Concetti Chiave
- La forza della volontà è centrale nel pensiero di Novalis, che sostiene che ogni uomo ha il potere di realizzare ciò che desidera.
- La fede è considerata la coincidenza con la volontà divina, permettendo all'uomo di operare miracoli attraverso la credenza.
- I geni artistici devono unirsi per formare un genio totale, capace di dominare sia il corpo sia il mondo.
- Novalis vede il mondo come un riflesso dello spirito umano, che ha la capacità di vivificarlo e trasformarlo in un sistema morale.
- Il sentimento morale rappresenta la potenza creativa dell'individuo e la sua libertà di creare, essendo l'uomo l'autore della trasformazione del mondo.
Qual è la forza della volontà?
Come Schlegel, egli prende le mosse da Fichte; ma si rifiuta di riconoscere al non-io un qualsiasi potere sull'io. «Agli uomini, egli dice, nessuna cosa è impossibile: quello che io voglio lo posso».
Il miracolo della fede
Alla radice del mondo c'è infatti la forza creativa della volontà divina; e l'uomo può e deve coincidere con essa. Questa coincidenza è la fede. «Ogni credenza è meravigliosa e miracolosa. Dio stesso esiste nel momento in cui credo in lui. Con la credenza noi possiamo in ogni momento, per noi e spesso anche per altri, operare il miracolo della creazione». Questo miracolo può realizzarsi attraverso i sensi, che sono soltanto modificazioni dell'organo del pensiero, cioè dell'elemento assoluto da cui si origina la realtà.
L'unificazione dei geni
Il pittore ha già, in un certo grado, in suo potere l'occhio, il musicista l'orecchio, il poeta l'immaginazione, il filosofo il pensiero. Ma questi geni particolari devono unificarsi: il genio deve diventare totale e allora sarà padrone del proprio corpo e insieme del mondo.
La vivificazione del mondo
Il mondo è infatti per Novalis «un indice enciclopedico e sistematico del nostro spirito, una metafora universale, una immagine simbolica di esso». Esso ha quindi un'originaria capacità ad es¬sere vivificato dallo spirito. «Esso è vivificato da me a priori, è tutta una co¬sa con me, e io ho una tendenza e una capacità originaria di vivificarlo». Questa vivificazione del mondo è la trasformazione del sistema della natura nel sistema della morale, trasformazione di cui l'uomo è l'autore. «Il sentimento morale, dice Novalis, è in noi il sentimento della potenza assoluta di creare, della libertà produttiva, della personalità infinita del microcosmo, della divinità propriamente detta in noi».
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della volontà nella creazione secondo il testo?
- Come si manifesta la fede nel contesto della creazione?
- In che modo Novalis concepisce la relazione tra l'uomo e il mondo?
La volontà è vista come una forza creativa fondamentale; l'uomo, attraverso la sua volontà, può realizzare ciò che desidera, affermando che "agli uomini, nessuna cosa è impossibile".
La fede è descritta come una coincidenza con la volontà divina, permettendo all'uomo di operare "il miracolo della creazione" attraverso la credenza, che rende Dio presente nel momento in cui si crede in lui.
Novalis considera il mondo come un riflesso del nostro spirito, affermando che l'uomo ha la capacità originaria di vivificarlo, trasformando la natura in un sistema morale attraverso il sentimento della potenza creativa e della libertà.