Concetti Chiave

  • La filosofia moderna, nata nel Seicento, si distingue per l'attenzione al soggetto conoscente e alla gnoseologia, rispetto all'oggettività delle filosofie precedenti.
  • Il razionalismo sostiene che la ragione è il fondamento della conoscenza, con idee innate "a priori" presenti nella mente fin dalla nascita.
  • Le idee innate, come l'idea di coscienza e l'idea di sostanza, sono considerate principi primi che garantiscono conoscenze certe e complete.
  • L'empirismo, al contrario del razionalismo, afferma che la conoscenza deriva dall'esperienza sensibile e che la mente è vuota alla nascita.
  • I fenomeni naturali sono interpretati attraverso un meccanicismo che rifiuta il finalismo, focalizzandosi su relazioni di causa-effetto misurabili e conoscibili.

Indice

  1. Nascita della filosofia moderna
  2. Razionalismo e idee innate
  3. Empirismo e conoscenza a posteriori
  4. Fenomeni e meccanicismo

Nascita della filosofia moderna

Nel Seicento nasce la filosofia moderna. Essa si distingue dalle precedenti poiché cambiano gli interessi filosofici. Le filosofie moderne avevano carattere oggettivo, occupandosi degli "oggetti" del mondo (la realtà e le cose del mondo). I loro interessi prevalenti riguardavano l'ontologia. Gli interessi prevalenti della filosofia moderna riguardano la gnoseologia. Questa studia la conoscenza umana e le sue caratteristiche. La filosofia moderna ossiede un carattere soggettivo, in quanto si occupa del "soggetto" conoscente (cioè l'uomo) e del modo in cui esso conosce.

Razionalismo e idee innate

Secondo il razionalismo il fondamento della conoscenza è la ragione. Quest'ultima possiede in sé dalla nascita idee e principi generali chiamati "idee innate", cioè non nate ad un certo momento nella mente. Si dicono idee "a priori" poiché vengono prima e a prescindere dall'esperienza sensibile. Dunque, esse sono "intuizioni" che la mente coglie in quanto presenti in sé e comprende subito in quanto sono evidenti. Idee innate sono, ad esempio: l'idea della coscienza (o anima o "io"), l'idea di perfezione, l'idea di infinito, l'idea di sostanza, i postulati della geometria.

Partendo dalle idee innate, di tipo generale, e procedendo per deduzione, mediante anche la logica ed il ragionamento, si giunge alla dimostrazione di realtà particolari. Infine, in quanto per i razionalisti le idee innate sono principi primi e idee generalissime evidenti di per sé, di conseguenza le conoscenze che ne derivano sono certe, complete ed esaustive. Il fondatore del razionalismo è Renato Cartesio. Un altro importante razionalista è Spinoza.

Empirismo e conoscenza a posteriori

Raggruppa tutte quelle filosofie per cui il fondamento della conoscenza è l'esperienza sensibile, le sensazioni. Per gli empiresti le idee innate non esistono: alla nascita la mente non possiede in sé alcuna idea, che verranno dopo con l'esperienza. Dunque, la conoscenza è "a posteriori". Tuttavia, la ragione è necessaria per conoscere: perché l'esperienza sensibile possa diventare conoscenza, la ragione deve elaborarla e trasformarla in concetti e spiegazioni.

La conoscenza procede per induzione: dalle singole esperienze e sensazioni alle spiegazioni generali. Tuttavia, è impossibile giungere a conoscenze complete ed esaustive, cioè i casi ultimi e i fini della realtà, poiché l'intelletto umano è limitato. Il precursore dell'empirismo è Hobbes. I suoi maggiori esponenti sono Locke e Hume.

Fenomeni e meccanicismo

Noi non conosciamo direttamente le cose, gli oggetti, ma solo i fenomeni, cioè ciò che ci appare delle cose, l'aspetto esteriore delle cose così come la nostra mente ce le rappresenta, ossia rappresentazioni mentali. Appunto, fenomeno in greco significa "ciò che ci appare".

I fenomeni naturali secondo rapporti meccanici e necessari di causa-effetto. È questa una concezione meccanicistica della natura, che si contrappone alla concezione spiritualistica, panteistica e organicistica del Rinascimento. Quindi, il meccanismo secondo cui accade ogni fenomeno naturale è misurabile e conoscibile attraverso il calcolo ed il metodo matematico. Dunque, non ha senso cercare nella natura un finalismo e una libertà, che possono trovarsi nello spirito, cioè nel pensiero e nei comportamenti umani.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra la filosofia moderna e le filosofie precedenti?
  2. La filosofia moderna si distingue per il suo carattere oggettivo e per l'attenzione agli "oggetti" del mondo, concentrandosi su ontologia e gnoseologia, ovvero la conoscenza umana e le sue caratteristiche.

  3. Cosa sono le idee innate secondo il razionalismo?
  4. Le idee innate sono principi generali presenti nella mente fin dalla nascita, definite "a priori", che non derivano dall'esperienza sensibile e comprendono concetti come l'idea di coscienza, perfezione e sostanza.

  5. Come si differenzia l'empirismo dal razionalismo riguardo alla conoscenza?
  6. L'empirismo sostiene che la conoscenza deriva dall'esperienza sensibile e che la mente è priva di idee innate alla nascita, mentre il razionalismo afferma che la ragione e le idee innate sono fondamentali per la conoscenza.

  7. Qual è la concezione meccanicistica della natura?
  8. La concezione meccanicistica vede i fenomeni naturali come risultati di rapporti meccanici e necessari di causa-effetto, misurabili attraverso il calcolo e il metodo matematico, contrapposta a visioni più spiritualistiche o finalistiche.

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