Concetti Chiave
- Il metodo induttivo di Bacone si distingue da quello aristotelico perché si basa su esperimenti e sull'eliminazione di casi particolari, piuttosto che su una semplice enumerazione logica.
- Le tavole sono strumenti fondamentali nel metodo induttivo, poiché catalogano e organizzano i fatti particolari, facilitando l'analisi dei fenomeni attraverso vari tipi di tavole.
- La formulazione dell'ipotesi nel metodo di Bacone avviene dopo l'esclusione delle cause incompatibili, portando a un'ipotesi di lavoro testata tramite esperimenti specifici.
- Bacone enfatizza l'importanza della causa formale nella scienza, ritenendola essenziale per rivelare l'unità della natura e per la scoperta di nuove realtà.
- Il filosofo critica le cause finale, efficiente e materiale, considerandole superflue, e sostiene che solo la causa formale ha rilevanza per la vera scienza.
Qual è il metodo dell'induzione secondo Bacone?
Secondo Bacone la ricerca scientifica non si fonda nè soltanto sui sensi nè soltanto sull'intelletto,per questo motivo egli scegli il metodo dell'induzione,che non è uguale a quella
aristotelica,la quale è puramente logica e va per semplice enumerazione di casi particolari,quindi molto precaria. L'induzione utile all'invenzione invece si fonda sulla scelta e
sull'eliminazione dei casi particolari sotto il controllo dell'esperimento,fino a giungere alla vera natura e alla vera legge del fenomeno.
Le tavole e la loro funzione
Per adottare questo metodo si ha bisogno della raccolta e la descrizione dei fatti particolari,ma la storia naturale è troppo vasta da confondere l'intelletto,perciò bisogna sistemarla
in un ordine idoneo;a questo fine servono le tavole che sono catalogazioni delle istanze,cioè dei particolari aspetti di un fatto. -Le tavole della presenza: i casi nei quali un determinato fenomeno si presenta uguale indipendentemente dalle circostanze diverse. -Le tavole dell'assenza: i casi in cui lo stesso fenomeno non si presenta,pur verificandosi tali casi in condizioni e circostanze vicine o simili a quelle notate nelle tavole di presenza. -Le tavole dei gradi,o comparative: i casi in cui il fenomeno si presenta nei suoi gradi decrescenti.
La formulazione delle ipotesi
Successivamente a queste tavole si avvia una fase di esclusione di quelle cause che,in base alle tavole,risultano incompatibili con il fenomeno studiato. Dopo questa fase,di procede alla
formulazione della prima ipotesi. E' un'ipotesi di lavoro che guida un ulteriore sviluppo della ricerca. L'induzione dovrà infatti mettere alla prova le tesi mediante gli esperimenti che
Bacone chiama "istanze prerogative". Ci sono varie istanze come ad esempio quella cruciale che consente di riconoscere la causa vera del fenomeno.
La causa formale e la scienza
L'intero processo di induzione,secondo Bacone,tende a stabilire la causa delle cose naturali,e questa causa è la FORMA. Il filosofo accetta la divisione aristotelica delle quattro
cause: materiale,formale,efficiente e finale,ma elimina la causa finale poichè nuoce alla scienza e questa ricerca deve rimanere consacrata al servizio di Dio e non deve essere messa
sul piano della scienza naturale. Inoltre ritiene che l'efficiente e la materiale siano inutili per la scienza vera,per cui rimane la causa formale. Soltanto la forma rivela l'unità della
natura e rende possibile all'uomo la scoperta e la produzioni di quello che non c'è mai stato prima. Bacone distingue di ogni fenomeno naturale due aspetti diversi: -lo schematismo latente,cioè la struttura dei corpi considerati staticamente: -il processo latente,cioè il movimento intrinseco dei corpi stessi,che li porta alla realizzazione della forma.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra il metodo induttivo di Bacone e quello aristotelico?
- Qual è il ruolo delle tavole nel metodo induttivo di Bacone?
- Come si procede alla formulazione delle ipotesi secondo Bacone?
- Qual è la causa che Bacone considera fondamentale per la scienza?
Il metodo induttivo di Bacone si basa sulla scelta e sull'eliminazione dei casi particolari attraverso l'esperimento, mentre quello aristotelico è puramente logico e si limita a una semplice enumerazione di casi, risultando così più precario.
Le tavole servono a sistematizzare i fatti particolari in un ordine idoneo, catalogando le istanze di un fenomeno in tre categorie: tavole della presenza, tavole dell'assenza e tavole dei gradi, facilitando così l'analisi scientifica.
Dopo aver raccolto e analizzato i dati tramite le tavole, si escludono le cause incompatibili con il fenomeno studiato e si formula un'ipotesi di lavoro, che guida ulteriori esperimenti, definiti "istanze prerogative".
Bacone identifica la causa formale come fondamentale per la scienza, ritenendo che solo essa riveli l'unità della natura e consenta la scoperta e la produzione di nuove realtà, escludendo le cause finale, efficiente e materiale come non utili.