Concetti Chiave
- Gli errori di misura si dividono in sistematici, causati da imperfezioni degli strumenti o procedure, e accidentali, dovuti a fattori casuali.
- La misura attendibile è calcolata come la media aritmetica delle misure ottenute, definita da un numero e dalla sua unità di misura.
- I vettori possono essere rappresentati graficamente attraverso segmenti orientati, e la loro somma può essere eseguita con metodi come il parallelogramma o il punto coda.
- Le grandezze derivate, come area e volume, si ottengono dalle grandezze fondamentali e hanno unità di misura specifiche, come metri quadri e metri cubi.
- La densità è una grandezza derivata che rappresenta il rapporto tra massa e volume, misurata in chilogrammi per metro cubo.
Errori di misura
Nella misurazione di una grandezza fisica, è inevitabile compiere degli errori di misura. Possono essere dovuti:
- ai limiti degli strumenti stessi;
- a imprevedibili errori umani nell’uso degli strumenti, o nella procedura sperimentale.
I risultati delle misure devono essere sempre accompagnati, dall’indicazione dell’errore. Gli errori di misura, si distinguono in errori sistematici, ed errori accidentali o causali.
Gli errori sistematici, sono dovuti a imperfezioni degli strumenti utilizzati, o imprecisioni della procedura di misura.
Questo tipo di errore, fa si che le misure, siano tutte regolarmente errate.
Errori accidentali
Gli errori accidentali, sono dovuti a fatti inevitabili e causali che capitano nel processo di misura. Possono essere
generati sia da imprecisioni dello strumento di misura, sia da imprecsioni dell'esperimento, sia da variazioni causali della grandezza fisica presa in esame. Si dicono errori statistici, perché si distribuiscono in modo causale, a
volte determinando misure per difetto, altre determinando misure errate per eccesso.
Misura attendibile
La misura attendibile in un esperimento, è la media aritmetica di tutte le misure ottenute.
È una grandezza fisica, che viene definita solamente da un numero e dalla sua unità di misura.
Esempio: calorie consumate da casa a scuola.
È una grandezza fisica, che deve essere definita attraverso tre grandezze: Esempio: spostamento effettuato dalla prof. Verso; dalla cattedra al primo banco. Intensità: 2.5 metri. Direzione: la retta perpendicolare, al muro di fondo, alla distanza di dieci piastrelle dalla porta.
Rappresentazione dei vettori
I vettori, devono essere rappresentati graficamente attraverso segmenti orientati. Il punto di applicazione di un vettore può essere spostato a nostro piacimento. Spostando il punto di applicazione, si sposta il vettore stesso, senza modificarne intensità, direzione e verso. Per sommare due vettori A e B, posso seguire due metodi: Sono dati due vettori A e B; la loro somma vettoriale, è ancora un vettore, le cui caratteristiche si determinano come segue:
1. sposto i due vettori, in modo in modo che le loro code coincidano;
2. costruisco il parallelogramma su i due vettori;
3. traccio, il vettore somma (S) lungo la diagonale che va dal’incrocio delle code di A e B al vertice opposto.
Per sommare due vettori, con il metodo punto coda, ed ottenere il vettore somma devo eseguire i seguentipassaggi:
1. sposto i due vettori, in modo che la coda di B, coincida con la punta di A;
2. traccio il vettore che va dalla coda di A alla punta di B.
Grandezze derivate
A partire dalle grandezze fondamentali si introducono alcune grandezze derivate che si possono ottenere matematicamente da quelle fondamentali.
L’area di una superficie è una grandezza derivata. Deriva da due lunghezze e si misura in metri quadri.
Anche il volume, è una grandezza derivata. Deriva da tre lunghezze, e si misura in metri cubi.
Possiamo misurare questa proprietà dalle sostanze, definendo una nuova grandezza: la densità. La densità di un corpo, è il rapporto tra la sua massa misurata in chilogrammi, e il suo volume misurato in metri cubi. È una grandeza derivata. L’unità di misura della densità è il kg al m cubo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali cause degli errori di misura?
- Come si distinguono gli errori di misura?
- Cosa si intende per misura attendibile?
- Qual è il metodo per sommare due vettori?
- Cosa sono le grandezze derivate e come si ottengono?
Gli errori di misura possono derivare dai limiti degli strumenti utilizzati e da errori umani imprevedibili nell'uso degli strumenti o nella procedura sperimentale.
Gli errori di misura si distinguono in errori sistematici, causati da imperfezioni degli strumenti o imprecisioni nella procedura, ed errori accidentali, dovuti a fattori causali inevitabili.
La misura attendibile è la media aritmetica di tutte le misure ottenute in un esperimento, definita da un numero e dalla sua unità di misura.
Per sommare due vettori A e B, si possono seguire due metodi: il metodo del parallelogramma o il metodo punto coda, entrambi richiedono di allineare i vettori e tracciare il vettore somma.
Le grandezze derivate si ottengono matematicamente a partire dalle grandezze fondamentali, come l'area e il volume, e sono misurate in unità specifiche come metri quadri e metri cubi.