Concetti Chiave

  • Le armi nucleari sono dispositivi di distruzione di massa che utilizzano reazioni di fissione o fusione, rilasciando enormi quantità di energia e causando devastazioni durature.
  • Il Progetto Manhattan è stato fondamentale per lo sviluppo delle prime armi nucleari, portando ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki nel 1945.
  • Le armi nucleari si dividono in strategiche e tattiche, con differenze nella potenza e nella distanza di attacco, utilizzate per deterrenza o obiettivi specifici.
  • La fissione nucleare coinvolge la divisione di nuclei pesanti, mentre la fusione nucleare unisce nuclei leggeri, entrambe producendo energia, ma con diversi meccanismi.
  • I rischi delle armi nucleari includono distruzione di massa, cambiamenti climatici globali e danni genetici, con il potenziale di annientare intere popolazioni.

Indice

  1. Le armi nucleari
  2. La storia
  3. I tipi di armi nucleari
  4. La classificazione delle armi nucleari
  5. Fissione e fusione
  6. L’ausilio di armi nucleari durante la storia
  7. I rischi
  8. Le leggi sulle armi nucleari

Le armi nucleari

Le armi nucleari sono ordigni esplosivi di distruzione di massa il cui funzionamento si basa su reazioni nucleari di fissione (bombe A) o fusione (bombe H/termonucleari). Rilasciano enormi quantità di energia tramite esplosioni, impulsi termici e radiazioni, causando devastazione che può persistere per decenni. Si distinguono in strategiche e tattiche.

La storia

Le armi nucleari hanno origine dal Progetto Manhattan, un programma di ricerca e sviluppo in ambito militare condotto dagli Stati Uniti d'America con il sostegno di Regno Unito e Canada. Dal 1942 al 1946 il programma fu diretto dal generale del corpo del Genio militare degli Stati Uniti Leslie Groves. Tutto cominciò nel 1938 con la scoperta della fissione nucleare da parte degli scienziati tedeschi Otto Hahn e Fritz Strassmann. Da qui nacque il timore statunitense che i nazisti potessero in breve tempo realizzare un’arma di distruzione di massa. Così nel 1942 il governo statunitense si impegnò per creare prima dei nazisti dei laboratori capaci di produrre un ordigno atomico. Il progetto Manhattan fu ufficialmente istituito il 13 agosto 1942. La supervisione scientifica fu affidata a Robert Oppenheimer, motivo per cui gli venne convenzionalmente attribuito l'appellativo di inventore della bomba atomica. Una delle sfide più complesse che dovette affrontare il governo americano riguardò la scelta del luogo dove realizzare i centri di ricerca nucleare, un luogo che fosse ampio, isolato, distante dalla costa e lontano dai grandi centri abitati. Era impossibile riunire tutti i laboratori in un unico sito e per questo ne furono scelti tre, lontani tra loro: Oak Ridge (nel Tennessee), Los Alamos (nel Nuovo Messico) e Hanford (a Washington). Il primo test ("Trinity") avvenne il 16 luglio 1945 ed ebbe successo. Il progetto è stato formalmente concluso e sciolto nel dicembre del 1946. Dopo i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki le attività di ricerca e produzione furono trasferite sotto il controllo civile della Atomic Energy Commission (AEC) il 1° gennaio 1947.

I tipi di armi nucleari

Esistono diversi tipi di ordigni nucleari, e sono quasi tutti delle bombe. La loro potenza esplosiva è superiore a quella di qualunque esplosivo chimico convenzionale: la potenza delle armi nucleari si misura infatti in chilotoni (kt) e in megatoni (Mt), rispettivamente migliaia e milioni di tonnellate di tritolo necessarie per liberare la stessa energia. La bomba atomica o bomba A, la prima ad essere costruita, sfrutta una reazione di fissione di uranio o plutonio e può raggiungere potenze variabili da 0,5 kilotoni a 1,5 megatoni, con una soglia critica (ossia la quantità minima di materiale fissile in grado di innescare una reazione nucleare a catena) individuata attorno ai 10 megatoni. La bomba all'idrogeno o bomba H o bomba termonucleare, invece sfrutta la fusione fra nuclei di deuterio e trizio: è un assemblaggio che contiene una bomba a fissione montata insieme a un fusto contenente un preparato a base di un isotopo dell'idrogeno (solitamente trizio). La bomba atomica fornisce l'energia necessaria all'innesco della fusione nucleare della massa di idrogeno presente nel contenitore liberando un'energia immensa, nettamente superiore a quella delle bombe a fissione tradizionali e arrivando a sprigionare potenze pari a 100 megatoni. La bomba al neutrone o bomba N, come la bomba H è una bomba a fissione-fusione ma, a differenza di questa, è studiata per sprigionare la maggior parte della sua energia come radiazioni (neutroni veloci). Lo scopo dell'ordigno è uccidere gli esseri viventi lasciando la maggior parte delle strutture nemiche intatte. La bomba al cobalto, o bomba gamma o bomba G, è una particolare bomba H nella quale, al momento dell'esplosione, i neutroni prodotti dalla fusione termonucleare si uniscono al cobalto, che emette raggi gamma. Le armi radiologiche sono una classe di bombe nucleari solamente teorizzate, anche dette bombe sporche: costituite da materiale radioattivo non fissile (che quindi non può esplodere con reazione nucleare, ma potrebbe incendiarsi se metallico) trattato per renderlo molto volatile ed associato ad una carica esplosiva normale, di potenza anche modesta, con il compito di disperdere il materiale radioattivo nell'ambiente, contaminando oggetti e persone.

