Concetti Chiave

  • Il WTO è stato istituito il 1° gennaio 1995 per sostituire il GATT, con l'obiettivo di eliminare le barriere tariffarie e promuovere il commercio globale.
  • Il principio di non discriminazione obbliga gli Stati a trattare investitori e compagnie straniere con le stesse condizioni riservate a quelli nazionali, ma ha sollevato preoccupazioni per i produttori locali.
  • L'organizzazione ha un rapporto stretto con l'ONU, il FMI e la Banca mondiale, e la sua conferenza dei ministri riunisce 164 paesi membri.
  • Le conferenze del WTO, come quella di Seattle nel 1999, hanno visto proteste significative e hanno messo in evidenza le tensioni tra paesi ricchi e poveri.
  • I negoziati del WTO sono attualmente in stallo a causa delle divergenze tra paesi industrializzati e in via di sviluppo, specialmente nel settore agricolo.

Nascita del WTO

Col 1° gennaio 1995, in sostituzione del GATT, entrò in vigore il WTO, cioè la World Trade Organisation, con sede a Ginevra. I principi ispiratori erano i seguenti:

eliminazione delle barriere tariffarie e doganali,

• concetto di non discriminazione cioè obbligo di ogni Stato di trattare investitori e compagnie straniere allo stesso modo, con cui si trattano quelli nazionali, ma in questo modo si tende ad eliminare eventuali incentivi a favore dei produttori locali

• eliminazione delle restrizioni all’import-export delle merci anche se questo va a scapito della sovranità nazionale e a favore delle multinazionali che sono quelle più in grado di sfruttare le nuove regole.

Configurandosi in tal modo, il WTO è di fatto in grado di garantire l’attuale sistema economico compresi tutti quei privilegi di cui godono i paesi più ricchi a scapito dei più poveri, aumentando così il divario fra nord e sud del mondo. Questa è l’accusa principale che i critici rivolgono al WTO.

Struttura e conferenze del WTO

L’organizzazione ha uno statuto speciale e mantiene dei rapporti molto stretti con l’ONU, con il FMI (Fondo Monetario Internazionale) e con la Banca mondiale. Il suo organo principale è la conferenza dei ministri che riunisce tutti i paesi partecipanti che, nel 2016, erano 164, con altri 26 in corso di negoziato. Le funzioni esecutive sono assicurate dal Consiglio generale e da tutta una serie di consigli e comitati specializzati.

Conferenze e manifestazioni no global

La prima conferenze dei ministri si tenne a Singapore ne dicembre 1996. Nel 1999, si tenne una conferenza a Seattle; in quell’occasione confluirono in città decine di migliaia di manifestanti che provenivano da ogni parte del mondo per contestare la riunione e le decisioni che essa avrebbe dovuto prendere. Questa fu anche la prima volte che si ebbe una manifestazione no global e in cui chiaramente si capì che le politica di liberalizzazione commerciale del WTO di fatto, favoriva i Paesi più ricchi. La conferenza di Seattle si concluse senza alcun accordo sulle nuove regole del commercio globale e anche le conferenze successive approdarono a conclusioni poco significative.

Stallo nei negoziati

Il piano già previsto per Seattle stato lanciato di nuovo a a Doha nel 2001, a due mesi dall’11 settembre, col nome di “round sullo sviluppo”. Tale esigenza ha evidenziato il fatto che la maggioranza dei membri dell'OMC è composta tutt’oggi da paesi scarsamente sviluppati, per i quali il commercio internazionale rappresenta la possibile via d’uscita da una condizione di povertà. Tuttavia, a causa delle profonde divergenze tra i membri, in particolare tra paesi industrializzati – Unione Europea, Stati Uniti e Giappone – e paesi emergenti ed in via di sviluppo – rappresentati soprattutto da Brasile, India, Cina, Sudafrica –, il negoziato è ancora in fase di stallo. Da segnalare che le riunioni furono sempre tenute sotto la protezione di imponenti misure di sicurezza per prevenire atti terroristici e le contestazioni dei no global. Questo è successo perché non si è riusciti a conciliare gli interessi degli USA e dell’Europa e a causa della resistenza molto tenace da parte dei Paesi emergenti e dei Paesi poveri contromisure che, soprattutto in campo agricolo, si rivelerebbe controproducenti per le loro economie.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale missione del WTO?
  2. La missione principale del WTO è l'eliminazione delle barriere tariffarie e doganali, promuovendo un commercio internazionale più libero e giusto, anche se questo può avvantaggiare le multinazionali a scapito della sovranità nazionale.

  3. Quali sono le critiche principali rivolte al WTO?
  4. I critici accusano il WTO di aumentare il divario tra i paesi ricchi e quelli poveri, poiché le sue politiche tendono a favorire i paesi più sviluppati, a discapito delle nazioni in via di sviluppo.

  5. Come è strutturato il WTO?
  6. Il WTO ha uno statuto speciale e mantiene rapporti con l'ONU, il FMI e la Banca mondiale. Il suo organo principale è la conferenza dei ministri, supportata da un Consiglio generale e vari comitati specializzati.

  7. Qual è stato l'impatto della conferenza di Seattle del 1999?
  8. La conferenza di Seattle ha visto la partecipazione di decine di migliaia di manifestanti contro le politiche del WTO, evidenziando come queste favorissero i paesi ricchi e portando a un mancato accordo sulle nuove regole del commercio globale.

  9. Perché i negoziati del WTO sono attualmente in stallo?
  10. I negoziati sono in stallo a causa delle profonde divergenze tra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo, con difficoltà nel conciliare gli interessi di Stati Uniti, Europa e paesi emergenti come Brasile e Cina.

Domande e risposte

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