Concetti Chiave
- Johann Gottlieb Fichte nacque nel 1762 in una famiglia umile e lottò per ottenere un'educazione completa, ispirato dalla lettura di Kant nel 1790.
- La sua carriera fu ostacolata dalla censura prussiana, che minacciò la sua posizione accademica a causa delle sue idee filosofiche.
- Fichte divenne professore a Jena nel 1794, dove pubblicò un articolo che suscitò l'ira del governo di Weimar.
- Dopo essere stato costretto a dimettersi, si trasferì a Berlino, dove interagì con altri filosofi e scrisse i “Discorsi alla nazione tedesca”.
- Morì nel 1814 all'età di 62 anni, lasciando un'impronta significativa nella filosofia tedesca.
Qual è l'infanzia e la formazione di Fichte?
Il filosofo tedesco Johann Gottlieb Fichte nacque il 19 maggio 1762 a Rammenau da una famiglia abbastanza umile, e quindi dovette lottare per inseguire il proprio sogno di ricevere un’educazione completa a causa della propria condizione economica disagiata. Nel 1790, a ventotto anni, lesse per la prima volta la “Critica della ragion pratica” di Immanuel Kant che gli rivoluzionò la vita e solo un anno dopo si recò a Köningsberg per far leggere direttamente a Kant la sua prima opera intitolata “Saggio di una critica di ogni rivelazione”.
Carriera accademica e censura
Oltre all’ostacolo imposto dalla povertà, un’altra problematica che rallentò la carriera di Fichte fu la costante censura prussiana che limitò la sua genialità. Nel 1794 diventò professore a Jena, dall’alto della sua posizione pubblicò un articolo sul giornale filosofico di Jena dove affermava che Dio si identificasse con l’ordine morale del mondo e per questo il governo di Weimar minacciò di proibire l’accesso all’Università in cui lavorava.
Trasferimento a Berlino e ultimi anni
Fichte allora scrisse una lettera ad un parlamentare ma alla finì fu obbligato a presentare le proprie dimissioni e a trasferirsi a Berlino, qui venne a contatto con altri filosofi e pronunciò “Discorsi alla nazione tedesca con l’invasione napoleonica”. Johann Fichte morì nel 1814 all’età di sessantadue anni.
Domande da interrogazione
- Quali sfide ha affrontato Fichte nella sua infanzia e formazione?
- In che modo la censura ha influenzato la carriera di Fichte?
- Qual è stato il contributo di Fichte durante il suo periodo a Berlino?
Fichte, nato in una famiglia umile, ha dovuto lottare per ottenere un'educazione completa a causa della sua condizione economica disagiata. La sua vita cambiò radicalmente dopo aver letto la "Critica della ragion pratica" di Kant nel 1790, che lo portò a presentare la sua prima opera a Kant stesso l'anno successivo.
La carriera di Fichte fu ostacolata dalla censura prussiana, che limitò la sua espressione filosofica. Nel 1794, mentre era professore a Jena, pubblicò un articolo controverso che portò il governo di Weimar a minacciare di proibire il suo accesso all'Università.
Dopo essersi trasferito a Berlino, Fichte interagì con altri filosofi e pronunciò i "Discorsi alla nazione tedesca" in risposta all'invasione napoleonica, evidenziando il suo impegno intellettuale e patriottico fino alla sua morte nel 1814.