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Concetti Chiave

  • Il Romanticismo è caratterizzato da un dissidio interiore e una perenne insoddisfazione, espresso attraverso il termine "Sehnsucht", che racchiude nostalgia e desiderio.
  • La ricerca dell'assoluto è centrale, ma spesso risulta irraggiungibile, portando a sentimenti di ironia e insufficienza umana.
  • I romantici recuperano una visione della natura che enfatizza il legame tra uomo e mondo naturale, riscoprendo il panteismo e la trascendenza.
  • Il circolo romantico di Jena, fondato dai fratelli Schlegel, rappresenta un punto di riferimento per il movimento, con una rivista che sintetizza le sue idee.
  • Accanto al Romanticismo tradizionale, esiste un Romanticismo nero che esplora temi macabri e misteriosi, come nel “Kubla Khan” di Coleridge, e il viandante che cerca un legame con la natura.

Il dissidio interiore del romanticismo

Il Romanticismo consiste in un dissidio interiore verso qualcosa che sfugge. Esso comporta perciò una perenne insodisfazione.

“Romantico è un modo di sentire impressionabile, irritabile, reattivo”.

La ricerca dell'assoluto

C’è un termine preciso che caratterizza questo modo di essere: Sehnsucht, che significa “nostalgia”, ma anche “ansia” e “desiderio”.

Sucht ha anche una stretta correlazione con il verbo “cercare”.

L’oggetto di questa ricerca è l’assoluto, e richiama il tendere (“streben”) all’infinito.

Questa ricerca può venir acquietata con l’arte e la religione o con la filosofia. Ma ciò appaga per poco e può portare all’ironia e al suicidio.

Con il Romanticismo si vuole cogliere la relazione tra finito ed infinito, del quale il finito è manifestazione. Si comincia ben presto a pensare che la conoscenza dell’infinito non sia possibile, poiché finiti sono i mezzi dell’uomo. Nasce quindi l’ironia, che esprime l’insufficienza dell’uomo. È un atteggiamento che suscita contraddizione nel desiderio umano di assoluto e la sua irraggiungibilità. Si riabilita quindi l’irrazionale.

La natura e il panteismo

Allo stesso modo viene recuperata dai romantici anche la natura, nella sua concezione platonico-rinascimentale, in particolare bruniana.

Nella natura ci sono infatti le basi per la creazione dello spirito. L’uomo ne è parte integrante, quindi, avvertendo questo senso di appartenenza, si avvicina sia al panteismo che alla trascendenza.

Nei secoli è infatti venuto meno il legame uomo-natura greco. L’età classica dovrà quindi essere ripresa con nostalgia.

Il rapporto con il tutto potrà rinascere solo con la religione.

Hölderlin dirà che “essere uno con il tutto, questo è il vivere degli dei; questo è il cielo per l'uomo”.

Tale visione viene colta solo dal genio.

Il circolo romantico di Jena

A Jena si costituisce pertanto il primo circolo romantico, con i fratelli Schlegel.

Nel 1797 viene fondata la rivista Athenaeum, che sintetizza il movimento romantico.

Nel 1808 Friedrich Schlegel si converte al cattolicesimo per cercare, con la religione, l’assoluto. Oltretutto essa è un sapere immediato.

Nasce quindi il titanismo, la ribellione dell’uomo alla sua condizione, ed il suicidio è l’emblema dell’atto eroico. Di qui il mito dell’evasione e dell’eccezionale (nel sogno).

Il romanticismo nero e il viandante

Accanto a questo Romanticismo ne esiste anche un altro, definito nero. E’ il Romanticismo macabro.

Nel “Kubla Khan” di Coleridge, scritto sotto l’effetto dell’oppio, si narra dunque di un paese misterioso con un palazzo pieno di abissi, cioè l’animo.

Importante è la figura del viandante (diverso dal viaggiatore-esploratore illuminista) che fugge non si sa cosa. Esso cerca il legame con la natura fuggendo le convenzioni.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del termine "Sehnsucht" nel contesto del Romanticismo?
  2. "Sehnsucht" rappresenta una "nostalgia", ma anche "ansia" e "desiderio", evidenziando la ricerca dell'assoluto che caratterizza il Romanticismo e il tendere all'infinito.

  3. Come si manifesta il dissidio interiore nel Romanticismo?
  4. Il dissidio interiore si traduce in una perenne insoddisfazione e in un'ironia che esprime l'insufficienza dell'uomo nel cercare l'assoluto, portando a una contraddizione tra desiderio e irraggiungibilità.

  5. Qual è il ruolo della natura nel pensiero romantico?
  6. La natura, concepita in modo platonico-rinascimentale, è vista come parte integrante dell'uomo e come base per la creazione dello spirito, avvicinando l'individuo al panteismo e alla trascendenza.

  7. Cosa rappresenta il "viandante" nel Romanticismo?
  8. Il viandante, a differenza del viaggiatore illuminista, fugge dalle convenzioni e cerca un legame autentico con la natura, simboleggiando la ricerca di un'esperienza profonda e significativa.

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