La classificazione delle armi nucleari

Oltre che al funzionamento tecnico (fissione e fusione), le armi nucleari si classificano anche in base allo scopo strategico (tattiche e strategiche). Le armi nucleari strategiche sono ordigni ad altissima potenza (da 100 a oltre 1000 kiloton) progettati per colpire obiettivi vitali a lunghissima distanza, superando i 5500 km, spesso tramite missili balistici intercontinentali (ICBM) o sottomarini. Il loro scopo principale è la deterrenza, minacciando distruzioni di massa su città e infrastrutture per prevenire conflitti. Le armi nucleari tattiche sono ordigni a potenza limitata (spesso sotto i 100 chilotoni) progettati per l'uso immediato sul campo di battaglia, con l'obiettivo di distruggere obiettivi specifici, truppe o infrastrutture nemiche, senza causare una devastazione totale su scala strategica. Hanno una gittata inferiore rispetto alle armi strategiche e possono essere lanciate da missili, aerei o artiglieria.

Fissione e fusione

La fissione nucleare è una reazione nucleare in cui il nucleo atomico di un elemento chimico pesante (ad esempio uranio-235 o plutonio-239) decade in nuclei di atomi di numero atomico inferiore, e quindi di minore massa, con emissione di una grande quantità di energia e radioattività. Può avvenire spontaneamente in natura oppure, nel caso degli ordigni nucleari, essere indotta artificialmente tramite bombardamento di neutroni. La prima fissione nucleare artificiale avvenne nel 1932 ad opera di Ernest Walton e John Cockcroft, che, accelerando protoni contro un atomo di litio riuscirono a dividere il suo nucleo in due nuclei di elio. La fusione nucleare è una reazione nucleare nella quale i nuclei di due o più atomi si fondono tra loro formando il nucleo di un elemento chimico più pesante. Perché la fusione sia possibile i nuclei devono essere avvicinati tra loro, impiegando una grande quantità di energia chimica per oltrepassare la barriera di repulsione elettromagnetica. Un processo di fusione nucleare in natura, detto nucleosintesi stellare, ha luogo al centro delle stelle: si tratta di una serie di reazioni esotermiche (reazioni chimiche che sviluppano calore) in cui nuclei di idrogeno (principalmente deuterio e trizio) si fondono tra loro per formare gli isotopi dell'elio. Tale processo emette una notevole quantità di energia radiante e di calore, facendo risplendere le stelle ed evitandone il collasso gravitazionale.

L’ausilio di armi nucleari durante la storia

In contesto bellico, queste armi furono usate soltanto due volte. Durante la seconda guerra mondiale, nel 1945, gli stati uniti sganciarono due testate nucleari contro il Giappone, la prima il 6 agosto su Hiroshima e la seconda il 9 agosto su Nagasaki. Entrambe le armi utilizzavano la fissione nucleare, non la fusione (tipica delle bombe H sviluppate successivamente), causando una distruzione senza precedenti. Nonostante a Nagasaki si arrivò a circa 80.000 morti entro la fine del 1945, fu a Hiroshima che si registrarono più decessi, fino a raggiungere i 140.000, di cui solo la metà dovuti all’esplosione immediata e il resto attribuiti a ferite e malattie croniche come cancro e leucemia. I bombardamenti causarono la distruzione quasi totale delle città, con il 70-90% degli edifici rasi al suolo da un'onda d'urto devastante. A causa dell'inquinamento da fallout radioattivo l'aria fu contaminata da fumo denso e radioattività, mentre la terra fu contaminata da isotopi radioattivi e "pioggia nera", con effetti a lungo termine su persone e ambiente. Oltre al loro utilizzo in guerra, sono stati condotti oltre 2.000 test nucleari (di cui 711 nell'atmosfera o in mare) tra il 1945 e il 1996.

