Concetti Chiave
- Il libro XXXIII della Naturalis historia di Plinio il Vecchio è focalizzato sull'estrazione di oro e argento.
- Descrive un metodo di estrazione praticato in Spagna, che comporta la distruzione di montagne per ottenere oro.
- Plinio elogia la tecnica ma critica moralmente la sete di oro che spinge a violare la natura.
- Pur descrivendo le condizioni dure dei minatori, Plinio non condanna apertamente le loro sofferenze.
- La critica principale è rivolta all'avidità umana che mette a rischio vite e capitali per la ricerca dell'oro.
Il libro XXXIII della Naturalis historia è dedicato ai metalli preziosi,oro e argento.In particolare,i parr.66-79 trattano dell’estrazione dell’oro.Il sistema di raccolta descritto,praticato soprattutto nelle miniere di Spagna,consisteva nel creare un gigantesco cumulo di macerie sventrando una montagna e provocandone il crollo,per poi ricavare l’oro in essa contenuto attraverso il lavaggio con un sistema di acque forzate.
La descrizione delle miniere accosta l’elogio della tecnica e del successo,paragonabile a quello dei Giganti,alla condanna moralistica della fame dell’oro.C’è da osservare,peraltro,che,nell’esprimere il suo punto di vista sul lavoro in miniera,Plinio non condanna le disumane condizioni di vita in cui erano tenuti i minatori e riferisce con freddezza delle morti dovute al crollo improvviso di gallerie,allineandosi così al punto di vista dei ceti di potere.La disapprovazione investe invece la auri fames(la virgiliana auri sacra fames di Eneide III 57),che induce gli uomini non solo a mettere a rischio capitali in una ricerca dai risultati assai malcerati,ma a violare le viscere della terra per strappare alla natura quanto essa non intende mettere spontaneamente a disposizione dell’uomo.
Domande da interrogazione
- Qual è il metodo descritto da Plinio il Vecchio per l'estrazione dell'oro nelle miniere di Spagna?
- Come si pone Plinio il Vecchio rispetto alle condizioni di lavoro dei minatori?
- Qual è la critica principale di Plinio il Vecchio riguardo alla ricerca dell'oro?
Plinio il Vecchio descrive un metodo che consiste nel creare un gigantesco cumulo di macerie sventrando una montagna e provocandone il crollo, per poi ricavare l'oro attraverso il lavaggio con un sistema di acque forzate.
Plinio il Vecchio non condanna le disumane condizioni di vita dei minatori e riferisce con freddezza delle morti dovute ai crolli, allineandosi al punto di vista dei ceti di potere.
Plinio critica la "auri fames", la fame dell'oro, che spinge gli uomini a violare le viscere della terra per ottenere ciò che la natura non offre spontaneamente, mettendo a rischio capitali e vite umane.