Concetti Chiave
- Le prime elezioni in Nigeria si tennero il 12 dicembre 1959, portando alla formazione di un governo di coalizione tra l'NPC e il socialdemocratico NCNC di Azikiwe.
- Dopo l'indipendenza nel 1960, la Nigeria affrontò gravi tensioni interne e corruzione, che aumentarono le divisioni etniche e minarono l'autorità governativa.
- Il primo colpo di stato nel 1966 fu scatenato dal malcontento degli Yoruba per l'ingerenza del governo centrale nelle questioni regionali, avviando una serie di eventi destabilizzanti.
- Il golpe del 1966 portò a una serie di assassinii di massa e all'instaurazione di un governo militare guidato dal generale Aguiyi Ironsi, che abolì le istituzioni federali.
- Le decisioni affrettate di Ironsi suscitarono reazioni violente da parte delle popolazioni del nord, aggravando ulteriormente l'instabilità politica del paese.
Le prime elezioni e l'indipendenza?
Il 12 dicembre del 1959 si svolsero le prime consultazioni popolari per l'elezione del primo parlamento federale. La Nigeria ha visto la formazione di un governo di coalizione formato dal partito che aveva ottenuto la maggioranza, l'NPC, con il socialdemocratico NCNC di Azikiwe. Quando nel 1960 il paese dichiarò la propria indipendenza, Abubakar Tafawa Balewa, leader dell'NPC divenne Primo Ministro, mentre il ruolo di governatore generale fu affidato ad Azikiwe, e l'Action Group (AG) restò all'opposizione.
Tensioni interne e corruzione
La Nigeria era riuscita a liberarsi dal colonialismo britannico, ma la situazione all'interno del paese era critica e altamente esplosiva. La fine dell'ingerenza del governo inglese nelle questioni politiche nigeriane fece venire alla luce odi interetnici e il primo governo della Nigeria indipendente fu caratterizzato da un forte grado di corruzione che finì per aumentare ancor di più le tensioni interne. Nel 1963 la Nigeria si autoproclamò Repubblica e la presidenza venne riconosciuta ad Azikiwe, ma questo non servì per rafforzare l'autorità governativa.
Colpi di stato e instabilità
La prima delle mosse destinati a destabilire il paese si verificò nel 1966 quando gli ufficiali dell'esercito diedero vita al primo di una lunga serie di colpi di stato che a traversarono la storia della Nigeria. La causa del colpo di Stato era da attribuirsi al malcontento degli Yoruba riguardo l'amministrazione della regione occidentale caratterizzata da un'eccessiva ingerenza del governo centrale nelle questioni interne. Nel 1962, in seguito ad alcune prese di posizione da parte dell'Action Group ( considerate socialiste), un'ala del partito guidata da Akintola si staccò per dare vita al partito del Popolo Unito (UPP, United People Party). Il governo federale si alleò con il partito neonato e accusò Awolowo dell'Action Group e gli altri leader yoruba di alto tradimento, condannandoli a 15 anni di reclusione. Fu in questo frangente che il governo, per rafforzare la propria autonomia sul territorio, creò una quarta regione. Di questa situazione di instabilità politica approfitto un gruppo di giovani ufficiali di tendenze progressiste e panafricane
(*), nemici del regionalismo e quindi del governo federale. Questi, infatti, il 14 gennaio 1966 misero in atto un colpo di Stato costringendo il governo federale a proclamare la legge marziale.
Il golpe del 1966
Il golpe diede luogo a una serie di assassinii di massa e contò tra le vittime anche molti personaggi politici di primo piano. Il generale Aguiyi Ironsi, appartenente all'etnia detta ibo, divenne leader del governo oltre che capo di stato maggiore delle forze militari e assunse il controllo dello stato.
Le prime dichiarazioni dei golpisti furono improntate alla moderazione e favorevoli alla costituzione di uno Stato unitario. Ironsi però, consigliato principalmente dalla burocrazia militare ibo, abolì le istituzioni federali e il 24 maggio emise un decreto governativo in base al quale le regioni perdevano gran parte della propria autonomia per essere sottoposte all'autorità del governo centrale. Questa mossa politica, in ogni modo troppo affrettata, suonò come una provocazione alle popolazioni del nord i quali già non vedevano di buon occhio il dominio dell'etnia Ibo ed esse reagirono drasticamente.
(*) Panafricane - il panafricanismo era un movimento che mirava all'unità politica del continente africano e in generale alla solidarietà tra le popolazioni afroamericane. I fondatori furono S. Williams, M.A. Garvey e W.B. Du Bois che si fecero promotori, tra il 1919 e il 1945, di una serie di conferenze proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo problema. Il movimento ebbe un ruolo basilare nel conseguimento dell'indipendenza delle colonie, nel 1963 istituì l'Organizzazione dell'Unità Africana (OUA).
Domande da interrogazione
- Quali furono le prime elezioni in Nigeria e chi ne divenne il leader?
- Quali problemi interni afflissero la Nigeria dopo l'indipendenza?
- Cosa scatenò il primo colpo di stato in Nigeria nel 1966?
- Quali furono le conseguenze immediate del golpe del 1966?
- Come reagirono le diverse etnie nigeriane alle politiche di Ironsi dopo il golpe?
Le prime consultazioni popolari si svolsero il 12 dicembre 1959, portando alla formazione di un governo di coalizione con Abubakar Tafawa Balewa dell'NPC come Primo Ministro e Azikiwe come governatore generale, dopo l'indipendenza nel 1960.
Dopo l'indipendenza, la Nigeria affrontò tensioni interne e un alto grado di corruzione, che aumentarono il malcontento tra le diverse etnie e minarono l'autorità del governo, nonostante la proclamazione della Repubblica nel 1963.
Il primo colpo di stato del 1966 fu causato dal malcontento degli Yoruba riguardo all'eccessiva ingerenza del governo centrale nelle questioni regionali, portando a una serie di eventi che destabilizzarono ulteriormente il paese.
Il golpe del 1966 portò a una serie di assassinii di massa e all'instaurazione di un governo guidato dal generale Aguiyi Ironsi, che abolì le istituzioni federali e centralizzò il potere, provocando reazioni violente da parte delle popolazioni del nord.
Le politiche centralizzatrici di Ironsi, in particolare l'abolizione dell'autonomia regionale, furono percepite come provocatorie dalle popolazioni del nord, già scettiche nei confronti del dominio dell'etnia Ibo, portando a un aumento delle tensioni e conflitti interetnici.