Concetti Chiave
- Il Cile fu conquistato dalla Spagna nel XVI secolo e ottenne l'indipendenza nel 1818, segnando la nascita della repubblica.
- Il governo di unità popolare di Salvador Allende, formato nel 1970, fu rovesciato da un colpo di stato militare nel 1973 guidato da Augusto Pinochet.
- La popolazione cilena, di circa 13.200.000 abitanti, è composta principalmente da creoli, Amerindi e meticci, con lo spagnolo come lingua ufficiale.
- Santiago, la capitale, è il centro politico ed economico del Cile, con circa 5.300.000 abitanti e un ricco patrimonio architettonico coloniale.
- Negli ultimi anni, il Cile ha vissuto un'importante trasformazione sociopolitica, ripristinando le libertà democratiche precedentemente negate dalla dittatura.
Storia del Cile
Il Cile fu sede della potente civiltà inca. Venne conquistato dalla Spagna nella prima metà del XVI secolo e rimase sotto il dominio iberico fino al 1818, anno dell’indipendenza nazionale e della proclamazione della repubblica. La calasse dirigente del Paese, pur opponendosi tenacemente alla sua democratizzazione, non riuscì a frenare le spinte riformistiche che portarono nel 1970 alla costituzione di un governo di unità popolare guidato da Salvador Allende. Nel 1973 un colpo di stato militare, capeggiato dal generale Pinochet, pose fine alla breve stagione di riforme e Allende venne barbaramente assassinato. La costituzione del 1925 fu abolita e il potere passò sotto il totale controllo dell’esercito. Negli ultimi anni è avvenuto un profondo processo di trasformazione sociopolitica nel paese, grazie al quale si sono potute riaffermare le libertà democratiche fondamentali che la dittatura aveva soppresso.
Demografia e cultura cilena
Il Cile conta circa 13.200.000 abitanti. La popolazione è costituita per circa un terzo da creoli, da un centinaio di migliaia di Amerindi e per il resto da metcci. Lingua ufficiale della Nazione è lo spagnolo, la religione più diffusa è quella cattolica. Fra gli Amerindi sono diffusi riti animisti e vengono parlati dialetti locali. Gli abitanti si addensano prevalentemente nella Valle Centrale, dove risiede l’85% della popolazione. Circa l’83% dei Cileni vive in città.
Santiago, cuore del Cile
Santiago: Situata sulle rive del Rio Mapocho nella parte centrale della Nazione, la capitale conta circa 5.300.000 abitanti. Conserva nel centro storico numerosi edifici risalenti all’epoca coloniale, dei quali, i più rappresentativi sono il Municipio e la Cattedrale. Cuore politico e amministrativo della Nazione, Santiago è anche il maggior centro economico del Paese; ospita, infatti, numerosi impianti industriali e molte imprese commerciali.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia della conquista e dell'indipendenza del Cile?
- Quali eventi significativi hanno caratterizzato il periodo di riforme in Cile?
- Qual è la composizione demografica e culturale della popolazione cilena?
Il Cile fu conquistato dalla Spagna nella prima metà del XVI secolo e rimase sotto il dominio iberico fino al 1818, anno in cui ottenne l'indipendenza e proclamò la repubblica.
Nel 1970, il governo di unità popolare guidato da Salvador Allende portò a importanti riforme, ma nel 1973 un colpo di stato militare, guidato dal generale Pinochet, pose fine a questa fase, con l'assassinio di Allende e l'abolizione della costituzione del 1925.
Il Cile ha circa 13.200.000 abitanti, di cui un terzo sono creoli, con una significativa presenza di Amerindi e meticci. La lingua ufficiale è lo spagnolo e la religione predominante è il cattolicesimo, mentre l'85% della popolazione vive nella Valle Centrale.