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Concetti Chiave

  • Israele si trova nel vicino oriente, occupando l'antica regione di Canaan, con confini che includono Libano, Siria, Giordania, Egitto e territori palestinesi.
  • La fondazione dello Stato di Israele è avvenuta nel 1948, dopo un piano di ripartizione della Palestina proposto dalle Nazioni Unite nel 1947.
  • Israele è l'unico stato al mondo a maggioranza ebraica, con quasi il 75% della popolazione, e ha un sistema politico di repubblica parlamentare senza una costituzione scritta.
  • Gerusalemme è riconosciuta come capitale di Israele, ma è contesa e non riconosciuta da molti paesi, essendo un importante centro religioso per ebrei, cristiani e musulmani.
  • I conflitti arabo-israeliani, iniziati nel 1948, includono eventi significativi come la guerra dei sei giorni del 1967 e le Intifada, che continuano a generare instabilità nella regione.

Geografia e storia antica

Lo stato d’Israele si trova nel vicino oriente e confina con il Libano a nord, con la Siria a nord-est, con la Giordania a est, con l’Egitto e il Golfo di Aqaba a sud, e a sud-ovest con la Cisgiordania e la striscia di Gaza.

Il territorio attuale, occupa quello dell’antica regione di Canaan, dove si trovavano il Regno di Giuda e quello di Israele. La regione fu occupata da numerosi popoli, tra i quali troviamo egizi, assiri, babilonesi, romani, bizantini, arabi e ottomani. Dopo la caduta di quest’ultimo è diventata ha dovuto sottostare ad un mandato inglese.

Fondazione dello Stato di Israele

Dopo la Seconda Guerra Mondiale e i terribili avvenimenti della Shoa, anche nel tentativo di limitare gli scontri tra ebrei ed arabi, nel 1947, l’assemblea generale delle nazioni unite, secondo il piano di ripartizione della Palestina, il quale sanciva la costituzione di due stati indipendenti, uno ebraico e l’altro arabo, annunciò la nascita dello Stato di Israele, che venne proclamato ufficialmente da David Ben Gurion nel 1948.

Conflitti e accordi di pace

Inizialmente la ripartizione dei territori fu duramente osteggiata, in particolar modo dai plaestinesi e dai vicini paesi Arabi. La Lega Araba dichiarò guerra allo Stato Ebraico, originando i conflitti Arabo-Israeliani. Successivamente Israele stipulò accordi di pace con l’Egitto e la Giordania.

Dopo la guerra dei sei giorni del 1967, Israele ha occupato i territori della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dalla quale ufficialmente si è ritirata solo nel 2005.

Ad oggi la sovranità israeliana non è riconosciuta da molti Stati arabi, mentre diversi rappresentati palestinesi la accettano dal 1993, in seguito agli accordi di Oslo.

Demografia e sistema politico

Attualmente lo stato d’Israele è l’unico stato del mondo a maggioranza ebraica (quasi il 75% della popolazione); consistente è anche la presenza musulmana, che si attesta intorno al 20% del totale. Si riscontra anche una minoranza cristiana.

Lo stato non ha una costituzione scritta, tuttavia vige la Legge Fondamentale, risalente al 1980 che lo definisce una repubblica parlamentare retta da un presidente. Il potere legislativo spetta al parlamento, chiamato Knesset, che viene rinnovato ogni quattro anni. Compito della Knesset è anche quello di eleggere il Presidente, il cui mandato, non rinnovabile, dura sette anni.

Il potere esecutivo spetta al primo ministro, che normalmente è il leader della maggioranza. Il potere giudiziario spetta alla Corte Suprema, composta da 15 giudici, nominati da una commissione. Tutti i cittadini di almeno 18 anni di età hanno diritto di voto.

Suddivisione amministrativa

Amministrativamente il paese è suddiviso in sei distretti, a loro volta organizzati in sottodistretti, i quali sono tripartiti in regioni naturali.

