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Concetti Chiave

  • Le città sono caratterizzate da un numero di abitanti elevato e da funzioni complesse come commercio, industria e amministrazione.
  • Le città europee hanno origini antiche, molte delle quali risalgono all'epoca romana e hanno mantenuto una rilevanza storica nel tempo.
  • Le città dei nuovi paesi tendono a essere progettate in modo ordinato e funzionale, rispondendo alle necessità della vita moderna.
  • La crescita delle città moderne è accelerata principalmente dall'immigrazione, sia da zone rurali che da città più piccole, in cerca di opportunità migliori.
  • Nei paesi sottosviluppati, la migrazione verso le città è spesso forzata da condizioni di vita insostenibili nelle campagne, come aridità e catastrofi naturali.

Definizione e caratteristiche delle città

La città è una forma di raggruppamento dell’habitat; essa è anche sede di attività specifiche: commercio, industria, amministrazione. Si oppone alle altre forme di raggruppamento per tre caratteristiche particolari:

• il n° di abitanti (più alto di quello dei villaggi, anche se il numero di abitanti non è un criterio sufficiente perché esistono dei grossi villaggi più popolati di certe piccole città)

• funzioni complesse: la città è prima di tutto un luogo di scambio, di studio, di amministrazione, di industria, cioè un centro di relazione dove si incontrano gli uomini, le merci e le idee

Origini e sviluppo delle città europee

Le città moderne sono caratterizzate dal fenomeno dell’urbanizzazione, che del resto nella maggior parte del globo è molto antico. Esse sono di origine diversa: in base alla loro origine si possono distinguere le città europee, antiche , con vestigia storiche, le città dei paesi nuovi, sorte dal nulla nell’epoca contemporanea e le città dei paesi sottosviluppati.

• La maggior parte dell’ Europa occidentale affondano le proprie radici nell’ Antichità; in un sito spesso scelto dai Romani per costituire un punto di appoggio militare on un centro di scambi commerciali, nel corso dei secoli, esse hanno conosciuto vicissitudini diverse, ma quasi tutte sono rimaste centri importanti come testimoniano i monumenti antichi ed i resti archeologici (cfr. Roma, Nîmes, Atene, Colonia). Tuttavia è a partire dal XIX secolo che la maggior parte di queste città si sono notevolmente sviluppate in concomitanza con la rivoluzione industriale.

Città dei nuovi paesi e loro caratteristiche

• Le città dei nuovi paesi rispondono meglio, di solito, alle necessità della vita moderna e si somigliano tutte anche perché i metodi di costruzione sono gli stessi. Sorte per valorizzare una ricchezza naturale, per servire da capitale o da capoluogo o da luogo di scambio, esse sorgono in modo ordinato, geometrico e funzionale. Gli esempi più significativi si trovano negli stati Uniti e in Russia. Rientra in questa categoria anche Brasilia.

Città nei paesi sottosviluppati

• Le città dei paesi sottosviluppati o in via di sviluppo possono avere un origine antica, ma il vecchio nucleo è letteralmente sommerso dalle costruzioni recenti. In genere, le città appartenenti a questo gruppo sono città coloniali di creazione recente. Nel corso della loro espansione in America Latina, in Africa o i Asia, gli Europei hanno fondato dei centri commerciali ed amministrativi da cui esercitavano il controllo economico e politico, come il caso di Dakar.

Crescita e immigrazione nelle città moderne

A qualsiasi categoria esse appartengano, le città di oggi conoscono un fenomeno comune: esse si ingrandiscono ad un ritmo molto accelerato. È il caso di Parigi, di New-York, di Rio de Janeiro e di Tokio. La causa di questa crescita è duplice. L’eccedente di nascite, in generale, è sufficiente ad assicurare un certo sviluppo demografico, anche se il ruolo di questo aspetto è limitato. Molto più importante è l’immigrazione sia degli abitanti da città più piccole, sia dalle campagne. Un esempio: solo il 43% di coloro che vivono a Parigi sono nati a Parigi. Nei paesi evoluti, la città attira la popolazione delle campagne per gli impieghi che può offrire e l’attrattiva che essa esercita. La vita in città può offrire un lavoro più redditizio ed assicurare una vita più regolare e comoda. Se i giovani sono istruiti ed in possesso di adeguato titolo di studio, ormai l’emigrazione costituisce la sola via di uscita per avere uno stipendio gratificante.

Migrazione nei paesi sottosviluppati

Nei paesi sottosviluppati, è la campagna stessa che spinge la popolazione ad andare a vivere in città (es. Africa sub sahariana, Bangladesh, Brasile). In questi casi non è il lavoro che attira gli uomini, bensì la speranza di sopravvivere. L’aridità del terreno o le frequenti catastrofi naturali che modificano il paesaggio, annullano i raccolti, spingendo gli abitanti delle campagne a riversarsi nelle città o ad emigrare all’estero.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche distintive di una città rispetto ad altre forme di raggruppamento?
  2. Le città si distinguono per un numero di abitanti più elevato, funzioni complesse come scambi e amministrazione, e un centro di relazione tra uomini, merci e idee.

  3. Qual è l'origine delle città europee e come si sono sviluppate nel tempo?
  4. La maggior parte delle città europee ha radici nell'Antichità, spesso scelte dai Romani come centri di scambio. Il loro sviluppo è accelerato a partire dal XIX secolo con la rivoluzione industriale.

  5. In che modo le città dei nuovi paesi si differenziano da quelle storiche?
  6. Le città dei nuovi paesi sono progettate in modo ordinato e funzionale, rispondendo meglio alle necessità moderne, come evidenziato da esempi negli Stati Uniti e in Russia.

  7. Qual è la situazione delle città nei paesi sottosviluppati?
  8. Le città nei paesi sottosviluppati possono avere origini antiche, ma spesso il loro nucleo storico è sommerso da costruzioni recenti, risultando in centri commerciali e amministrativi coloniali.

  9. Quali sono le cause della crescita accelerata delle città moderne?
  10. La crescita delle città moderne è dovuta principalmente all'immigrazione da aree rurali e città più piccole, oltre a un eccesso di nascite, come dimostrato dal caso di Parigi, dove solo il 43% dei residenti è nato lì.

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