Concetti Chiave
- I termini italiani per disonesti sono vari e spaziando da significati antichi a usi moderni, riflettono l'evoluzione del linguaggio e della società.
- Il termine 'ladro' ha perso molte sfumature del suo significato originario, mantenendo prevalentemente l'accezione di chi ruba, con un'ampia gamma di varianti moderne.
- Da 'ladro' derivano 'ladrone' e 'ladruncolo', che indicano rispettivamente un grande ladro e un ladro di poco conto, evidenziando l'evoluzione linguistica.
- Il termine 'brigante' ha origini militari e nel tempo ha assunto un significato più generico di disonesto o cattivo soggetto, utilizzato anche in contesti scherzosi.
- 'Masnada' e 'bandito' hanno origini storiche e significati che si sono trasformati nel tempo, passando da riferimenti a bande armate a connotazioni più leggere e di disonestà.
Indice
Termini italiani per disonesti
I termini italiani per indicare una persona poco onesta sono numerosi ed applicati a campi diversi; alcuni sono attuali, altri ormai in disuso o solo di uso letterario. Alcuni hanno cambiato totalmente significato.
Si tratta del termine più diffuso. La parola deriva dal latino làtro-làtronis che nell’antica Roma aveva tutta una serie di significati che oggi sono scomparsi. Innanzitutto, il làtro latino era un soldato mercenario che veniva pagato per cui esso rivestiva una notevole carica dispregiativa. Il soldato mercenario svolgeva anche l’incarico di guardia del corpo ( o “satelles”, in latino), o di “gorilla”, come si direbbe oggi. Per estensione figurata, a poco a poco, si passò al significato generico di “avventuriero”, “ladrone di strada”,” bandito”. Il termine, però, aveva anche il significato particolare di “colui che fa guerra allo Stato”, di colui che si ribella alle leggi e combatte le istituzioni. Per gli antichi Romani. I brigatisti rossi sarebbero stati definiti “làtrones”, cioè ladri. Per un’ulteriore estensione figurata anche il cacciatore era un “latro” perché sempre in agguato a spiare la preda. Nell’Ars amandi di Ovidio la pedina della scacchiera viene chiamata “làtro”.
Evoluzione del termine 'ladro'
Passando in italiano, il termine ha perduto una buona parte dei significati originari, mantenendo soltanto quello di “colui che ruba”. In compenso, noi moderni diamo del ladro a tutti, dosando il termine con una ricchezza di sfumature che i Latini non si sarebbero mai immaginati. Infatti esiste il ladro di strada, il ladro di automobili, il ladro di polli (= un ladro non molto espero che ruba cose da poco, magari per fame), il ladro internazionale, il ladro in guanti gialli (che opera in ambienti eleganti e raffinati, il ladro di idee e perfino il ladro di cuori. Si dice che il bottegaio è ladro, che il funzionario è ladro, che il cassiere è un ladro, in pratica tutti sono ladri, chi per un motivo, chi per un altro.
Significato di 'ladrone' e 'ladruncolo'
Da “ladro” è derivato “ladrone” (= un grande ladro) e “ladruncolo” (= un ladro da strapazzo, di poco conto). Esistono anche delle espressioni del tipo “L’occasione fa l’uomo ladro!” oppure “Piove, Governo ladro!” (per dire che se qualcosa non va è sempre colpa di coloro che ci governano).
Il termine “ladrone” è però da riferire ai ladri di strada di un tempo che, a mano armata, assalivano i viandanti o i pellegrini.
