Concetti Chiave
- Le misurazioni sperimentali possono contenere errori sistematici e causali, che devono essere considerati per garantire risultati affidabili.
- Le cifre significative devono includere tutte le cifre certe e la prima cifra incerta, con l'incertezza arrotondata a una sola cifra significativa.
- La precisione di una misura è determinata dalla concentrazione dei valori attorno al valore medio, mentre l'accuratezza si riferisce alla vicinanza del valore medio al valore ritenuto corretto.
- L'incertezza relativa, che può essere espressa in percentuale, è il rapporto tra l'incertezza e il valore medio, utile per confrontare l'affidabilità delle misurazioni.
- Un errore assoluto può essere calcolato come la semidifferenza tra il valore massimo e minimo delle misurazioni effettuate.
Errori nelle misurazioni
Quando si misura un oggetto con uno strumento possono esservi sempre degli errori sia sistematici che causali, perciò nelle misurazioni effettuate sperimentalmente è necessario tenere conto di tali errori. Quando si esprime una misura ottenuta sperimentalmente (quindi con uno strumento) bisogna riportare le “cifre significative” ovvero tutte le cifre sicure della misura e la prima incerta.
Cifre significative e incertezza
La prima cifra incerta è anche detta anche “incertezza” e in una misura singola viene considerata tale la sensibilità dello strumento (ad esempio, se si ha un metro che ha sensibilità in centimetri, la misura sarà espressa Xcm +/- 1 cm) . Talvolta in un problema può essere richiesto il calcolo dell’errore assoluto, che è dato dalla semidifferenza tra il valore massimo e quello minimo delle misurazioni effettuate.
Qualora si rendesse necessario di scrivere una misura con incertezza, è necessario arrotondare l’incertezza ad una sola cifra significativa (non ha senso fornire più cifre nell’ incertezza) e l’ultima cifra significativa deve corrispondere alla cifra significativa dell’incertezza).
Precisione e accuratezza
Le misure possono essere precise o accurate. Una misura si dice precisa quando i valori misurati si concentrano intorno al valore medio di tutte le misurazioni, mentre è accurata quando il valore medio delle misure si avvicina al valore ritenuto attendibile. Se una misura dovesse soddisfare entrambe le condizioni si potrebbe definire sia precisa che accurata, mentre in caso contrario potrebbe non essere né precisa né accurata.
Vi è poi l’incertezza relativa che è il rapporto tra l’incertezza e il valore medio registrato; quest’ ultimo valore può anche essere misura in percentuale, così da poter confrontare più facilmente l’affidabilità di diverse misure.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza delle cifre significative nelle misurazioni?
- Come si calcola l'errore assoluto in una misurazione?
- Qual è la differenza tra precisione e accuratezza in una misura?
Le cifre significative sono fondamentali poiché rappresentano tutte le cifre sicure di una misura e la prima incerta, permettendo di esprimere con precisione il risultato di una misurazione effettuata con uno strumento.
L'errore assoluto si calcola come la semidifferenza tra il valore massimo e quello minimo delle misurazioni effettuate, fornendo un'indicazione della variabilità dei risultati.
La precisione si riferisce alla concentrazione dei valori misurati attorno al valore medio, mentre l'accuratezza indica quanto il valore medio delle misure si avvicina al valore ritenuto attendibile; una misura può essere precisa, accurata, entrambe o nessuna delle due.