I rischi

Come abbiamo visto con l’attacco contro il Giappone del ‘45, la pericolosità delle armi nucleari non è da sottovalutare. I rischi delle armi nucleari includono distruzione immediata di massa, catastrofi ambientali globali, un fallout radioattivo a lungo termine o un inverno nucleare, ovvero un periodo di prolungato raffreddamento del clima dovuto alle larghe tempeste di fuoco causate da un simile conflitto che porterebbero grandi quantità di fuliggine nella stratosfera, bloccando per un certo periodo di tempo il passaggio di parte della luce solare. L'esplosione provoca onde d'urto, calore intenso e radiazioni acute e una guerra nucleare potrebbe annientare intere popolazioni, causare tumori, danni genetici, contaminazione delle risorse idriche e la perdita di gran parte della tecnologia moderna. Il rischio che le armi nucleari possano essere utilizzate in combattimento è ampiamente considerato come il più alto dai tempi della Guerra Fredda e forse di sempre. In risposta, gli Stati dotati di armi nucleari si aggrappano alla infondata “dottrina della deterrenza”, che si basa sulla minaccia di usare le armi nucleari, aggravando il rischio di conflitto.

Le leggi sulle armi nucleari

In Europa, la disciplina sulle armi nucleari si basa principalmente sul Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), che mira a prevenirne la diffusione. Francia e Regno Unito sono gli unici stati europei dotati di arsenali propri, mentre cinque Paesi NATO (Italia, Belgio, Germania, Olanda, Turchia) ospitano armi nucleari statunitensi. Il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), entrato in vigore nel 2021, punta alla loro eliminazione, ma non è sottoscritto dalle potenze nucleari europee.
Al di fuori dell'Unione europea la Corte Internazionale di Giustizia ha messo in chiaro che il diritto internazionale umanitario è applicabile alle armi nucleari. La Corte ha dichiarato che l’utilizzo di queste armi non è né autorizzato né proibito e, per essere legale, tale utilizzo dovrebbe rispettare le disposizioni dell’Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite (che riconosce il diritto naturale di legittima difesa a fronte di un attacco armato contro un membro dell'ONU), ed allo stesso tempo essere compatibile con i requisiti del diritto internazionale umanitario, che regola i conflitti armati per limitare le sofferenze, proteggendo chi non combatte (civili, feriti, prigionieri) e disciplinando i metodi di guerra. Perciò, la Corte ha stabilito che l’utilizzo di un’arma nucleare sia generalmente contrario alle norme di diritto internazionale dei conflitti armati; ma, allo stesso tempo, ha riconosciuto che il dubbio sulla legalità rimarrebbe in un’estrema circostanza di autodifesa, in cui l’esistenza stessa di uno Stato sia in gioco.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra le bombe A e le bombe H?
  2. Le bombe A si basano sulla fissione nucleare di uranio o plutonio, mentre le bombe H utilizzano la fusione nucleare di deuterio e trizio, sprigionando un'energia molto superiore.

  3. Qual è stato il ruolo del Progetto Manhattan nella storia delle armi nucleari?
  4. Il Progetto Manhattan, diretto dagli Stati Uniti con il supporto di Regno Unito e Canada, ha portato alla creazione delle prime armi nucleari, culminando nel test "Trinity" e nei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

  5. Quali sono i principali rischi associati all'uso delle armi nucleari?
  6. I rischi includono distruzione di massa immediata, catastrofi ambientali globali, fallout radioattivo, inverno nucleare e danni genetici, con la possibilità di annientare intere popolazioni.

  7. Come sono classificate le armi nucleari in base al loro scopo strategico?
  8. Le armi nucleari si classificano in strategiche, progettate per colpire obiettivi vitali a lunga distanza, e tattiche, destinate all'uso immediato sul campo di battaglia per distruggere obiettivi specifici.

  9. Quali trattati regolano l'uso delle armi nucleari a livello internazionale?
  10. Il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) e il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) mirano a prevenire la diffusione e promuovere l'eliminazione delle armi nucleari, sebbene non siano sottoscritti da tutte le potenze nucleari.

Domande e risposte

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