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Concetti Chiave

  • Descartes definisce la natura come la materia creata perfetta da Dio, escludendo il vitalismo e affermando che le leggi naturali sono certe e immutabili grazie all'immutabilità divina.
  • La legge d'inerzia stabilisce che un corpo rimane nel suo stato di moto o quiete finché non viene influenzato da altre parti della materia, rimanendo valida anche nel mondo reale.
  • La legge della conservazione del movimento indica che quando due corpi interagiscono, uno trasferisce il proprio movimento all'altro, mantenendo costante il totale del movimento nel sistema.
  • Il moto rettilineo è descritto come il movimento naturale e originario, considerato uniforme e semplice, a meno che non venga modificato da forze esterne.
  • Il movimento è inteso come un passaggio continuo e fluido da un luogo all'altro, contrariamente alla concezione scolastica di perfezione dello stato di quiete.

La natura e le leggi divine

La natura non è certo un tipo di potenza immaginaria (viene dunque escluso il vitalismo della materia), ma Descartes utilizza questo termine per designare la materia stessa, in quanto caratterizzata da tutte le qualità con cui Dio l’ha creata perfetta. Le leggi della natura sono assolutamente certe e immutabili perchè è Dio a essere immutabile, e le garantisce.

La legge d'inerzia e il movimento

La prima legge è quella d’inerzia, cioè che una parte della materia permane nel suo stato (che sia di moto o di quiete) fino a che l’incontro con altre parti della materia non la costringono a cambiarlo. Movimento e quiete sono ugualmente naturali, dopo l’impulso iniziale dato da Dio. Il movimento non va spiegato, ma lo sono i suoi mutamenti. Questa prima legge descritta nel mondo immaginario è sicuramente valida anche per il nostro mondo reale, anche se i filosofi scolastici hanno fatto eccezioni per il concetto di movimento. Esso non è altro che il passaggio continuo (senza vuoto e salti) da un luogo all’altro, ricoprendo tutte le posizioni ad essi intermedie si elimina la concezione scolastica di perfezione dello stato di quiete.

Conservazione del movimento

La seconda legge è quella che spiega che quando due corpi si incontrano, l’uno trasferisce il proprio movimento all’altro, in modo da perderne del suo; oppure ne acquisisce quanto è l’altro corpo a perderlo. In modo eguale. È la legge della conservazione del movimento del mondo, che globalmente non aumenta e non diminuisce. Ciò sempre sulla base dell’immutabilità di Dio.

Il moto rettilineo

La terza regola spiega che quando un corpo si muove, nelle sue componenti fondamentali è ascrivibile ad un movimento rettilineo. È un completamento del primo principio. Il moto originario e naturale è rettilieno e uniforme, sempre uguale a se stesso, a meno che qualcosa non lo cambi. Anche se il più delle volte ci pare essere lungo una linea curva, che anticamente era considerato il tipo di moto perfetto. Invece il movimento rettilineo è l’unico ad essere del tutto semplice, dotato di una natura compresa in un istante. Per concepirlo, basta pensare ad un punto che si muove.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto di natura secondo Descartes?
  2. Secondo Descartes, la natura non è una potenza immaginaria, ma rappresenta la materia creata perfetta da Dio, con leggi certe e immutabili garantite dalla sua immutabilità.

  3. Qual è la prima legge del movimento descritta da Descartes?
  4. La prima legge, quella d'inerzia, afferma che un corpo rimane nel suo stato di moto o quiete fino a quando non interagisce con altre parti della materia, evidenziando che movimento e quiete sono entrambi naturali.

  5. Come si conserva il movimento secondo la seconda legge di Descartes?
  6. La seconda legge spiega che quando due corpi si incontrano, il movimento si trasferisce da un corpo all'altro in modo che il movimento totale del sistema rimanga costante, riflettendo l'immutabilità di Dio.

Domande e risposte

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