Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I participi in latino includono un tempo futuro, che non è presente nel sistema verbale italiano.
  • Il participio futuro esprime un'azione imminente o intenzionale, come nell'esempio: "legatos miserant amicitiam societatemque rogaturos".
  • È utilizzato per indicare intenzioni o azioni pianificate, come nei casi di Cesare e Annibale nei loro rispettivi contesti storici.
  • Il participio futuro sottolinea spesso un piano o un proposito, come negli esempi di Galli e del prodigio nei confronti dei nemici.
  • Questa forma verbale arricchisce la narrazione storica, evidenziando le intenzioni dei personaggi storici prima che le azioni siano compiute.
Participio futuro

I participi in latino sono tre: presente, passato e esiste anche il participio futuro costrutto che nel participio italiano non esiste.

1. Leptitani ex Africa Romam legatos miserant amicitiam societatemque rogaturos.
I Lepteni avevano mandato degli ambasciatori dall'Africa a Roma per trattare l'amicizia e l'alleanza.

2. Galli bellum suscepturi decimam partem praedae deis immortalibus devovebant.
I Galli per sostenere la guerra offrirono agli dei immortali una decima parte del bottino.

3. Caesar ex Gallia Romam rediturus consulatum in proximum annum poposcit.
Cesare intenzionato a tornare a Roma dalla Gallia chiese il consolato dell'anno seguente.

4. Prodigium metum incussit hostibus Apollinis templum spoliaturis et deleturis.
Il prodigio suscitò paura nei nemici destinati a distruggere e spogliare il tempio di Apollo.

5. Hannibal per agrum Campanum oram maritimam petit, oppugnaturus Neapolis.
Annibale, per i campi della Campania si dirige alla spiaggia per espugnare Napoli.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione del participio futuro in latino?
  2. Il participio futuro in latino esprime un'azione futura rispetto al tempo del verbo principale, indicando intenzione o destinazione. Ad esempio, "rogaturos" indica che gli ambasciatori erano intenzionati a trattare l'amicizia e l'alleanza.

  3. In che modo il participio futuro differisce dal participio presente e passato in latino?
  4. Il participio futuro differisce dagli altri due perché non esiste in italiano e si concentra su azioni future o intenzioni, mentre il participio presente indica un'azione contemporanea e il passato un'azione completata. Ad esempio, "spoliaturis et deleturis" indica nemici destinati a distruggere e spogliare, un'azione futura rispetto al contesto.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community