Concetti Chiave

  • La riscoperta di Platone da parte degli umanisti ha portato alla nascita del platonismo rinascimentale, studiato principalmente nell'Accademia fiorentina fondata da Marsilio Ficino.
  • Gli umanisti vedevano nel platonismo una chiave per la rinascita religiosa, considerando Platone come il pensatore più affine allo spirito cristiano rispetto ad Aristotele e alla scolastica.
  • Niccolò Cusano, nella sua opera "Dotta ignoranza", esplora il concetto di conoscenza come proporzione tra ciò che si conosce e ciò che si vuole conoscere, evidenziando l'ignoranza consapevole riguardo a Dio.
  • Cusano propone una nuova concezione del mondo fisico, negando la perfezione del mondo celeste e affermando che il mondo non ha un centro, ma è ovunque e in nessun luogo, identificando Dio come il suo principio.
  • Marsilio Ficino, fondatore dell'Accademia platonica, distingue cinque gradi di perfezione e considera l'anima come il legame tra spirituale e fisico, che agisce attraverso l'amore per unire l'universo verso Dio.

Indice

  1. La nascita del platonismo rinascimentale
  2. Niccolò Cusano e la dotta ignoranza
  3. La concezione del mondo fisico di Cusano
  4. Marsilio Ficino e l'Accademia platonica

La nascita del platonismo rinascimentale

La riscoperta di Platone degli umanisti porta alla nascita del “platonismo rinascimentale”. Veniva studiato soprattutto nelle accademie, in particolare dell’Accademia fiorentina. Questa fu fondata da Marsilio Ficino per volere di Cosimo de’ Medici.

I platonici ponevano in primo piano l'esigenza della rinascita religiosa. Vedevano nel ritorno al platonismo la condizione di questa rinascita. Platone è considerato il pensatore più vicino allo spirito religioso del cristianesimo. In lui gli umanisti vedono l’antagonista ideale di Aristotele e della scolastica e il suo filosofare aperto e problematico esprime a pieno la complessità del reale.

Niccolò Cusano e la dotta ignoranza

Nikolaus Chrypffs, conosciuto come Niccolò Cusano per il suo paese di origine (Cusa, in Germania), nacque nel 1401 e studiò in Germania e a Padova. Fu cardinale e vescovo di Bressanone e morì nel 1464.

Nella Dotta ignoranza, la sua opera principale, affronta il tema della conoscenza, che è possibile solo quando c’è “Proporzione”, cioè omogeneità, tra ciò che già si conosce e ciò che si vuole conoscere. In assenza di queste condizioni, si parla di ignoranza, che però è “dotta”, perché consapevole. Esempio di dotta ignoranza è la conoscenza di Dio: questi è infinito, mentre l’uomo è finito, quindi fra essi non c’è alcuna proporzione. L’uomo può avvicinarsi alla verità e all’essere infinito di Dio, ma mai raggiungerli. Cusano adotta una concezione mistica di Dio, che concepisce come “Coincidentia oppositorum”, cioè come conciliazione di tutte le determinazioni opposte della realtà: del massimo e del minimo, della creazione e del mondo creato etc.

La concezione del mondo fisico di Cusano

Cusano ne deriva anche una nuova concezione del mondo fisico. Egli nega che la parte del mondo celeste sia perfetta e incorruttibile, rifiutando l’idea aristotelica di una distinzione tra una sostanza celeste (l’etere) e una sostanza terrestre. Tutte le parti del mondo hanno lo stesso valore, e nessuna raggiunge la perfezione, propria solo di Dio.

Il mondo non ha un centro e una circonferenza che ne costituisce i confini, come Aristotele aveva supposto, perché oltre i confini esisterebbe uno spazio vuoto, privo di realtà. Il mondo ha centro ovunque e circonferenza e confini in nessun luogo, poiché essi sono Dio stesso, che è dappertutto e in nessun luogo. Non essendovi alcun centro, la Terra non è al centro del mondo: essa si muove di un movimento circolare ed è una “nobile stella” che ha luce e calore come il Sole e le altre stelle, che possono ospitare abitanti più o meno simili a quelli terrestri.

Cusano riprende anche la teoria dell’impetus (cioè dell’“impulso”), che spiega il movimento dei cieli e dei “proiettili” (corpi che si muovono di moto violento). Nega il principio aristotelico secondo il quale il motore deve accompagnare il corpo mosso nella sua traiettoria e riconosce il principio di inerzia, fondamento della meccanica moderna. Nello scritto Il gioco della palla, Cusano sostiene che ogni corpo persevera nel suo movimento, finché non interviene una forza esterna.

Marsilio Ficino e l'Accademia platonica

Marsilio Ficino era un platonista e fondatore dell’Accademia platonica fiorentina. Qui si accentuò l’aspetto religioso e mistico del platonismo, considerata la più antica sapienza religiosa.

Ficino distingue cinque gradi di perfezione (o di essere) decrescenti: Dio, gli angeli, le anime, le qualità (i princìpi formali che sostanziano le realtà corporee, e che negli umani coincidono con l’anima) e i corpi.

In quanto essenza intermedia tra la parte spirituale e quella fisica dell’universo, l’anima è il copula del mondo, che vivifica i corpi. Essa agisce attraverso l’AMORE, la forza che unisce armonicamente le diverse parti della creazione. Per amore l’universo tende a Dio raggiungendo l’ordine e Dio si cura del mondo, lo ordina e gli dà vita.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Platone nel platonismo rinascimentale?
  2. Platone è visto come il pensatore più vicino allo spirito religioso del cristianesimo, rappresentando l'antagonista ideale di Aristotele e della scolastica, e il suo filosofare esprime la complessità del reale (testo).

  3. Chi è Niccolò Cusano e quale concetto fondamentale sviluppa nella sua opera principale?
  4. Niccolò Cusano, cardinale e vescovo di Bressanone, sviluppa il concetto di "Dotta ignoranza", evidenziando che la conoscenza è possibile solo in presenza di proporzione tra ciò che si conosce e ciò che si vuole conoscere (testo).

  5. Come Cusano riformula la concezione del mondo fisico rispetto all'idea aristotelica?
  6. Cusano nega la distinzione tra sostanza celeste e terrestre, affermando che tutte le parti del mondo hanno lo stesso valore e che il mondo non ha un centro, poiché Dio è dappertutto e in nessun luogo (testo).

  7. Qual è la visione di Marsilio Ficino riguardo ai gradi di perfezione?
  8. Ficino distingue cinque gradi di perfezione decrescenti: Dio, angeli, anime, qualità e corpi, evidenziando l'anima come essenza intermedia che vivifica i corpi attraverso l'amore (testo).

  9. In che modo l'amore è concepito da Ficino nel contesto del platonismo?
  10. L'amore è visto come la forza che unisce armonicamente le diverse parti della creazione, permettendo all'universo di tendere a Dio e raggiungere l'ordine (testo).

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