Concetti Chiave

  • Friedrich Nietzsche nacque a Röcken il 15 ottobre 1844 e studiò filologia classica a Bonn e Lipsia, dove acquisì influenze significative da Schopenhauer e Wagner.
  • Nel 1869, Nietzsche divenne professore di filologia all'università di Basilea e pubblicò "La nascita della tragedia", dedicato a Wagner e caratterizzato da terminologia schopenhaueriana.
  • A causa di disturbi psichici, lasciò l'insegnamento nel 1879 e cercò sollievo in Italia e Engadina, dove continuò a scrivere intensamente.
  • Il periodo finale della sua vita è diviso in due fasi: una "critica", con opere come "Umano, troppo umano", e l'altra dedicata al superuomo, culminante in "Così parlò Zarathustra".
  • Il suo lavoro "La volontà di potenza" rimase inedito e frammentato durante la sua vita, pubblicato postumo in modo controverso da sua sorella e un amico, e solo recentemente ha avuto un'edizione critica.

Formazione e prime influenze

Nato a Röcken, nei pressi di Lipsia, il 15 ottobre 1844, Friedrich Nietzsche studiò filologia classica dapprima all'università di Bonn (1864) e poi a quella di Lipsia (1865).

Carriera accademica e salute

Al periodo di Lipsia risalgono due esperienze importanti per la sua formazione: la lettura delle opere di Schopenhauer e l'incontro con Wagner, Chiamato ancor giovanissimo alla cattedra di filologia classica dell'università di Basilea (1869), Nietzsche pubblicò nel 1872 La nascita della tragedia dallo spirito della musica, uno scritto tutto intriso di terminologia schopenhaueriana e dedicato a Wagner, dalla cui musica Nietzsche sperava allora potesse venire un rigoglioso rinnovamento dell'"anima tedesca". Di poco successive le Considerazioni inattuali (1873-76) tra cui particolarmente importante quella Sull'utilità e il danno della storia per la vita, Frattanto cominciavano a farsi inquietanti le sue condizioni di salute e a comparire quei disturbi psichici (dovuti forse ad una forma di paralisi progressiva) che dovevano tormentarlo sino alla morte, spesso con crisi molto acute. Nel 1879 lasciava l'insegnamento, cercando sollievo ai suoi mali con lunghi soggiorni in Italia e in Engadina.

Ultimi anni e opere

Dopo l'ultima grave crisi avvenuta a Torino nel 1889, Nietzsche visse prima a Naumburg con la madre e poi a Weimar con la sorella, fino alla morte avvenuta il 25 agosto 1900, Anche quest'ultimo periodo fu intensissimo di lavoro e si suole dividere in due fasi: quella cosiddetta "critica", successiva al distacco da Wagner avvenuto nell'estate del 1876, è volta a mettere in luce il carattere mistificante di tutte le forme di morale e a scoprire le radici nichilistiche della civiltà europea con opere come Umano, troppo umano (1878), Aurora (1881) e i primi quattro libri della Gaia scienza (1882); e l'altra, l'ultima fase del pensiero di Nietzsche, che si apre con l'ultimo libro della Gaia scienza, ed è concentrata sull'annuncio dell'eterno ritorno dell'identico e la predicazione del superuomo, motivi che trovano l'espressione più efficace in Così parlò Zarathustra (1883-85). Di questo periodo sono pure altre opere importanti come Al di là del bene e del male (1886). Rimase invece inedita, e allo stato di frammenti l'opera a cui Nietzsche pensava di consegnare l'ultima e più matura espressione del proprio pensiero, La volontà di potenza. L'opera fu pubblicata postuma in modo piuttosto arbitrario e deformante dalla sorella di Nietzsche, Elisabeth, e dall'amico Peter Gast, e soltanto in questi ultimi anni se ne è avuta un'edizione critica.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le influenze formative più significative nella vita di Nietzsche?
  2. Nietzsche fu profondamente influenzato dalla lettura delle opere di Schopenhauer e dall'incontro con Wagner, esperienze che segnarono il suo periodo di studi a Lipsia e che si riflettono nella sua opera "La nascita della tragedia dallo spirito della musica" (1872), dedicata a Wagner.

  3. Come ha influito la salute di Nietzsche sulla sua carriera accademica?
  4. La salute di Nietzsche iniziò a deteriorarsi durante il suo periodo a Basilea, portandolo a lasciare l'insegnamento nel 1879. I suoi disturbi psichici, probabilmente legati a una forma di paralisi progressiva, lo costrinsero a cercare sollievo in soggiorni prolungati in Italia e in Engadina.

  5. Quali sono le fasi principali del pensiero di Nietzsche negli ultimi anni della sua vita?
  6. Gli ultimi anni di Nietzsche si dividono in due fasi: la fase "critica", in cui analizza le radici nichilistiche della civiltà europea con opere come "Umano, troppo umano" e "Aurora", e la fase finale, incentrata sull'eterno ritorno e il superuomo, espressa in "Così parlò Zarathustra" e "Al di là del bene e del male".

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