Concetti Chiave
- La Calabria è una penisola all'estremità meridionale dell'Italia, tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno, con coste generalmente alte e pochi tratti frastagliati.
- L'Appennino calabrese presenta vette elevate, come il Pollino e la Sila, mentre i fiumi, noti come Fiumare, hanno corsi brevi e sono spesso poveri d'acqua in estate.
- Il clima mediterraneo domina la regione, con forti influenze marittime e abbondanti precipitazioni, che portano neve in inverno sui rilievi.
- La vegetazione costiera e collinare, un tempo ricca di macchia mediterranea, è in gran parte scomparsa, contribuendo all'erosione del suolo.
- Per proteggere gli ambienti montani, sono stati istituiti nel 1971 il Parco Nazionale della Calabria e nel 1990-91 il Parco del Pollino.
Geografia della Calabria
La Calabria è la punta di quello stivale a cui viene talvolta paragonata la penisola italiana: una grande penisola all'estremità meridionale dell'Italia, stretta tra lo ionio ad est ed il tirreno ad ovest, protesa verso la Sicilia, da cui la separa solo lo stretto di Messina.
Le coste Calabresi non sono molto frastagliate, pur formando alcuni grandi golfi, tra cui il golfo di Corigliano e quelli di Squillace nello Ionio, il golfo di Gioia e quello di Sant'Eufemia nel Tirreno. Si tratta di una costa solitamente alta, perché nell'entroterra si trovano le colline e le montagne: la pianura in Calabria ha un'estensione molto limitata, mentre l'Appennino che percorre tutta la Calabria, sale rapidamente fino ai 2271 metri del Pollino, ai 1928 metri della Sila, ai 1955 dell'Aspromonte. I fiumi che scendono dall'Appennino raggiungono rapidamente il mare ed il loro corso è perciò molto breve: il più lungo, il Crati, misura appena 89 km. I fiumi calabresi, spesso indicati con il termine Fiumare, sono poveri d'acqua nei mesi estivi, quando le precipitazioni sono scarse e le nevi si sono ormai sciolte; quando invece le precipitazioni sono maggiore, le fiumare si riempiono d'acqua e, sopratutto là dove i boschi sono stati abbattuti, esse trascinano con se una grande quantità di detriti, che ingrossano il fiume, provocando, quando le piogge sono particolarmente abbondanti, l'allagamento delle piane costiere. Perciò frane ed alluvioni colpiscono frequentemente la Calabria.
I laghi oggi presenti nella Sila sono bacini artificiali, ottenuti sbarrando i fiumi per ricavare energia elettrica.
Clima e vegetazione calabrese
Nessun punto della Calabria dista dal mare più di 50 km: l'influenza del mare è perciò molto forte e, nonostante la natura montuosa del territorio, il clima è di tipo mediterraneo; solo sui rilievi più elevati esso diviene di tipo temperato. Le precipitazioni sono abbastanza abbondanti ed in inverno sull'Appennino non è rara la neve.
La vegetazione prevalente lungo le coste e sulle colline era la foresta e la macchia mediterranea, oggi quasi completamente scomparsa: alla sua distruzione si devono l'impoverimento del suolo ed i gravi fenomeni di erosione che si manifestano oggi. La foresta di latifoglie, presente sui rilievi, si è invece conservata meglio, e sulla Sila si estendono ancora le grandi foreste di aghifoglie.
Conservazione ambientale in Calabria
Nonostante il disboscamento e le alterazioni ambientali, gravi in molte località della costa, la Calabria conserva ancora ambienti montani di grande valore. Per questo venne creato nel 1971 il Parco Nazionale della Calabria, che si estende sulla Sila e sull'Aspromonte, e nel 1990-91 è stato istituito il Parco del Pollino.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione geografica della Calabria rispetto al resto d'Italia?
- Quali sono le caratteristiche principali del territorio calabrese?
- Che tipo di clima si trova in Calabria e come influisce sulla vegetazione?
- Quali misure sono state adottate per la conservazione ambientale in Calabria?
La Calabria è situata all'estremità meridionale dell'Italia, stretta tra il mare Ionio a est e il mare Tirreno a ovest, e si trova a pochi chilometri dalla Sicilia, separata dallo stretto di Messina.
Il territorio calabrese è montuoso, con l'Appennino che raggiunge altezze significative, come i 2271 metri del Pollino. Le coste sono generalmente alte e non molto frastagliate, con fiumi brevi che scendono rapidamente verso il mare.
Il clima calabrese è di tipo mediterraneo, influenzato dalla vicinanza al mare, con precipitazioni abbondanti. Tuttavia, la vegetazione originaria, come la macchia mediterranea, è quasi scomparsa, portando a fenomeni di erosione del suolo.
Per proteggere gli ambienti montani di grande valore, sono stati istituiti il Parco Nazionale della Calabria nel 1971 e il Parco del Pollino nel 1990-91, nonostante le sfide legate al disboscamento e alle alterazioni ambientali.