Concetti Chiave
- L'economia politica classica, secondo Smith, descrive la società capitalistica senza coglierne le contraddizioni, come l'aumento della ricchezza e l'impoverimento dei lavoratori.
- Il concetto di lavoro alienato evidenzia come il prodotto finale non appartenga al lavoratore, portando a una espropriazione e a una perdita della connessione con la natura.
- Il comunismo è visto come una riappropriazione dell'identità umana, eliminando l'alienazione e ristabilendo il rapporto tra uomo, uomo e natura.
- Il processo comunista si articola in tre fasi: rivoluzione proletaria, dittatura del proletariato e infine la collettivizzazione dei mezzi di produzione.
- La proprietà privata è considerata il risultato del lavoro espropriato, contribuendo all'alienazione dell'operaio e alla disconnessione dalla produzione.
Economia politica classica
Economia politica classica: Quella di Smith
Descrive la società capitalistica ma non le coglie le contraddizioni (aumento della ricchezza, impoverimento dell’operaio) e non mostra nessun interesse verso l’uomo, concependo il lavoratore come bestia da soma.
Come scienza è incapace di comprendere la realtà perché suppone ciò che deve spiegare. Spiegare tale leggi significa considerare i fenomeni economici e le loro relazioni come espressione di uno sviluppo necessario, secondo una prospettiva dinamica e processuale, in una parola dialettica.
Lavoro alienato
Lavoro alienato
L’alienazione riguarda il prodotto in cui il lavoro si oggettiva realizzandosi: l’oggetto non appartiene al lavoratore quindi l’oggettivazione è in realtà alienazione, espropriazione dell’operaio.
Alienazione dal genere umano in quanto l’uomo perde la sua caratteristica, ossia manipolare la natura secondo un progetto consapevole.
Alienazione dell’uomo poiché l’oggetto diventa proprietà di un altro, del capitalista.
La proprietà privata è il risultato del lavoro espropriato.
Comunismo:
Comunismo e riappropriazione
L’emancipazione sarà dunque riappropriazione e l’emancipazione operaia significa emancipazione umana, poiché l’intera servitù umana è coinvolta nel rapporto dell’operaio alla produzione.
Il vero comunismo è soppressione dell’alienazione in vista della riappropriazione di se stesso da parte dell’uomo. Essendo l’uomo un ente sociale e naturale, tale riappropriazione è il recupero del rapporto tra uomo e uomo e uomo e natura.
Fasi del comunismo
Fase 1: rivoluzione del proletariato violenta
Caduta dello stato, della cultura, morale borghese e delle religioni
Fase 2: dittatura del proletariato (fase di transizione)
Smantellamento dei residui del precedente sistema;il potere politico è detenuto dai lavoratori, nella costruzione di una società senza classi e senza stato
Fase 3: comunismo
Collettivizzazione dei mezzi di produzione e abolizione della proprietà privata.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Smith sulla società capitalistica e le sue contraddizioni?
- In che modo il lavoro è considerato alienato secondo il testo?
- Quali sono le fasi del comunismo descritte nel testo?
Smith descrive la società capitalistica evidenziando l'aumento della ricchezza, ma non coglie le contraddizioni, come l'impoverimento dell'operaio, e concepisce il lavoratore come una mera "bestia da soma", senza mostrare interesse per l'uomo.
Il lavoro è alienato poiché il prodotto del lavoro non appartiene al lavoratore, portando a una espropriazione e a una perdita della capacità umana di manipolare la natura in modo consapevole, trasformando l'oggetto in proprietà del capitalista.
Le fasi del comunismo includono: 1) una rivoluzione violenta del proletariato, 2) una dittatura del proletariato come fase di transizione, e 3) la collettivizzazione dei mezzi di produzione e l'abolizione della proprietà privata, miranti alla costruzione di una società senza classi.