Concetti Chiave
- Metà della popolazione iraniana vive nelle campagne, preservando tradizioni sociali e culturali antiche.
- Teheran ha visto una crescita vertiginosa della popolazione, passando da 120.000 abitanti nel 1930 a 7 milioni attuali, diventando il principale centro economico del Paese.
- La città di Esfahan è la seconda per importanza, conservando il suo fascino storico e fungendo da nodo stradale e turistico.
- La Repubblica islamica dell'Iran è emersa da una rivoluzione religiosa nel 1979, unendo il Paese attraverso le sue origini comuni e la religione sciita.
- Il conflitto Iran-Iraq è stato causato da differenze religiose e motivazioni economiche, senza un chiaro vincitore e con gravi conseguenze umane.
Popolazione e urbanizzazione in Iran
Metà della popolazione dell'Iran vive nelle campagne : questo giustifica in parte la sopravvivenza nel Paese di antiche regole sociali e culturali.
Oltre ai villaggi ci sono anche città. La capitale è Teheran, una città dove è violento il contrasto tra quartieri moderni e lussuosi della parte alta e quelli poveri della periferia.
Qual è la crescita di Teheran?
Negli ultimi 70 anni la popolazione della capitale è cresciuta in modo vertiginoso: nel 1930 Teheran era popolata da 120000 abitanti mentre adesso è popolata da 7 milioni di abitanti. Il tasso di natalità è molto elevato. Teheran ospita la le principali attività del Paese ed è anche il nodo principale delle vie di comunicazione. La seconda città dell'Iran per importanza è Esfahan. Oggi questa ha saputo conservare il suo antico fascino, è un grande nodo stradale, ferroviario e aereo, oltre che un centro industriale e turistico.
Unità nazionale e religione
Due sono i fattori che unificano il Paese: le antiche origini comuni che risalgono al grande Impero persiano e in secondo luogo la religione islamica, di parte sciita. La Repubblica islamica dell'Iran è nata da una rivoluzione religiosa che fu condotta dall'imam contro la monarchia degli scià della dinastia Pahlavi, nel marzo 1979.
Conflitto Iran-Iraq
Il rigore dottrinale dei musulmani sciiti si è più volte confrontato con la visione meno rigida dell'islamismo sunnita. Questa è uno dei fattori all'origine della guerra combattuta contro l'Iraq. Fu un conflitto molto aspro provocato da ragioni economiche cioè il controllo dello sbocco sul Golfo Persico, utilizzato per il trasporto del petrolio. La guerra non ha avuto ne vincitori ne vinti, ma ha causato sofferenze e lutti.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della popolazione rurale in Iran?
- Come è cambiata la popolazione di Teheran negli ultimi decenni?
- Quali sono le cause del conflitto tra Iran e Iraq?
Metà della popolazione dell'Iran vive nelle campagne, il che contribuisce alla persistenza di antiche regole sociali e culturali nel Paese.
Negli ultimi 70 anni, la popolazione di Teheran è aumentata drasticamente, passando da 120.000 abitanti nel 1930 a 7 milioni attuali, grazie a un elevato tasso di natalità e alla centralità della città nelle attività del Paese.
Il conflitto Iran-Iraq è stato alimentato da differenze religiose tra sciiti e sunniti e da motivazioni economiche legate al controllo del Golfo Persico, cruciale per il trasporto del petrolio, portando a un conflitto senza vincitori né vinti.