicina a quello cinematografico e teatrale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la peculiarità del punto di vista esterno nella narrazione di Hemingway?
  2. Nel punto di vista esterno, la voce narrante sa meno dei personaggi, rivelando solo ciò che apprende insieme ai lettori, come nel racconto di Hemingway dove la conversazione tra i personaggi è centrale (si veda "Il punto di vista esterno").

  3. Come vengono descritte le colline nel racconto e quale significato hanno?
  4. Le colline sono descritte come "elefanti bianchi", simbolo di una crisi sentimentale ed esistenziale che affligge la coppia, suggerendo un contrasto tra l'ambiente e il loro stato d'animo (si veda "Le colline e la crisi").

  5. In che modo il racconto di Hemingway si presenta come un atto unico?
  6. "Colline come elefanti bianchi" è paragonato a un atto unico, dove i lettori devono osservare e interpretare la scena senza spiegazioni, cogliendo ogni dettaglio e sfumatura (si veda "Un atto unico").

  7. Quali sono le caratteristiche principali dello stile di scrittura di Ernest Hemingway?
  8. Hemingway è noto per il suo stile asciutto e dialogico, con un linguaggio ridotto al minimo e una narrazione che ricorda il cinema e il teatro, affrontando temi spesso amari legati alla guerra e alla vita (si veda "Ernest Hemingway e il suo stile").

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