Storia del termine 'brigante'
Il termine, spesso associato a “ladro”, richiama alla mente i tempi passati. Anticamente era un soldato che faceva parte delle piccole compagnie di ventura; per certi aspetti, corrispondeva al “latro” latino con valore di “mercenario”. Più tardi, quando le compagnie di ventura si sciolsero, il brigante, non riuscendo ad inserirsi nella vita civile, continuò a combattere per proprio conto come fanno i fuori legge; viveva alla macchia, isolato o in bande, compiendo rapine o estorsioni a mano armata. Oggi, con un significato più attenuato, indica un cattivo soggetto, un disonesto sena scrupoli. Può essere anche utilizzato in tono scherzoso come equivalente di “birbante”. Dal punto di vista etimologico, deriva da “brigare” che, a sua volta, proviene da “briga” il cui antico significato era “battaglia”, contesa”, “lite” Nel celtico, esiste il termine “brigo” che significa “forza” e successivamente “prepotenza”; chiaramente esso sembra connesso al significato di “brigante” di una volta. Da ricordare l’ espressione “essere un attaccabrighe” = trovare tutti i modi per far scoppiare una lite, un diverbio fra due persone, anche per futili motivi.
Uso moderno di 'brigata'
Oggi, “brigata” indica un gruppo di buontemponi (= l’allegra brigata . In francese il termine “brigade” indica una squadra, un gruppo di lavoro: “brigade de cuisine (= l’insieme delle persone che operano nelle cucine di un ristorante, “brigade militaire” oppure “brigade criminelle” (= squadra omicidi.
Il termine, ormai sorpassato ed in uso soltanto nei testi letterari, significa “assassino di strada, “rapinatore”. Etimologicamente “masnadiero” era l’insieme dei servi che abitavano nella casa del padrone: il termine derivava dal provenzale “maisnada” a sua volta proveniente dal latino “mànsio, mansiònis” (= casa, dimora) > “magione” Spesso, il signore si serviva della servitù armata per compiere atti di prepotenza (un po’ come i bravi di don Rodrigo) e fare angherie nei confronti di altri. Per questo “masnada” , col tempo, ha acquisito il valore di “compagnia, banda armata” e, poi di “accozzaglia di gente armata, violenta e disonesta”.
Oggi “masnada” ha un senso scherzoso col valore di gruppo di persone rumorose, ma innocue.
Etimologia di 'bandito'
Questa parola è il participio passato del verbo “bandire”, che significa “pubblicare”, “portare a conoscenza della popolazione tramite un bando”. Ha anche il significato di “esiliare ( = mettere al bando).
Dal punto di vista etimologico, deriva dalla lingua gotica “bandwjan” (= dare/fare un segnale). Infatti, presso i Goti, l’esilio o la cacciata di una persona dalla comunità perché ritenuta indegna, veniva reso pubblico con un suono di tromba. Colui che era stato bandito (= esiliato, allontanato), a torto o a ragione, provava un grande odio verso la comunità che l’aveva cacciato. Respinto e disprezzato da tutti, finiva per unirsi ai briganti, diventando così un malvivente, cioè come diciamo oggi “un bandito”.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine 'ladro' e come è cambiato nel tempo?
- Cosa significano i termini 'ladrone' e 'ladruncolo'?
- Qual è la storia del termine 'brigante'?
- Come viene utilizzato il termine 'brigata' nel linguaggio moderno?
- Qual è l'etimologia della parola 'bandito'?
Il termine 'ladro' deriva dal latino 'làtro-làtronis', inizialmente riferito a soldati mercenari. Oggi ha perso molti significati originari, mantenendo solo quello di "colui che ruba", ma viene usato con molte sfumature, come 'ladro di idee' o 'ladro di cuori'.
'Ladrone' si riferisce a un grande ladro, mentre 'ladruncolo' indica un ladro di poco conto. Entrambi i termini derivano da 'ladro' e riflettono diverse sfumature di disonestà.
'Brigante' originariamente indicava un soldato di piccole compagnie di ventura, ma con il tempo è diventato sinonimo di fuorilegge che viveva di rapine. Oggi può essere usato in modo più leggero per descrivere una persona disonesta o birbante.
Oggi 'brigata' si riferisce a un gruppo di persone, spesso in un contesto allegro, come 'l’allegra brigata'. In francese, 'brigade' indica un gruppo di lavoro, come in 'brigade de cuisine'.
'Bandito' deriva dal participio passato del verbo 'bandire', che significa 'pubblicare' o 'esiliare'. Originariamente, il termine si riferiva a qualcuno reso pubblico come indegno, spesso unendosi a briganti e diventando un malvivente.