Concetti Chiave
- L'agricoltura nel paese è limitata dalla conformazione morfologica del territorio, con prevalenza di pratiche di sussistenza tranne nella Posavina.
- I principali prodotti agricoli includono frumento, mais, patate, tabacco e prugne, mentre l'allevamento si concentra su ovini e bovini.
- La nazione possiede ricchi giacimenti minerari, tra cui ferro, carbone e zinco, che possono supportare lo sviluppo industriale.
- L'industria è giovane ma promettente, con settori come siderurgia, chimica e meccanica, sostenuta da buone risorse energetiche.
- La popolazione è eterogenea, composta principalmente da musulmani, ortodossi e cattolici, con divisioni etniche tra serbi e croati influenzate dalla storia.
Agricoltura e allevamento
Agricoltura e allevamento: La conformazione morfologica del territorio limita lo sviluppo dell’agricoltura. Solo nella Posavina l’agricoltura viene praticata con razionalità, nel resto del paese prevale un’agricoltura di sussistenza. I prodotti maggiormente diffusi sono frumento, mais, patate, tabacco e frutta, in particolare prugne. Le forme di allevamento più consistenti sono quelle degli ovini e dei bovini.
Sottosuolo ed energia
Sottosuolo ed energia: La nazione dispone di buone risorse minerarie; ricchi risultano i giacimenti di ferro, carbone, bauxite, salgemma, rame, piombo, zinco e amianto.
Industria e artigianato: L’industria è giovane, ma può contare sulle buone disponibilità energetiche e di materie prime che potranno dare, in futuro, alla Nazione la possibilità di divenire una discreta forza industriale, dopo che si sarà risolta la sanguinosa guerra civile in atto nel paese.
I settori più rappresentativi sono l’industria siderurgica e metallurgica, chimica, meccanica, tessile, del legno e della carta che può contare sul ricco patrimonio forestale di cui il paese dispone. L’artigianato si è specializzato nella produzione di tappeti, nella concia e lavorazione delle pelli.
Popolazione, lingua e religione
Popolazione, lingua e religione: La popolazione è eterogenea. Turchia e Austria-Ungheria divisero i loro sudditi secondo criteri basati sulle confessioni religiose, che hanno pesato specialmente sulle popolazioni slave bosniache ed erzegovesi che, lungi dal trovare punti di contatto, si suddivisero internamente tra musulmani (oggi il 43,7%), ortodossi, cattolici ed ebrei. Quanto alle etnie si tratta prevalentemente di serbi (sono il 31,1% i non musulmani) per le prime due religioni e di Croati (oggi il 17.3%) per la terza.
Sarajevo: (525.980).
Sarajevo, capitale della nazione
Capitale della nazione, sorge sul fiume Miljacka, nel cuore della nazione. Conserva un aspetto orientaleggiante, eredità della lunga dominazione turca. In conseguenza del conflitto serbo- bosniaco, la città è stata dichiarata dall’Onu zona protetta.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali limitazioni allo sviluppo dell'agricoltura nel paese?
- Quali risorse minerarie sono presenti nel sottosuolo della nazione?
- Com'è composta la popolazione in termini di etnie e religioni?
La conformazione morfologica del territorio limita lo sviluppo dell'agricoltura, con la Posavina che rappresenta l'unica area in cui l'agricoltura è praticata con razionalità, mentre nel resto del paese prevale un'agricoltura di sussistenza.
La nazione dispone di buone risorse minerarie, tra cui giacimenti di ferro, carbone, bauxite, salgemma, rame, piombo, zinco e amianto, che potrebbero favorire lo sviluppo industriale futuro.
La popolazione è eterogenea, con una suddivisione basata su confessioni religiose: il 43,7% è musulmano, mentre le altre fedi includono ortodossi, cattolici ed ebrei, con una predominanza di serbi e croati tra le etnie.