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La comunicazione elettronica è stata molto popolare per una veloce e sicura trasmissione d'informazione sin dai tempi del codice Morse. Oggigiorno, migliaia di messaggi vengono spediti ogni secondo in tutto il mondo su linee telefoniche e attraverso reti di computer: posta elettronica, trasferimenti bancari, fax e così via. Sfortunatamente, non è difficile intercettare una linea di trasmissione elettronicamente. Per questo, nel corso degli anni sono stati ideati vari codici. Di seguito c'è la descrizione di uno dei più sicuri.
Messaggi in codice Carlo Elce www.matematicamente.it
Messaggi in codice con Mathcad
La comunicazione elettronica è stata molto popolare per una veloce e sicura trasmissione
d’informazione sin dai tempi del codice Morse. Oggigiorno, migliaia di messaggi vengono spediti ogni
secondo in tutto il mondo su linee telefoniche e attraverso reti di computer: posta elettronica,
trasferimenti bancari, fax e così via. Sfortunatamente, non è difficile intercettare una linea di
trasmissione elettronicamente. Affinché il trasferimento elettronico di dati riuscisse ad avere il successo
che ha, è stato necessario proteggere l'informazione più delicata. Per questo, nel corso degli anni sono
stati ideati vari codici. Di seguito c'è la descrizione di uno dei più sicuri.
Sequenze di Bit Casuali
Le sequenze di bit casuali sono un metodo facile e pressoché impossibile da penetrare per cifrare un
messaggio di qualunque lunghezza. Un messaggio con testo in chiaro è convertito in una sequenza di
bit, 0 e 1. Una sequenza casuale di bit della stessa lunghezza viene generata e quindi aggiunta al
messaggio usando il modulo 2 senza riporti. Questo adesso è il messaggio cifrato. Per garantire una
completa segretezza, una serie diversa di bit casuali viene usata per ogni messaggio. Questo metodo è
conosciuto come one-time pad oppure one-time system e venne messo a punto da un ingegnere
dell'AT&T, tale Gilbert Vernam e perfezionata dal maggiore Joseph Mauborgne, dell'esercito degli
Stati Uniti. Questa stessa tecnica di cifratura venne adottata dal Ministero degli Esteri Tedesco durante
la seconda Guerra Mondiale per spedire messaggi tra le proprie ambasciate.
Il problema di tale metodo è che se la sequenza di bit casuali, detta chiave, deve essere veramente
casuale, allora entrambe le persone coinvolte nella comunicazione devono avere la registrazione
completa della chiave. Ciò comporta produrre una chiave diversa per ogni messaggio, assicurandosi
che copie delle chiavi siano in possesso sia all'emittente che del ricevente, e così via. In questo c'è la
possibilità che una serie di chiavi venga smarrita o intercettata, compromettendo in tal modo la
segretezza.
Un’alternativa è ricorrere a sequenze di bit quasi casuali come chiavi. Sequenze quasi casuali sono
generate algebricamente, pertanto non sono veramente casuali. Tuttavia lo "sembrano" e rispetto alle
sequenze casuali hanno il vantaggio che possono essere ricreate conoscendo la regola che le ha
generate e alcuni bit all'inizio della sequenza.
Per esempio, se vogliamo spedire il seguente messaggio in codice:
Dapprima è necessario convertirlo in u