Concetti Chiave
- La formazione multietnica degli Stati Uniti è il risultato di ondate migratorie che includono anglosassoni, neri africani, e varie etnie europee, asiatiche e latino-americane.
- Alcune regioni del mondo sono dominate da una sola etnia a causa di barriere naturali o climatiche che hanno limitato l'arrivo di altri gruppi etnici.
- Esempi di aree con popolazioni monolitiche includono isole remote e territori difficili da attraversare, come l'Islanda e il Tibet.
- I flussi migratori stanno iniziando a trasformare alcune popolazioni europee monolitiche in comunità multietniche, ma il processo è ancora nelle fasi iniziali.
- Esiste una forte diffidenza tra migranti e residenti, con gli immigrati percepiti come "extracomunitari" e non completamente integrati nella società ospitante.
Qual è la formazione multietnica degli Stati Uniti?
Ci sono popoli multietnici come quello degli Stati Uniti che si è formato per successive ondate migratorie: prima quelle anglosassoni, poi quella dei neri deportati dall’Africa nelle piantagioni, poi quelle di tedeschi, italiani, russi, greci ecc., infine quelle di asiatici e di latino-americani.
Ora tutti questi gruppi etnici, caratterizzati da culture in origine assai diverse, riescono sostanzialmente a condividere lingua a stile di vita.
Etnie uniche e barriere naturali
In molti altri casi, il popolo è composto in grande maggioranza da una sola etnia. È facile che questo accada nelle località in cui le caratteristiche del territorio o quelle climatiche hanno reso,soprattutto in passato, assai difficile l’arrivo di gruppi etnici diversi.
È il caso delle isole ben lontane dalla terraferma o che presentano condizioni climatiche poco ospitali come l’Islanda e delle aree che hanno confini naturali molto difficili da valicare, come è stato per parecchio tempo il Tibet.
Cambiamenti nei popoli europei
I flussi migratori stanno cambiando alcuni popoli europei che fino a pochi anni fa potevano essere considerati fra quelli formati da una sola etnia.
Molti di essi piano piano stanno acquistando caratteristiche multietniche: tuttavia, questo processo è ancora all’inizio e per ora si registra per lo più una forte diffidenza reciproca: ‘’l’obiettivo primario dei migranti è quello di essere integrati nella struttura sociale, non quello di assumere come propria l’identità dello Stato di accoglienza.
Allo stesso modo, gli europei non considerano i nuovi arrivati come parte integrante dello Stato; e questi abitano un territorio del quale non possono sentirsi parte: sono esclusi in partenza.
Non è un caso che si definisca questa nuova popolazione con l’appellativo di ‘’extracomunitari ‘’, come a precludere una qualunque possibilità di integrazione nell’ambito comunitario.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali ondate migratorie che hanno contribuito alla formazione multietnica degli Stati Uniti?
- In quali situazioni è probabile che un popolo sia composto da una sola etnia?
- Qual è la situazione attuale dei flussi migratori in Europa?
Gli Stati Uniti si sono formati attraverso successive ondate migratorie, iniziando con gli anglosassoni, seguiti dai neri deportati dall'Africa, e poi da gruppi di tedeschi, italiani, russi, greci, asiatici e latino-americani, che ora condividono lingua e stile di vita.
Un popolo è spesso composto da una sola etnia in località con barriere naturali o climatiche che rendono difficile l'arrivo di gruppi etnici diversi, come nelle isole remote o in aree con confini naturali difficili, come il Tibet.
I flussi migratori stanno iniziando a cambiare la composizione etnica di alcuni popoli europei, ma il processo è ancora agli inizi e caratterizzato da diffidenza reciproca, con i migranti che cercano integrazione senza essere riconosciuti come parte integrante della società ospitante.