Concetti Chiave
- Anselmo D'Aosta è un importante esponente della scolastica che considera la fede superiore alla ragione, riassunta nel motto "credo ut intelligam".
- Secondo Anselmo, l'esistenza di Dio può essere dimostrata attraverso un argomento ontologico, che parte dal concetto stesso di Dio come bene assoluto.
- Anselmo afferma che per negare l'esistenza di qualcosa, è necessario prima concepirne l'esistenza; quindi, se Dio può essere pensato, allora Dio esiste.
- Le proprietà di Dio, secondo Anselmo, non sono attributi ma essenze: Dio è giustizia, bontà e non semplicemente giusto o buono.
- Anselmo sostiene che l'uomo mantiene la libertà umana nonostante il peccato universale, potendo esercitare la giustizia originaria donata da Dio.
La fede secondo Anselmo
Anselmo D'Aosta fu un importante esponente della scolastica.
Secondo il filosofo, la fede ha la superiorità rispetto alla ragione tant’è che il suo motto è “credo ut intelligam” ossia credo per capire. Questo significa che la fede è il punto di partenza fondamentale per poter capire, per poter usare la ragione.
La dimostrazione dell'esistenza di Dio
Il fatto che Dio esiste, secondo Anselmo d’Aosta, può essere dimostrata attraverso la ragione e questo, specificando che ci sono tanti gradi di bene nel mondo, ma esiste un bene assoluto che è Dio e questo bene assoluto è la misura di tutti gli altri beni inferiori perché gli altri beni vengono misurati sulla base del bene assoluto. Dimostra l’esistenza di Dio tramite la ragione con una teoria ontologica ( argomento ontologico) che parte quindi dal concetto di Dio. A tutti coloro che negano l’esistenza di Dio, Anselmo d’Aosta replica che per negare qualcosa è necessario affermarne prima la sua esistenza perché è impossibile negare la realtà di qualcosa che non si pensa. E quindi, se Dio può essere pensato allora Dio esiste.
Le proprietà di Dio e la libertà umana
Dio però non esiste solo nell’intelletto ma anche nella realtà. In ultimo, vediamo come Anselmo d’Aosta parla delle proprietà di Dio, secondo la sua teoria, Dio non è giusto ma è giustizia, Dio non è buono ma è bontà e così via. Rispetto ad Agostino, Anselmo d’Aosta sostiene che l’uomo conserva la libertà umana nonostante il peccato universale e per libertà lui intende la capacità di fare uso della giustizia originaria che Dio ci ha donato.
Domande da interrogazione
- Qual è il motto di Anselmo d'Aosta riguardo alla fede e alla ragione?
- Come dimostra Anselmo l'esistenza di Dio?
- Qual è la posizione di Anselmo sulla libertà umana in relazione al peccato?
Anselmo d'Aosta afferma che la fede ha superiorità sulla ragione, esprimendo il suo motto "credo ut intelligam", che significa "credo per capire". Questo indica che la fede è fondamentale per poter comprendere e utilizzare la ragione.
Anselmo dimostra l'esistenza di Dio attraverso un argomento ontologico, sostenendo che Dio è il bene assoluto e la misura di tutti gli altri beni. Egli afferma che per negare l'esistenza di qualcosa, è necessario prima riconoscerne l'esistenza, quindi se Dio può essere pensato, allora Dio esiste.
Anselmo sostiene che, nonostante il peccato universale, l'uomo conserva la libertà umana, intesa come la capacità di esercitare la giustizia originaria donata da Dio. Questo differisce dalla visione di Agostino, enfatizzando la libertà dell'individuo.