Concetti Chiave
- Il capitalismo si basa sull'accumulo di plusvalore, privilegiando l'interesse privato rispetto a quello collettivo.
- I capitalisti cercano di aumentare il plusvalore riducendo il tempo necessario per guadagnare il salario degli operai.
- Il processo di produzione del plusvalore avviene attraverso cooperazione, manifattura e grande industria, con l'uso di macchine per aumentare l'efficienza.
- L'uso di macchine può portare a crisi di sovrapproduzione, poiché i capitalisti tendono a investire nei settori più redditizi senza pianificazione.
- La società si divide in due classi antagoniste: una ristretta élite di capitalisti e un proletariato sempre più numeroso e impoverito.
Il fine del capitalismo
Il fine del capitalismo è l'accumulo della maggior quantità possibile del plusvalore, quindi l'intera economia capitalista si basa sull'interesse privato e non su quello collettivo.
Aumento del plusvalore
Il capitalista cerca di far aumentare il plusvalore aumentando la giornata lavorativa degli operai, ma dopo un certo numero di ore gli operai rendono di meno. Quindi più che aumentare la giornata lavorativa, cercherà di ridurre la parte della giornata necessaria a guadagnare i salario: cioè l'operaio anziché impiegare 6 ore per guadagnare il proprio salario ne impiegherà 4.
Produzione e macchine
Il processo di produzione del plusvalore relativo passa attraverso tre fasi: la cooperazione semplice, la manifattura e la grande industria.
Perciò per produrre molta più merce nello stesso tempo e con lo stesso numero di operai, viene introdotta la macchina, che ha appunto come scopo quello di far aumentare il plusvalore relativo.
Crisi e classi sociali
Ma con l'uso delle macchine si può avere una crisi di sovrapproduzione, dovuta all'anarchia della produzione per cui i capitalisti si precipitano alla cieca nei settori dove il profitto è più alto.
Caduta tendenziale del saggio di profitto: Accrescendo smisuratamente il capitale costante (macchine e materie prime) rispetto al capitale variabile diminuisce il saggio del profitto. (s.p.= p/ c+v)
Si ha quindi una scissione della società in due classi antagoniste: capitalisti e proletariato, dove si avrà una sempre più piccola parte di capitalisti che detengono un enorme ricchezza e potere, e una parte sempre più grande di proletari.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale del capitalismo secondo il testo?
- Come cerca il capitalista di aumentare il plusvalore?
- Qual è l'effetto dell'introduzione delle macchine nel processo produttivo?
L'obiettivo principale del capitalismo è l'accumulo del plusvalore, basandosi sull'interesse privato piuttosto che su quello collettivo.
Il capitalista cerca di aumentare il plusvalore riducendo il tempo necessario per guadagnare il salario, facendo in modo che gli operai impieghino meno ore per ottenere la stessa retribuzione.
L'introduzione delle macchine serve a produrre più merce nello stesso tempo, ma può anche portare a crisi di sovrapproduzione e a una crescente scissione tra le classi sociali, con una minoranza di capitalisti molto ricchi e un proletariato in espansione.