Concetti Chiave
- Ogni host su Internet è identificato da un indirizzo IP unico, composto da quattro gruppi di cifre, che consente la navigazione in rete.
- Il sistema DNS traduce gli indirizzi IP in nomi di dominio più accessibili, facilitando l'interazione degli utenti con i siti web.
- I domini di primo livello rappresentano categorie globali (.com, .org, .it) e sono associati a specifici paesi o organizzazioni.
- I nomi di dominio di secondo livello sono assegnati a organizzazioni e possono essere seguiti da domini di terzo livello, come 'www' o altri nomi scelti liberamente.
- In Italia, la Registration Authority italiana gestisce l'assegnazione dei nomi di dominio, seguendo regole stabilite dalla Naming Authority.
Che cos'è l'indirizzamento e l'identificazione degli host?
Per “navigare” in Internet occorre un sistema di indirizzamento in grado di individuare i computer collegati in rete, chiamati host oppure server internet. Ogni host ha uno specifico indirizzo numerico, chiamato indirizzo IP (Internet Protocol), che lo identifica in modo univoco. L’indirizzo è composto da quattro gruppi di cifre separati da punti; per rendere più semplice l’utilizzo di tali indirizzi viene usato un sistema di indirizzamento simbolico, chiamato DNS (Domain Name System) che stabilisce una corrispondenza tra l’indirizzo numerico (ad esempio 194.21.156.1) e il nome dell’host (ad esempio, nline.it). In un indirizzo DNS la stringa più a destra rappresenta il nome del dominio di primo livello (o dominio globale), ad esempio .gov, .com, .edu, .mil, .net, .org. Questi domini, creati all’inizio dello sviluppo della rete Internet si riferiscono a host presenti negli Stati Uniti.
Successivamente, a causa della proliferazione di host Internet in tutto il mondo, è stato sviluppato un altro schema di identificazione degli host ch utilizza un codice a due lettere rappresentante la nazione ed è utilizzato come identificatore di primo livello. Il codice nazione per l’Italia è .it, quello per la Germania è .de, …
Domini di secondo e terzo livello
A sinistra di questo identificatore di primo livello un’organizzazione ottiene un altro nome di dominio di secondo livello. Ad esempio, nell’URL (Uniform Resource Locator) www.nline.it, “it” è il dominio di primo livello, ‘n.line’ è il dominio di secondo livello e ‘www’ è il dominio di terzo livello. Il dominio di terzo livello può essere scelto arbitrariamente, può essere il classico “www”, ma è possibile trovare domini come ‘members’, ‘utente’, ecc. L’assegnazione dei nomi a dominio viene richiesto ad un organismo apposito per ciascuna nazione e deve essere univoco per ciascun dominio di primo livello. Tale compito in Italia spetta alla Registration Authority italiana (www.nic.it) che opera seguendo le regole e le procedure stabilite dalla Naming Authority.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'indirizzo IP per gli host su Internet?
- Come funziona il sistema di domini di secondo e terzo livello?
- Chi è responsabile dell'assegnazione dei nomi a dominio in Italia?
L'indirizzo IP è fondamentale perché identifica in modo univoco ogni host o server Internet, consentendo la navigazione in rete. È composto da quattro gruppi di cifre e viene semplificato tramite il DNS, che associa l'indirizzo numerico a un nome di dominio.
Il dominio di secondo livello è posizionato a sinistra del dominio di primo livello e può essere scelto da un'organizzazione, mentre il dominio di terzo livello, come "www", è arbitrario. Ad esempio, in www.nline.it, "nline" è il secondo livello e "www" è il terzo livello.
In Italia, l'assegnazione dei nomi a dominio è gestita dalla Registration Authority italiana, che opera secondo le regole stabilite dalla Naming Authority, garantendo che ogni dominio sia univoco per ciascun dominio di primo livello.