Concetti Chiave

  • L'industria cinese si affida principalmente a centrali termiche, idroelettriche e impianti nucleari per soddisfare il proprio fabbisogno energetico.
  • La Cina è diventata il leader mondiale nelle energie rinnovabili, producendone e installandone in grandi quantità, superando gli Stati Uniti come investitore nel settore.
  • Il paese ha realizzato importanti innovazioni, tra cui il più grande impianto fotovoltaico su terra e il più esteso impianto galleggiante, entrambi progettati per massimizzare l'efficienza energetica.
  • Nonostante i progressi, la Cina affronta contraddizioni significative, come lo spreco di energia pulita a causa di infrastrutture inadeguate per il trasporto dell'elettricità.
  • La Cina è uno dei maggiori consumatori di combustibili fossili e il paese con le più alte emissioni di anidride carbonica, ma ha avviato un piano ambizioso per ridurre l'uso del carbone.

Fonti energetiche cinesi

L’energia necessaria per far funzionare l’industria cinese proviene dalle centrali termiche, idroelettriche (concentrate lungo i due fiumi principali) e anche da impianti nucleari.
A proposito delle energie rinnovabili, gli studiosi concordano nell’affermare che la Cina sta diventando la superpotenza grazie alla sua capacità di produrre, esportare ed installare pannelli solari, turbine eoliche, batterie e veicoli elettrici. Infatti, nel campo delle energie pulite, il valore aggiunto manifatturiero della Cina è di 40 miliardi di dollari, seguita al 2° posto dal Giappone.

Investimenti e accuse di dumping

Pertanto, la Cina è il più grande investitore nel campo delle energie rinnovabili, sorpassando in questo campo anche gli USA, soprattutto da quando il presidente Trump ha deciso di uscire dall’ di Parigi sul clima.

La Cina produce pannelli solari in enormi quantità, e molto velocemente. Per questo le banche hanno concesso prestiti vantaggiosi e agevolazioni ai costruttori. Costi di produzione inferiori comportano prezzi di vendita più vantaggiosi, cosa che ha portato gli Stati Uniti ad accusare la Cina di dumping, cioè di esportare a un prezzo molto più basso rispetto a quello praticato sul mercato interno. Pechino nega, e Trump sta risponde imponendo pesanti dazi doganali sulle importazioni di pannelli solari asiatici.

Comunque, anche l’Europa si difende bene. Infatti nel 2017 la Germania, leader europeo nel campo delle rinnovabili, ha prodotto talmente tanta energia eolica (generata dal vento) che l’ha regalata, mentre il primo disco solare al mondo con turbina ad aria è italiano

Innovazioni e record cinesi

La Cina è alla ricerca di soluzioni innovative: il suo scopo è di costruire pannelli adatti a sopportare il clima desertico e l’umidità delle foreste tropicali. È la “terra dei record”: vanta il più grande impianto fotovoltaico su terra del mondo, quello più caratteristico (a forma di panda) e l’impianto fotovoltaico galleggiante più esteso.

In questo ultimo caso, i pannelli galleggiano sul lago creatosi dove in precedenza si trovava una miniera di carbone. Sono in grado di produrre fino a 40 megawatt di energia, sufficiente ad alimentare 15mila abitazioni; si tratta di una soluzione particolarmente efficace: l’acqua aiuta a raffreddare i pannelli solari, aumentando l’efficienza energetica del 10 per cento, e previene che la polvere si accumuli sulla loro superficie. Pulirli è più facile ed economico, senza contare che realizzare un impianto su un terreno inutilizzato costa poco.

Contrasti nel settore energetico

Nonostante questo, nel campo delle energie rinnovabili, la Cina è un paese con forti contrasti.

Può sembrare assurdo, ma molta dell’energia pulita che la Cina produce viene sprecata. La costruzione delle reti che trasportano l’elettricità non riesce ad andare di parei passo con la produzione elettrica, in rapida ascesa. Il sistema elettrico, poi, privilegia le centrali che si trovano vicino ai centri urbani, a discapito degli impianti solari ed eolici che spesso si trovano nelle zone periferiche e rurali. Senza contare che la Cina resta ancora tra i maggiori consumatori di combustibili fossili, ed è il paese che emette più anidride carbonica. Però, è anche la nazione ad aver lanciato il più grande piano per sostituire il carbone con l’energia pulita.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali fonti energetiche utilizzate dall'industria cinese?
  2. L'industria cinese si basa principalmente su centrali termiche, idroelettriche e impianti nucleari, con un crescente investimento nelle energie rinnovabili come pannelli solari e turbine eoliche.

  3. Perché la Cina è considerata una superpotenza nel settore delle energie rinnovabili?
  4. La Cina è diventata la superpotenza delle energie rinnovabili grazie alla sua capacità di produrre, esportare e installare tecnologie come pannelli solari e veicoli elettrici, con un valore aggiunto manifatturiero di 40 miliardi di dollari.

  5. Quali accuse ha ricevuto la Cina riguardo alla produzione di pannelli solari?
  6. Gli Stati Uniti hanno accusato la Cina di dumping, esportando pannelli solari a prezzi inferiori rispetto al mercato interno, mentre Pechino ha negato tali accuse e ha affrontato dazi doganali imposti dall'amministrazione Trump.

  7. Quali innovazioni ha introdotto la Cina nel settore delle energie rinnovabili?
  8. La Cina sta sviluppando pannelli solari adatti a diversi climi e vanta record come il più grande impianto fotovoltaico su terra e il più esteso impianto galleggiante, che migliora l'efficienza energetica grazie al raffreddamento dell'acqua.

  9. Quali contrasti esistono nel settore energetico cinese nonostante i progressi nelle energie rinnovabili?
  10. Nonostante i progressi, la Cina spreca molta energia pulita a causa di reti elettriche inadeguate e continua a dipendere dai combustibili fossili, rimanendo il maggior emettitore di anidride carbonica, pur avendo avviato un piano per sostituire il carbone con energia pulita.

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