Concetti Chiave
- Le onde nel mare nascono dall'azione del vento sulla superficie, creando pressioni irregolari che aumentano le increspature.
- Le caratteristiche delle onde, come altezza e lunghezza, sono collegate, con la lunghezza che è circa 30 volte l'altezza dell'onda.
- Si distinguono le onde di oscillazione, in cui le particelle seguono un'orbita circolare, dalle onde di traslazione, che presentano un movimento avanzato su una semiellisse.
- In mare chiuso come il Mediterraneo, l'altezza media delle onde è significativamente inferiore rispetto all'oceano aperto.
- I maremoti, causati da terremoti sottomarini, generano onde di traslazione che aumentano di dimensione sui fondali, causando potenziali disastri costieri, noti anche come tsunami.
Movimenti del mare
Nel mare, le particelle acquee sono agitate da movimenti irregolari, periodici e costanti.
I movimenti irregolari più importanti sono le onde, originate dal vento
L’azione del vento sopra una superficie liquida dà luogo a pressioni irregolari e disuguali. La superficie liquida prima si increspa; il vento poi agisce per pressione e per attrito sulle increspature e ne fa aumentare le dimensioni.
Il mare può essere agitato da moto ondoso anche se il vento soffia sulla terra ferma a notevole distanza.
Elementi e caratteristiche delle onde
Gli elementi dell’onda sono: l’altezza (= distanza verticale fra la cresta e il punto più basso del cavo), la lunghezza (= la distanza fra due creste o fra due cavi successivi), il periodo (= il tempo impiegato da due creste successive per passare dallo stesso punto fisso, la velocità di propagazione e la direzione (cioè l’azimut del punto dell’orizzonte dal quale sembra provenire l’onda)
Rispetto all’oceano aperto, in un mare chiuso come il Mediterraneo, il valore medio dell’altezza è molto inferiore.
La lunghezza è in relazione all’altezza: essa è circa30 volte l’altezza.
Onde di oscillazione e traslazione
Le caratteristiche delle onde variano a seconda che esse si propagano in alto mare o in prossimità della costa, in conseguenza della scarsa profondità. Si distinguono le onde di oscillazione dalle onde di traslazione. Nelle prime, che sono quelle che si possono osservare sempre, le particelle acquee descrivono un’orbita circolare attorno ad un’asse orizzontale, salgono, avanzano, scendono e retrocedono. Si ha l’illusione che l’onda avanzi, ma non è così, Per questo motivo, un galleggiante se non è spinto dal vento, si sposta solo verticalmente, ma non orizzontalmente. Nelle onde di traslazione, le particelle acquee descrivono una semiellisse il cui diametro maggiore è orizzontale: esse avanzano, discendono, mano retrocedono come invece fanno le onde di oscillazione. Questo è il caso delle onde frangenti.
Maremoti e tsunami
Un terremoto costiero o sottomarino genera un maremoto con onde di traslazione che coinvolgono tutta la massa acquea. Tali onde che nel mare aperto sono di poco rilievo, sui bassifondi e sulle diventano di enorme dimensione e provocano gravi disastri sulla costa. Il fenomeno è chiamato anche tsunami.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause principali delle onde nel mare?
- Qual è la differenza tra onde di oscillazione e onde di traslazione?
- Cosa provoca un maremoto e quali sono le sue conseguenze?
Le onde nel mare sono originate principalmente dal vento, che agisce sulla superficie liquida creando pressioni irregolari e disuguali, portando alla formazione di increspature che aumentano di dimensione (come descritto nel testo).
Le onde di oscillazione fanno muovere le particelle acquee in orbite circolari attorno a un'asse orizzontale, senza spostarsi orizzontalmente, mentre le onde di traslazione fanno muovere le particelle in una semiellisse, avanzando e retrocedendo, come nel caso delle onde frangenti (secondo il testo).
Un maremoto è generato da un terremoto costiero o sottomarino e produce onde di traslazione che, sebbene poco rilevanti in mare aperto, diventano enormi sui bassifondi, causando gravi disastri sulla costa, noto anche come tsunami (come spiegato nel testo).