Concetti Chiave
- Anselmo presenta quattro prove dell'esistenza di Dio, culminando con l'argomento ontologico che afferma l'impossibilità di concepire Dio come non esistente.
- Il rapporto tra conoscenza e parola è determinante: la parola funge da segno e la conoscenza si misura in base alla corrispondenza con la realtà.
- Abelardo sottolinea l'importanza del dubbio nel processo di conoscenza, affermando che la dialettica aiuta a distinguere tra verità e verosimile.
- La fede è vista come un miglioramento della ragione, con la teologia che supporta la filosofia senza sostituirla, poiché la verità è unica.
- La conoscenza, secondo Tommaso, deriva dall'esperienza sensibile, unione di anima e corpo, sostenuta da concetti universali.
Prove dell'esistenza di Dio
Tutto il pensiero di Anselmo è determinato da Dio. Dimostra quattro prove dell'esistenza di Dio. Infine dimostra un'ultima prova a priori, che è data dall'argomento ontologico (non si
può pensare a Dio come non esistente).
Conoscenza e parola
Rapporto tra conoscenza e parola → la parola è un segno che si trova dentro l'uomo e può essere vera o falsa a seconda di quanto assomiglia alla cosa. La conoscenza umana è quindi data dalla misura con le cose.
Libertà e ragione
La libertà è la capacità di reagire rettamente. La ragione serve a trovare la verità di fede.
Inoltre come Platone afferma che gli Universali non esisterebbero senza che le Idee fossero nella mente divina.
Per Abelardo è grazie al dubbio che si conosce e si arriva ad una verità.
Dialettica e verità
La dialettica è una sorta di filosofia del linguaggio in quanto ci aiuta a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso.
La dialettica utilizza la ragione ma afferma Abelardo, sulle cose divine non si arriverà mai ad una verità, ma al verosimile → e un compito importante lo ha il pensiero filosofico.
L'etica → il peccato non è fare ciò che non è lecito, ma avere desiderio di farlo.
Linguaggio e realtà
Il rapporto tra linguaggio e realtà pone la questione degli universali. Per Abelardo è un concetto astratto.
Fede e ragione
Dio è l'oggetto delle sue riflessioni, ed è tramite di Lui che si può arrivare a ragionare sull'uomo.
La fede migliora la ragione come la teologia la filosofia. Ma la teologia non sostituisce la filosofia, perché la verità è una.
Ente → qualsiasi cosa che esiste, può essere sia logico che reale. Questo è importante perché non tutto quello che è pensato è reale. → l'universale non è reale.
Tutti gli enti sono buoni perché hanno un grado di perfezione. → il male è il non essere.
Filosofia dell'essere, per poi trasformarsi in enti. Filosofia ottimista perché scopre un senso profondo, e filosofia di un credente.
Conoscenza e esperienza sensibile
Concetto importante riguarda la conoscenza, Tommaso ci dice che la conoscenza è data dall'esperienza sensibile. Ed è il frutto tra anima e corpo. Quindi quando si riceve uno stimolo, sia il corpo che l'anima sono in grado di percepirli. Ma alla base ci devono essere gli universali.
Domande da interrogazione
- Quali sono le prove dell'esistenza di Dio secondo Anselmo?
- Qual è il rapporto tra conoscenza e parola?
- Come si relazionano fede e ragione secondo il testo?
Anselmo presenta quattro prove dell'esistenza di Dio, culminando con l'argomento ontologico, che afferma che non si può concepire Dio come non esistente.
La parola è un segno interno all'uomo e la conoscenza umana è misurata dalla corrispondenza tra parola e realtà, determinando se una proposizione è vera o falsa.
La fede migliora la ragione, e la teologia non sostituisce la filosofia, poiché entrambe cercano la verità, che è unica e non contraddittoria.