Il paese è membro dell’OCSE ed è ritenuto uno delle maggiori potenze del Vicino Oriente, seppure l’instabilità politica ne condizioni, almeno in parte, l’economia.

Economia e turismo

Il paese non gode di grandi risorse del sottosuolo, tuttavia il settore agricolo e quello industriale, sviluppatisi per decenni sono fiorenti. Importa soprattutto materie prime, mentre esporta tecnologie militari, diamanti e software.

Il settore industriale si è sviluppato molto grazie ad investimenti di grandi multinazionali straniere e all’aiuto degli Stati Uniti, che hanno aiutato il paese nel risanare i suoi debiti. Seppure le rigide misure di sicurezza, date le condizioni geopolitiche, sottopongano il turismo ad un rigido controllo, esso è abbastanza sviluppato, specialmente nell’ambito religioso, in particolare verso Gerusalemme, “la città delle tre religioni”

Gerusalemme: capitale contesa

La città di Gerusalemme è riconosciuta dalla Legge Fondamentale come capitale dello Stato di Israele, tuttavia è rivendicata come tale anche dallo stato palestinese e non è riconosciuta da molti paesi dell’ONU. Anche per questo motivo, molte grandi multinazionali e diversi stati hanno stanziato i loro uffici e le loro ambasciate a Tel Aviv, principale polo economico del paese.

Storia di Gerusalemme

Gerusalemme però, nota anche come Città Eterna, è una delle maggiori mete turistiche del paese, interessata in particolar modo dal turismo religioso. Nella città infatti hanno sede numerosi edifici di grande importanza per le tre grandi religioni monoteiste, ovvero l’ebraismo, il cristianesimo e l’islamismo. A Gerusalemme si trova il Muro del Pianto, molto rilevante per gli Ebrei, la Basilica del Santo Sepolcro, luogo di culto per cristiani e la Moschea di al-Aqsa, importante nella religione islamica. Proprio a causa dell’importanza che la città riveste per le tre grandi religioni, essa è stata teatro di numerosi conflitti, che ne hanno causato più volte la distruzione.

La città vecchia e le sue mura, sono considerate patrimonio dell’UNESCO dal 1981. Il proliferare di religioni è dovuto alle numerose e differenti dominazioni che hanno caratterizzato la storia della città. Essa infatti fu patria dei tre grandi monarchi ebrei: Saul, David e Salomone, l’ultimo dei quali fece erigere l’omonimo Tempio. La città riuscì a resistere all’attacco degli Assiri, ma fu espugnata dai babilonesi di Nabucodonosor, che deportò gran parte della popolazione. In seguito i territori furono conquistati dai Macedoni di Alessandro Magno. Successivamente le maggiori dominazioni furono quella tolomea e quella romana. Le legioni di Tito, a causa di un’insurrezione intorno al 70 a.C, distrussero la città e il Tempio. Costantino, dopo la concessione della libertà di religione fece erigere la Basilica del Santo Sepolcro, prima chiesa cristiana. Nel VII sec. La città venne conquistata dai Persiani e in quello successivo dagli Arabi.

Il territorio passò successivamente nelle mani dell’Impero Ottomano, che lo controllò sino alla sua caduta nel 1917, quando Gerusalemme, come l’intero territorio di Israele dovettero sottostare ad un mandato arabo. Dopo la seconda guerra mondiale e la divisione della Palestina per favorire la convivenza tra le tre religioni ed evitare nuovi conflitti e la nascita dello Stato di Israele nel 1948, Gerusalemme venne nominata sua capitale nel 1949, suscitando diversi malcontenti.

Conflitti arabo-israeliani

Il 14 maggio 1948 venne proclamato lo Stato di Israele, ma il giorno successivo, la lega Araba, composta da Egitto, Iraq, Arabia saudita, Libano, Yemen, Siria invase il paese.

