Concetti Chiave

  • Il test di Shapiro-Wilk è uno dei più potenti per verificare la normalità, particolarmente efficace con piccoli campioni.
  • Il test confronta stimatori alternativi della varianza, utilizzando una combinazione lineare della statistica d'ordine di una variabile aleatoria normale.
  • La statistica W del test può essere vista come il quadrato del coefficiente di correlazione in un diagramma quantile-quantile.
  • In R, il test si esegue con il comando shapiro.test(), che fornisce il valore della statistica W e il p-value.
  • Un p-value basso suggerisce di rifiutare l'ipotesi nulla, indicando una distribuzione non normale degli errori.

Il test di Shapiro-Wilk è considerato in letteratura uno dei test più potenti per la verifica della normalità , soprattutto per piccoli campioni.

Dettagli tecnici del test

La verifica della normalità  avviene confrontando due stimatori alternativi della varianza σ2: uno stimatore non parametrico basato sulla combinazione lineare ottimale della statistica d'ordine di una variabile aleatoria normale al numeratore, e il consueto stimatore parametrico, ossia la varianza campionaria, al denominatore. I pesi per la combinazione lineare sono disponibili su apposite tavole. La statistica W può essere interpretata come il quadrato del coefficiente di correlazione in un diagramma quantile-quantile.Il comando per effettuare il test di normalità  in questione in ambiente R è shapiro.test() presente nel package stats. Esso restituisce come risultato il valore della statistica W e il relativo p-value:> shapiro.test(res.stand) Shapiro-Wilk normality testdata: res.standW = 0.9585, p-value = 6.164e-05Il p-value è elevato rispetto ai livelli di significatività  a cui di solito si fa riferimento: ciò fa propendere per l'ipotesi nulla ovvero la normalità  della distribuzione degli errori.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del test di Shapiro-Wilk nella verifica della normalità?
  2. Il test di Shapiro-Wilk è considerato uno dei test più potenti per la verifica della normalità, specialmente per piccoli campioni, come evidenziato nel testo.

  3. Come viene effettuata la verifica della normalità nel test di Shapiro-Wilk?
  4. La verifica della normalità confronta due stimatori della varianza: uno non parametrico basato sulla statistica d'ordine di una variabile aleatoria normale e uno parametrico, la varianza campionaria, come descritto nel testo.

  5. Quali sono i risultati che restituisce il comando shapiro.test() in R?
  6. Il comando shapiro.test() restituisce il valore della statistica W e il relativo p-value, fornendo informazioni sulla normalità della distribuzione degli errori, come indicato nel testo.

Domande e risposte

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