Concetti Chiave

  • La preposizione "con" è utilizzata in modo limitato, specificamente per indicare il complemento di compagnia e di unione, distinguendosi da altre preposizioni.
  • Le forme articolate della preposizione "con" includono varianti contratte come col, cogli, e coi, a seconda del sostantivo che seguono.
  • Esistono differenze tra i complementi: il complemento di compagnia si usa con nomi di persona, mentre il complemento di unione si applica a nomi comuni di animali o cose.
  • "Con" può avere un valore concessivo, esprimendo situazioni contrarie a quelle attese, come in frasi che iniziano con "Con quella bella giornata".
  • Nelle parole composte, "con" indica unione o collaborazione e si trasforma in "com" o "co" a seconda della lettera successiva, come in "compensare" o "coesistere".

Indice

  1. Uso limitato della preposizione
  2. Forme articolate e complementi
  3. Differenze tra i complementi
  4. Valori concessivi e gerundio
  5. Parole composte e trasformazioni

Uso limitato della preposizione

Questa preposizione è di un uso molto più limitato rispetto a tutte le altre. Inoltre, il suo utilizzo in ambito sintattico è più chiaro e preciso. Essa è specifica per indicare il complemento di metto e il complemento di compagnia o unione. Sotto forma di “cum” era presente anche in latino per introdurre gli stessi complementi che venivano declinati all’ablativo. Come preposizione, e quindi seguito da un sostantivo (valore di compagnia) indicava sia un rapporto amichevole che ostile.

Forme articolate e complementi

Esiste anche sotto forma articolata contratta:

con + il = col, con + gli = cogli, con + i = coi, con + la = colla (o chiuso), con + le = colle (o chi, usa)

Complemento di compagnia e di unione: Esco con i miei amici. (In questo caso possiamo rafforzare il concetto di compagnia inserendo “insieme”: Esco insieme ai miei amici)

Complemento di unione (quando si stratta di nomi comuni di cosa)

Questo cuscino con la trina non mi piace, Prenderò un caffè con un cucchiaino di zucchero

Differenze tra i complementi

• La differenza fra i due complementi è la seguente: complemento di compagnia con i nomi propri e comuni di persona: complemento di unione con i nomi comuni di animali o di cosa.

• Complemento di mezzo (o strumento): colpire con un bastone, guardare con gli occhiali

• Complemento di qualità, in concorrenza con la preposizione “da”: Una donna con i capelli lunghi / Una donna dai capelli lunghi

• Complemento di modo e maniera. In questo caso, acquista un valore avverbiale: agire con prudenza (prudentemente), comportarsi con coraggio (= coraggiosamente), con certezza (= certamente).

Complementi di circostanza che può avere una taglio temporale o causale: Non partire con questa pioggia! Con quel buio non si vedeva nulla. Uscire col sole fa bene alla salute

Valori concessivi e gerundio

“Con” può avere un valore concessivo. Esempio: Con quella bella giornata, fummo costretti a rimanere chiusi in casa (= Nonostante / benché / per quanto fosse una bella giornata …..). Con tutto quello che aveva studiato, fu bocciato (= Nonostante avesse studiato tanto…..)

“Con” può introdurre un verbo all’infinito. In questo caso sostituisce un gerundio. Col troppo parlare, diventi noioso (= Parlando troppo….). Col correre, mi sono stancato (= Correndo…)

Parole composte e trasformazioni

• Anche nelle parole composte, “con” indica collaborazione, unione, un’attività svolta insieme

Esempi: con + dominio (nel senso di “proprietà”) > condominio, con + federato > confederato.

Il verbo “congiurare” significa “giurare insieme” e quindi accordarsi in segreto per compiere un’azione violenta. Nello stesso modo, “convenire” ha il valore di giungere insieme ad un accordo. Altri esempi: con + fondere > confondere (= mettere insieme), con + trarre > contrarre, con + correre = concorrere.

• Davanti alle lettere a, b, m e p, “con” si trasforma in “com”:

con + pensare (nel senso etimologico di “bilanciare” o “pesare” diventa “compensare”.

Con + muovere diventa commuovere

• Davanti ad una vocale “con” diventa “co”: con + esistere = coesistere, con + operare = cooperare, con + efficiente = coefficiente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'uso principale della preposizione "con" in italiano?
  2. La preposizione "con" ha un uso limitato e specifico, principalmente per indicare il complemento di compagnia o unione, come evidenziato nel testo.

  3. Come si formano le forme articolate della preposizione "con"?
  4. Le forme articolate di "con" si contraggono in: col, cogli, coi, colla e colle, a seconda del sostantivo che seguono, come descritto nel testo.

  5. Qual è la differenza tra il complemento di compagnia e il complemento di unione?
  6. Il complemento di compagnia si usa con nomi propri e comuni di persona, mentre il complemento di unione si applica a nomi comuni di animali o cose, come spiegato nel testo.

  7. In che modo "con" può esprimere un valore concessivo?
  8. "Con" può avere un valore concessivo, come in frasi che indicano una contraddizione, ad esempio: "Con quella bella giornata, fummo costretti a rimanere chiusi in casa", come illustrato nel testo.

  9. Qual è il significato delle parole composte che iniziano con "con"?
  10. Le parole composte con "con" indicano collaborazione o unione, come "condominio" e "confederato", mostrando un'attività svolta insieme, come indicato nel testo.

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