Concetti Chiave

  • La forma corretta per la prima persona plurale del presente indicativo del verbo sognare è "sogniamo".
  • La pronuncia di "sognamo" e "sogniamo" è identica, rendendo difficile la distinzione basata su come si pronunciano.
  • Le regole morfologiche indicano che "sogniamo" segue la coniugazione standard dei verbi terminanti in -gnare.
  • L'Accademia della Crusca accetta entrambe le forme, riconoscendo che la "i" in "sogniamo" è un contrassegno morfologico.
  • La coniugazione del latino "somniare" mostra l'importanza della "i" e aiuta a confermare che la forma corretta è "noi sogniamo".

Indice

  1. Qual è corretto: Sognamo o Sogniamo - Guida alla scelta
  2. Qualche esempio

Qual è corretto: Sognamo o Sogniamo - Guida alla scelta

Per risolvere il quesito la pronuncia non ci aiuta, dato che sognamo o sogniamo si pronunciano nello stesso modo. Lo stesso problema sussiste con sognate e sogniate. Per redimere la questione dobbiamo risalire alla morfologia. “Sogniamo” è la 1.a persona plurale del presente indicativo del verbo sognare. Il presente indicativo si forma partendo dall’infinito (= sognare), si toglie la desinenza propria dell’infinito (= -are) e alla radice (= sogn-) si aggiungono le desinenze del presente del primo gruppo, ossia -o, i, -a, iamo, iate, -ano. Pertanto, non c’è ombra di dubbio che la forma sogn-iamo sia quella corretta. La stessa regola la vediamo applicata in noi bagniamo, noi guadagniamo, noi disegniamo, noi insegniamo, noi accompagniamo, noi mangiamo. In pratica seguono questa regola tutti i verbi che terminano in -gnare. Occorre aggiungere che sogniamo è anche la prima persona plurale del congiuntivo presente: che noi sogniamo.
Alla scuola elementare, molte maestre fanno imparare a memoria la regolina seguente: "gna, gne, gno, gnu la i non vogliono più". Essa si applica a termini come “castagna” o “gnomo”: questo, però, non significa che l’ortografia “sognamo” sia giusta. Significa che esistono anche eccezioni dovute a motivazioni di ordine morfologico: infatti gli aggettivi derivati da sognare non hanno la “i”: sognante, sognatore, sognato.
Da ricordare il termine “compagnia” che se fosse scritta senza la “i”, si avrebbe il termine “compagna” che ha un significato del tutto diverso.
Va però ricordato quanto afferma a questo proposito l’Accademia della Crusca. La i di sogniamo non ha alcuna importanza fonetica (che si scriva o si scriva, la pronuncia è identica) ed è un semplice contrassegno morfologico. Per questo motivo, non ci dobbiamo stupire se la massina autorità in campo di lingua italiana afferma che le due forme possono essere tollerate. Addirittura ci sono studiosi che si azzardano ad affermare che noi sognamo è un indicativo presente mentre [che] noi sogniamo è un congiuntivo presente. E lo stesso vale anche per tutti i verbi che terminano in -gnare.
D’altra parte, il latino il verbo latino somniare, da cui deriva l’italiano sognare, si coniuga come segue:
somnio, somnias , somniat, somniamus, somniatis , somniant. Come si può ntoare, la -i- è presente a tutte le persone e il gruppo -mn-si è trasformato in – gn. Questo ci deve aiutare a ricordare che la forma corretta è “noi sogniamo”

Qualche esempio

1. Il tuo amico è un grande sognatore
2. In vostra compagnia si sta volentieri
3. Mi sono sognato che avevo vinto alla lotteria
4. Noi guadagniamo più di voi
5. Noi insegniamo entrambi in una scuola a 50 chilometri
6. Non vi sogniate di uscire anche stasera!
7. Dalle castagne si ricava la farina dolce
8. Credo che voi sogniate un po’ troppo e che non teniate i piedi a terra
9. Mi sono visto catapultato in un’atmosfera sognante
10. Ci accompagniate alla stazione?
11. La sua compagna non è italiana.
12. Ho l’impressione che voi sogniate ad occhi aperti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la forma corretta tra "sognamo" e "sogniamo"?
  2. La forma corretta è "sogniamo", che è la 1.a persona plurale del presente indicativo del verbo "sognare" (come spiegato nel testo).

  3. Perché "sogniamo" è considerata la forma giusta?
  4. "Sogniamo" segue la regola morfologica dei verbi che terminano in -gnare, dove si toglie la desinenza -are e si aggiungono le desinenze del presente (testo).

  5. Qual è la differenza tra "sognamo" e "sogniamo" secondo l'Accademia della Crusca?
  6. L'Accademia della Crusca afferma che la "i" di "sogniamo" non ha importanza fonetica e rappresenta un contrassegno morfologico, quindi entrambe le forme possono essere tollerate (testo).

  7. Quali sono le eccezioni alla regola di ortografia per i verbi che terminano in -gnare?
  8. Gli aggettivi derivati da "sognare" non contengono la "i", come in "sognante" e "sognatore", evidenziando che ci sono eccezioni morfologiche (testo).

  9. Come si coniuga il verbo latino da cui deriva "sognare"?
  10. Il verbo latino "somniare" si coniuga con la presenza della "i" in tutte le persone, suggerendo che la forma corretta in italiano è "noi sogniamo" (testo).

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