Concetti Chiave
- Il buon senso è considerato in due accezioni: la ragione teoretica, che distingue il vero dal falso, e la ragione pratica, che distingue l'utile dal dannoso.
- La diversità di opinioni e metodi non deriva da differenze di capacità, ma dall'uso errato della ragione, che è universale per tutti gli esseri umani.
- Il camminare è usato come metafora del metodo, evidenziando l'importanza di agire con controllo e consapevolezza nel processo di ragionamento.
- La falsa modestia del filosofo suggerisce una consapevolezza della propria posizione rispetto alla ragione, che è comune a tutti, ma le opinioni divergono per altre facoltà mentali.
- Per accordarsi nonostante le opinioni diverse, è necessario trovare un ordine comune basato sull'uso della ragione condivisa.
Il buon senso e la ragione
Apre con ironia, facendo già uso dello stile della negazione. Si dice che il buon senso è ben distribuito: esso è da intendere in almeno due accezioni. Quella filosofica, cioè la ragione, anche se in senso apparentemente debole, cioè la capacità di distinguere il vero dal falso, la ragione teoretica. Ma anche la saggezza, la capacità di distinguere l’utile dal dannoso, la ragione pratica. La ragione, in questi due sensi, è universale. Descartes non è certo un democratico, ritiene in realtà di avere un metodo che va bene e di avere il dovere verso gli altri di presentarlo, ma questo metodo si basa su di un presupposto, cioè che la ragione sia presente e uguale per natura in tutti gli uomini. Ed è ciò che ci distingue dagli animali, intesa nel senso di autocoscienza, l’essere presenti a se stessi nel gesto del cogito. Tutti siamo capaci di ragionare argomentando, in linea di principio.
Diversità e applicazione dell'ingegno
Usa più volte il termine “diversità” in una stessa frase, quindi è consapevole che sia le opinioni, che i metodi che gli oggetti sono molto diversi, ma tale diverità non è originata da una differenza di capacità. È solo necessario applicare bene l’ingegno. Si tratta di un metodo per cui una disposizione di ragione che è universale, ma spesso utilizzata male, e solo per questo esistono diverse opinioni. Sarà quindi da usarla bene, acquisire la capacità di ben argomentare. L’uomo è in grado di fare un po’ tutto, pichianamente non ha un posto preciso, ma la libertà di agire per stabilirlo. Il camminare è una metafora per il metodo, ma è essenziale farlo piano, con controllo e consapevolezza. Una linea retta, in senso letterale e matematico.
Falsa modestia e filosofia scolastica
Si presenta poi con una maschera di falsa modestia? Un understatement di se stesso? Sicuramente non si presenta come campione della ragione, dato che è universale. Quindi, al di là della falsa modestia, forse c’è una verità in questa formula. Ma in che cosa cambierà rispetto alla filosofia scolastica? Con una facoltà di argomentare facilmente, l’immaginazione nitida e distinta, la memoria: tante sono le facoltà presenti nella mente (spirito), oltre che la sola ragione, che è l’unica ad essere uguale per tutti, a differenza delle altre. Afferma poi anche di non essere meglio degli altri che cosa dobbiamo quindi aspettarci? Se abbiamo un dispositivo comune che è la ragione, ma le opinioni divergono, occorre trovare un ordine su cui accordarsi.
Domande da interrogazione
- Qual è la distinzione tra le due accezioni del buon senso secondo il testo?
- Come viene descritta la diversità delle opinioni e dei metodi nel testo?
- In che modo il testo critica la filosofia scolastica?
- Qual è il significato della metafora del camminare nel contesto del metodo?
Il buon senso è inteso sia come ragione teoretica, ovvero la capacità di distinguere il vero dal falso, sia come saggezza, cioè la capacità di discernere l'utile dal dannoso. Entrambe le forme di ragione sono universali e presenti in tutti gli uomini.
La diversità delle opinioni e dei metodi non deriva da una differenza di capacità, ma dalla necessità di applicare bene l’ingegno. La ragione è universale, ma spesso utilizzata in modo errato, portando a opinioni diverse.
Il testo suggerisce che, a differenza della filosofia scolastica, che può apparire rigida, è fondamentale sviluppare una facoltà di argomentare e un'immaginazione chiara. La ragione è comune a tutti, ma le altre facoltà mentali variano, creando divergenze nelle opinioni.
La metafora del camminare rappresenta il metodo di ragionamento, sottolineando l'importanza di procedere con controllo e consapevolezza. Camminare piano e in linea retta simboleggia la necessità di un approccio riflessivo e ordinato nel pensare e argomentare.