Concetti Chiave
- La scienza si fonda su principi indimostrabili e certi, che servono come base per tutto ciò che ne deriva.
- La scelta tra idealismo e dogmatismo determina il principio primo della filosofia, influenzando l'identità dell'io.
- I dogmatici si affidano alla fede e sono spesso fatalisti, mentre gli idealisti vedono l'intelletto come principio attivo e fondamentale.
- I tre principi della dottrina della scienza riguardano l'autoaffermazione dell'io, l'opposizione al non io e la divisibilità nel pensiero.
- Il sapere si divide in due categorie: teoretico e pratico, con il pratico che implica la necessità di affrontare ostacoli per esercitare la libertà.
Quali sono i fondamenti della scienza?
La scienza è come un edificio, fichte vuole trovare le fondamenta che devono essere indimostrabili e certe così che tutto ciò che deriva da esse sia certo--> principio primo
Scelta tra idealismo e dogmatismo
Da cosa si parte? Esperienza, l uomo non ha nient altro, però può riconoscere che:
Esperienza = intelletto + cosa
L uomo deve scegliere uno dei due perché solo uno può essere il principio primo, se sceglie il primo è un idealista se scioglie il secondo é un dogmatico. solo questi sono i sistemi di filosofia possibili. Come faccio a scegliere senza perdere il mio io??
Tramite la mia libertà di pensiero che è giustificata dal mio interesse/ inclinazione per l idealismo o per il dogmatismo/ quel che si é come uomo
Caratteristiche dei dogmatici e idealisti
Dogmatici- il loro interesse è la fede nelle cose --> quindi sono anche fatalisti (pensano che l io sia solo un accidente del mondo e che non sia protagonista degli eventi) e materialisti. Uomini fiacchi
Idealisti - per loro l intelletto è attivo (in quanto lo considerano principio primo) e la cosa è nulla. L intelletto è un agire. Ha la funzione di unificare l essere e il vedere. Per chi é l intelligenza? Per l intelligenza.
Principi della dottrina della scienza
Tre principi della dottrina della scienza
Si basano sull idea del pensiero come attività libera
1) L’io pone se stesso
A=A principio di identitá di Aristotele
Bisogna porre che A ci sia e questo lo fa l io
Quindi l io va prima dell identitá
A=A perché Io sono Io,
Io= spirito umano io=singolo individuo
È diverso dall io di Kant che ha solo funzioni logiche, ma ha un valore ontologico ( è un essere e si autopone)
2) all’io è contrapposto un non io
A è diverso da -A
Questo si basa sul fatto che l io si oppone al non io. Questa opposizione è resa possibile solo con la posizione dell io.
L autoporsi del non io non è subordinato a quello del io, ma sono co originari (hanno la stessa origjne, l io)
Il non io ha caratteristiche opposte all io
L io è in continua lotta con il non io, che sono degli ostacoli strutturali che si oppongono all io.
Divisione del sapere
3) L’io contrappone nell io a un io divisibile un non io divisibile
Come posso pensare insieme A e -A senza che si annullino? Si limiteranno a basta, cioè si annullano solo in parte--> divisibilitá
Da questo principio possiamo ricavare la divisione del sapere in due parti:
Teoretico e pratico
Pratico --> l uomo nella sua vita supera tanti ostacoli, tanti non io. L io ha bisogno di qualcosa che si oppone per poter esercitare la propria libertà
Domande da interrogazione
- Qual è il principio primo della scienza secondo Fichte?
- Qual è la differenza tra idealismo e dogmatismo?
- Quali sono i tre principi della dottrina della scienza?
- Come si manifesta la lotta tra l'io e il non io?
Fichte sostiene che la scienza deve avere fondamenta indimostrabili e certe, da cui tutto il resto derivi con certezza, definendo così il principio primo.
L'idealismo parte dall'intelletto come principio primo, mentre il dogmatismo si basa sull'esperienza e sulla fede nelle cose, portando a una visione fatalista e materialista dell'uomo.
I tre principi si fondano sull'idea del pensiero come attività libera: 1) L'io pone se stesso; 2) L'io è contrapposto a un non io; 3) L'io e il non io sono divisibili, permettendo la divisione del sapere in teoretico e pratico.
L'io è in continua lotta con il non io, che rappresenta ostacoli strutturali. Questa opposizione è fondamentale per l'esercizio della libertà dell'io, che ha bisogno di affrontare il non io per affermarsi.