Si verificò quindi il primo conflitto Arabo-israeliano, che volse subito a favore di Israele e mise in difficoltà i paesi arabi, a causa delle notevoli ondate migratorie, mentre Israele accolse numerosi profughi ebrei. I conflitti terminarono l’anno dopo, nel 1949.

Nel 1956, dopo un periodo di relativa stabilità interna, Israele prese parte alla “campagna del Sinai”, insieme a Francia ed Inghilterra, che volevano opporsi alla nazionalizzazione del canale di Suez. La guerra si concluse con l’invio dei caschi blu dell’ONU per riportare l’ordine nel paese e con un nulla di fatto per l’Egitto.

Guerra dei sei giorni e conseguenze

Nel 1967, anche in seguito all’instaurazione nel 1974 dell’OLP (organizzazione per la liberazione della Palestina, i rapporti tra Israele e i paesi Arabi, in particolare Egitto e Giordania, si inasprirono sempre più, sino allo scoppio della Guerra dei sei giorni, che terminò con una schiacciante vittoria di Israele, il quale riuscì a prendere il controllo dei territori palestinesi. Nello stesso anno l’ONU condannò l’occupazione militare israeliana dei territori, riconoscendo il diritto ad una convivenza pacifica nella regione, tuttavia rimase senza ascolto.

Nel 1973 Egitto, Siria e Giordania, con il supporto della Libia, durante la festa del Kippur, attaccarono Israele, che però riuscì a difendersi e a conquistare nuovi territori arabi, dai quali fu successivamente costretto a ritirarsi dalle grandi potenze, che temevano un incremento dei prezzi del petrolio.

Nel 1979, dopo i numerosi conflitti, l’Egitto sancì una pace con Israele, con gli accordi di Camp David, riconoscendogli la sovranità.

Intifada e instabilità attuale

Gli scontri tra palestinesi e israeliani, però, non terminarono e nei territori di Gaza e della Cisgiordania vi furono una serie di scontri, denominati Intifada, durante i quali i palestinesi si schierano a favore dell’OLP e contro Israele, mostrando il loro disaccordo con lanci di pietre, aggressioni e resistenze ai pubblici ufficiali. Anche se attualmente gli scontri non sono più così accentuati, il territorio israeliano è ancora caratterizzato da un’instabilità militare e il governo riserva gran parte del suo bilancio al rinnovamento e al mantenimento dell’esercito e degli armamenti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia della fondazione dello Stato di Israele?
  2. Lo Stato di Israele è stato proclamato ufficialmente nel 1948 da David Ben Gurion, dopo il piano di ripartizione della Palestina dell'ONU del 1947, che prevedeva la creazione di due stati indipendenti, uno ebraico e uno arabo.

  3. Quali sono i principali conflitti che hanno coinvolto Israele?
  4. Israele ha affrontato numerosi conflitti, tra cui la guerra del 1948 con la Lega Araba, la guerra dei sei giorni nel 1967 e le Intifade, che hanno visto scontri tra palestinesi e israeliani, evidenziando l'instabilità della regione.

  5. Come è strutturato il sistema politico di Israele?
  6. Israele è una repubblica parlamentare senza una costituzione scritta, con un presidente, un parlamento (Knesset) e un primo ministro. Il potere legislativo è esercitato dalla Knesset, mentre il potere esecutivo è affidato al primo ministro.

  7. Qual è l'importanza di Gerusalemme nel contesto religioso e politico?
  8. Gerusalemme è riconosciuta come capitale di Israele, ma è contesa dai palestinesi. È un importante centro religioso per ebrei, cristiani e musulmani, ospitando luoghi sacri come il Muro del Pianto, la Basilica del Santo Sepolcro e la Moschea di al-Aqsa.

  9. Qual è la situazione economica di Israele?
  10. Israele ha un'economia fiorente, nonostante la scarsità di risorse naturali. Si distingue per il settore agricolo e industriale, con esportazioni di tecnologie militari e software, e un turismo sviluppato, soprattutto religioso, nonostante le misure di sicurezza.

Domande e risposte

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